Jean Michel Jarre

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Jean Michel Jarre

È il pioniere francese della musica elettronica anni '70, il più noto nel suo genere insieme all'inglese Brian Eno ai tedeschi Tangerine Dream. Ha pubblicato fino ad ora 17 album (+ 5 live) e venduto 72 milioni di dischi. I suoi concerti dal vivo sono caratterizzati da una scenografia ricca di effetti speciali e giochi di luce, mentre la musica è eseguita anche con strumenti di sua ideazione.
Figlio d'arte (suo padre Maurice è un compositore di colonne sonore), Jean-Michel Jarre inizia a suonare il pianoforte da bambino, ad appena 5 anni. Qualche anno dopo, ancora ragazzo, forma il suo primo gruppo, i Mystère IV.
La sua voglia di sperimentare si manifesta fin dalla fine degli anni '60: comincia a collezionare e a utilizzare strumenti e dispositivi elettronici di ogni tipo. Nel 1968 entra a far parte dei Groupe de Recherches Musicales di Pierre Schaeffer, fondatore assieme al musicista Pierre Henry e al fisico Andrè Moles di un progetto sperimentale che nasce nel 1951 dalle nuove potenzialità espressive offerte dalle registrazioni su nastro.
È in questo periodo di grandi cambiamenti tecnologici (siamo negli anni settanta) che Jarre si avvicina all'uso dei primi sintetizzatori. Passano pochi anni e l'eclettico compositore pubblica per la Polydor il suo primo disco, che è già un capolavoro: "Oxygene", del 1976. È un disco per l'epoca assolutamente rivoluzionario, soprattutto dal punto vista tecnico. Si avvale infatti di tutta la competenza acquisita da Jean-Michel nella musica campionata. Il disco ha un successo straordinario, vende 15 milioni di copie in tutto il mondo e vince il Disco D'Oro. La sesta composizione dell'LP, "Oxygène Part VI", è uno dei brani di musica elettronica più famosi della stroria.
Il secondo album si chiama "Equinoxe" (1978) e vende oltre 10 milioni di copie, sorretto anche da un'accoglienza entusiastica da parte della critica. In questo secondo lavoro Jarre utilizza l'avanzatissimo e costosissimo strumento Matrisequencer (l'intero album sarà definito dall'autore come un grandioso omaggio alle straordinarie potenzialità di questo avveniristico apparecchio). Pur non riuscendo a superare il primo Lp, "Equinoxe" si aggiudica un importante primato (registrato nel Guinness): il concerto all'aperto che ne segue l'uscita (14 luglio 1979) vede la partecipazione di oltre un milione di persone.
Nel 1981, Jarre riesce a tenere un concerto a Pechino (primo artista occidentale).
Due anni dopo c'è una clamorosa iniziativa discografica: scrive "Musique Pour Supermarchés" e lo pubblica in una copia soltanto. Poi distrugge l'originale dopo una sola trasmissione via radio. L'unica copia esistente, venduta all'asta per beneficenza, è stata successivamente acquistata più volte nel corso degli anni a cifre astronomiche. Attualmente non se ne conosce il fortunato proprietario.
Nel 1986 nasce uno dei più ambiziosi progetti di Jarre: è il 25° anniversario della NASA e, per festeggiarlo, si decide di organizzare il primo concerto dallo spazio. Sassofonista per l'occasione, l'astronauta Ronald McNair, in orbita sullo Space Shuttle Challenger. Un disastroso decollo, trasmesso in diretta Tv, uccide dopo appena 73 secondi l'intero equipaggio dello Shuttle e causa una drammatica esplosione. Il brano scelto per l'impresa, "Rendez-Vous VI", viene registrato successivamente ma come "Ron's Piece" (Il pezzo di Ron), in onore ai sette astronauti scomparsi.
La serie dei super concerti spettacolari (pieni di giochi di luce, raggi laser e immagini proiettate) di Jarre continua a Houston, dove accorre una folla di un milione e mezzo di persone (nuovo record registrato nel Guinness) e poi a Londra (1988) e a Parigi (Paris La Defense: Un Giorno In Concerto, 1990) dove il numero di spettatori raggiunge l'incredibile cifra di 2,5 milioni (è ancora Guinness).
Jarre suona ancora a Mosca nel 1997 e nell'occasione utilizza come superficie di proiezione la facciata dell'Università Statale: il nuovo straordinario record di 3,5 milioni di persone è tuttora imbattuto.
Si esibisce ancora per i 5000 anni di civiltà egiziana, nel deserto, in occasione dell'uscita di "Metamorphoses" (1999). Nel 2001 Jarre di esibisce a Okinawa (con la collaborazione di Arthur C. Clarke e Tetsuya Komuro) e ad Atene, sull'acropoli.
Nel 2004 è ancora in Cina, dove tiene un concerto nella Città Proibita e nella tristemente famosa piazza Tienanmen (luogo simbolo della protesta studentesca). Esce quell'anno "Aero".
La serie celebrativa continua nel 2005 in Polonia, in occasione del 25° anniversario di Solidarność. L'anno dopo Jarre è in Marocco per la campagna 2005-2015 indetta dall'UNESCO a favore della tutela delle risorse idriche.
Nel 2007 esce il nuovo album "Téo & Téa" che racconta la storia di due personaggi (cartoni animati) innamorati a passeggio insieme. Nonostante il grande battage pubblicitario (c'è anche un video pubblicato su YouTube) e una versione in DVD, viene accolto piuttosto freddamente sia dal pubblico che dalla critica.
Nello stesso anno, Jarre decide di rendere omaggio a "Oxygène": mette insieme gli strumenti originali utilizzati nel 1976 e suona tutti i brani dal vivo, ma senza pubblico, insieme a Francis Rimbert, Dominique Perrier e Claude Samard (chitarrista e arrangiatore).