Jason Collett

Jason Collett

Un uomo credeva in un genere e alla fine è riuscito a imporlo. Il genere si chiama alt-country, l'uomo Jason Collett.
Collett nasce a Toronto e cresce con una dieta a base di Clash ed Elvis Costello. Le serate sono fatte di corse in macchina con musica a palla nelle zone industriali e di sogni d'evasione. Verso la metà degli anni '80 comincia a suonare basso e chitarra in diverse band nei locali della città, ma il salto di qualità arriva quando conosce Andrew Cash e inizia a esibirsi con il suo gruppo (L'Etranger), che tra la fine degli Eighties e l'inizio dei Nineties ottiene un buon successo. Poi passa agli Ursula, lo spinoff alt-rock di Andrew Cash, e gira per il Canada in un tour che li porta ad aprire i concerti degli Odds.
La strada della musica sembra quella giusta, ma Jason decide di staccare; dura poco, perché la passione per la chitarra torna a prendere il sopravvento. La prima mossa è quella di richiamare Cash e di contattare Hawksley Workman, per dare vita a una country band chiamata Bird. Nel 2000 i tre pubblicano un full lenght, "Chrome Reflection", che insieme al country mischia pop e rock.
Nel frattempo Jason si dedica a un suo progetto personale e comincia a girare da solo, seminando il germe della sua musica in performance da cantautore. Il suo stile è una forma originale di alt-country, che racconta (proprio nella migliore tradizione country) di strade e macchine che ci corrono sopra, ma su queste strade aggiunge, prendendoli dall'immaginario alternative, uomini ubriachi e senza meta e innamorati che non riescono a conquistare la donna amata. Questa attività lo porta a suonare insieme ad altri protagonisti della effervescente scena di Toronto, come Blue Rodeo, 54-40, Sarah Harmer, Howie Beck, Hawksley Workman e gli Skydiggers. Quando non suona nei club, Collett scrive brani e bazzica gli studi per far circolare il suo materiale.
Ovvio che un'idea del genere lo conduca a concepire un album solista: nel 2001 esce "Bitter Beauty" e Jason percorre tutto lo stato dell'Ontario a diffondere la sua musica. Ora è un artista riconosciuto in patria e può permettersi di comparire in diverse compilation, come quella del Gascd, gruppo dedicato a raccogliere fondi per pagare le spese legali ad attivisti e manifestanti. Continua il sodalizio con Cash (che nel frattempo si è unito al fratello Peter nei Cash Brothers), mentre nel 2002 entra nel collettivo Broken Social Scene, partecipando alla registrazione del CD "You Forgot It In People", che vince un Juno Award per l'Alternative Album Of The Year.
Il 2003 è l'anno del secondo lavoro, "Motel Motor Love Songs", 13 tracce tra cui alcune riprese dal disco precedente e 6 nuovi brani. Ballate introspettive dalle venature rockeggianti, un background acustico disturbato da scariche di chitarra elettrica, pedal steel e keyboard dal sapore vintage, echi di Rod Stewart, Tom Petty, Paul Westerberg, Wilco. Andrew Cash affianca Collett alle chitarre, Howie Beck pesta le pelli e Leslie Feist (una dei Broken Social Scene) lo spalleggia alla voce, mentre proprio i Broken Social Scene stanno dietro la console di produzione; la casa discografica è la Arts & Crafts. Le recensioni sono tendenzialmente entusiastiche e il pubblico comincia a considerarlo il più significativo cantautore nazionale del momento.
Collett è ormai un punto di riferimento non solo per la scena di Toronto ma per tutti gli artisti canadesi: si inventa anche la serie Radio Monday, un programma settimanale in cui i giovani songwriter possono mostrare il loro talento in radio.