James Taylor

James Taylor

Un'enorme facilità nel comporre e cantare canzoni, una terribile difficoltà nel sopportare il male di vivere: questo è James Taylor, uno dei più importanti cantautori statunitensi nel periodo che va dalla fine degli anni '60 alla seconda metà dei '70.
È il 12 marzo del 1948 quando una benestante famiglia di Boston saluta la nascita del piccolo James. La madre ha avuto una solida formazione classica, canta opera lirica come soprano ed evidentemente è convinta che la musica sia una cosa molto importante, tanto da spingere ognuno dei suoi 5 figli verso la carriera musicale: Alex, Livingston, Hugh, Kate e James diventano tutti musicisti e incidono almeno un disco a testa. La stella di famiglia, però, è anche il figlio più problematico e sensibile: a 15 James Taylor vince una competizione fra giovani talenti, a 16 molla la scuola per unirsi alla rock band del fratello Alex (i Fabulous Corsairs), a 17 cade vittima di una forte depressione e viene ricoverato in un ospedale psichiatrico del Massachusetts. Esce, forma con l'amico Danny 'Kootch' Kortchmar i Flying Machine, non ottiene alcun esito dal punto di vista commerciale, all'età di 18 anni è dipendente da eroina.
Nel tentativo di respirare aria nuova, James Taylor comincia a viaggiare per il mondo, fino a quando non si stabilisce a Londra, nel quartiere di Notting Hill: è il 1968 e quello non è decisamente il posto giusto per smettere di drogarsi. Meno male che l'amico Danny 'Kootch' Kortchmar viene in suo aiuto e lo convince a portare un demo a Peter Asher, talent scout che sta collaborando con la neonata Apple Records, l'etichetta dei Beatles. Asher e Paul Mc Cartney rimangono colpiti dal giovane cantautore e producono il suo album d'esordio, "James Taylor" (1968). La fortuna, però, non gli sorride. Da un lato, l'esito presso il pubblico non è lusinghiero, nonostante la presenza di singoli che poi diventeranno classici ("Carolina On My Mind" e "Something In The Way She Moves"). Dall'altro lato, il fallimento di Apple Records trascina con sé anche le speranze che il tempo gli renda giustizia: depresso e ancora dipendente dall'eroina, James Taylor viene ritorna negli States e viene ricoverato nell'ospedale psichiatrico di Austin.
Non tutto è perduto, comunque: Peter Asher molla Apple Records, segue Taylor in Usa e gli procura un contratto con Warner Brothers Records (l'etichetta che produrrà i successivi 6 album): è il gennaio del 1970.
Il nuovo decennio sembra riservare a James Taylor una sorte diversa: il secondo album ("Sweet Baby James", 1970) ottiene un enorme successo di pubblico e critica, soprattutto grazie al singolo "Fire And Rain", una delle più belle canzoni dell'epoca e vero e proprio momento catartico, nel quale il cantautore ha infilato tutta l'esperienza degli anni precedenti (molti brani dell'album vengono composti durante il ricovero nell'ospedale psichiatrico di Austin).
L'era della collaborazione con Warner segna il lancio e il definitivo consolidamento di James Taylor fra le stelle della musica. È un periodo fortunatissimo dal punto di vista professionale: fra i molti brani di successo, sono destinati a rimanere negli anni soprattutto "Don't Let Me Be Lonely Tonight" e "You've Got A Friend" (una delle migliori interpretazioni mai fatte del brano composto da Carole King, che gli vale il suo primo Grammy). Inoltre, l'era Warner segna l'apertura verso collaborazioni con cantanti e musicisti di primo piano, gente come Carole King, Linda Ronstadt, Bonnie Raitt, Joni Mitchell, Art Garfunkel, Graham Nash, David Crosby, Michael Brecker e David Sanborn. La vita privata, una volta tanto, conosce un periodo di serenità: sconfitta la dipendenza da eroina, James Taylor sposa Carly Simon in quello che diventa il più grande matrimonio dello showbiz dai tempi della coppia Burton/Taylor.
Dieci anni più tardi il matrimonio va in pezzi: Simon chiede e ottiene il divorzio facendo leva sia sui continui tour sia sulla ricaduta nella dipendenza da droghe. Nel frattempo, la collaborazione con Warner aveva ceduto il passo a un nuova etichetta (Columbia), nuovi album avevano venduto milioni di copie ed erano fruttati un altro Grammy, ma Taylor aveva forse dato il meglio di sé dal vivo, con concerti nei quali riusciva a creare un feeling straordinario con il suo pubblico.
L'anno 1985 segna una svolta: James Taylor sposa Kathryn Walker e viene pubblicato, a quattro anni dal precedente lavoro, l'album "That's Why I'm Here", nel quale fa il punto sulla sua vita con la stessa forza di "Fire And Rain" anni prima (soprattutto quando dice "fortune and fame is such a curious game, perfect strangers can call you by name, pay good money to hear 'Fire And Rain', again and again and again").
Il nuovo matrimonio non dura a lungo: dopo altri 2 album che incontrano un buon successo di vendite, Jaems Taylor divorzia. Il nuovo matrimonio arriva nel 2001 e questa volta la neo moglie Caroline Smedvig lo fa diventare padre di 2 gemelli. Nel frattempo, la rivista Billboard gli consegna il Century Award (1998), e sia la Rock and Roll Hall of Fame sia la Songwriter's Hall of Fame lo accolgono fra i grandissimi della musica (2000).
Con l'arrivo del nuovo millennio, James Taylor è ancora in sella, pronto a proporre a pubblico e critica un nuovo album ("October Road", 2002), che vanta una sezione ritmica di tutto rispetto (Jimmy Johnson al basso, Steve Gadd alla batteria) e ospiti del calibro di Ry Cooder (chitarra) e Michael Brecker (sax).