Jeff Healey

Jeff Healey

Possibile che uno dei migliori chitarristi viventi sia non soltanto cieco, ma suoni il suo strumento, contro tutte le regole e le consuetudini, sostanzialmente come si suona un pianoforte? Ebbene sì, almeno se questa persona si chiama Jeff Healey, nato nel 1966 in Canada e dotato di un talento davvero irresistibile. Così irresistibile da superare ogni ostacolo e permettere di ovviare all'impedimento fisico inventando una maniera assolutamente unica di mettere le mani sulla chitarra. Cieco fin da quando aveva un anno, il nostro chitarrista-prodigio comincia a suonare in pubblico fin da ragazzo, formandosi un repertorio di brani jazz e blues.
A diciannove anni, durante un concerto di Albert Collins, sale sul palco e stupisce per la sua abilità tanto gli astanti quanto lo stesso chitarrista, che lo invita a una session con il grandissimo (e compianto) Stevie Ray Vaughan. Di qui in avanti le richieste di ingaggio cominciano a fioccare, e Jeff decide di mettere in piedi una band insieme a Joe Rockman (basso) e Tom Stephen (batteria), pubblicando nel 1986 un singolo autoprodotto ("See The Light"). Il primo album esce, con lo stesso titolo, nel 1988 per la Arista, mentre, quasi contemporaneamente, il chitarrista compone parte della colonna sonora del film 'Road House' interpretato da Patrick Swayze (e in cui lo stesso Jeff riveste un ruolo da front-man).
Se l'esordio dell'artista viene salutato in maniera entusiastica dalla critica e ottiene un'ottima accoglienza da parte del pubblico, la seconda realizzazione conferma una popolarità ormai consolidata. "Hell To Pay" (1990) vede la partecipazione di personaggi del calibro di George Harrison e Mark Knopfler, mettendo in luce sia le qualità chitarristiche che canore dell'artista. Raggiungendo la soglia del doppio disco di platino, "Hell To Pay" rappresenta il prodotto più fortunato di Healey, mentre i due album successivi ("Feel This", 1992 e "Cover To Cover", 1995), pur costituendo ulteriori tappe di maturazione, perdono forse qualcosa dell'appeal degli esordi.