Jefferson Starship

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Jefferson Starship

Con la metamorfosi del 1974 che li trasforma in Jefferson Starship, i Jefferson Airplane vivono una radicale trasformazione che, oltre al nome, da vita ma anche una nuova line-up e una nuova identità musicale. Da portabandiera della controcultura di San Francisco e dell'era psichedelica, si trasformano infatti in una band dalle sonorità e dall'attitudine più mainstream, divenendo una delle formazioni più importanti e di maggior successo nel panorama hard rock degli anni '70.
Le origini del nuovo gruppo vanno in realtà ricercate nel 1970, quando il chitarrista degli Airplane Paul Kantner pubblica l'album "Blows Against The Empire" firmandosi Paul Kantner And The Jefferson Starship. Avvalendosi delle collaborazioni eccellenti di Jerry Garcia, David Crosby e Graham Nash, il disco riflette il fascino esercitato su di lui dalla fantascienza, e quando, quattro anni più tardi, i Jefferson Airplane decidono di iniziare un nuovo corso decidono di scegliere proprio il nome Starship ('astronave') per segnare una chiara linea di demarcazione fra il passato e il futuro della band.
A Kantner si aggiungono nelle fasi iniziali del nuovo progetto la cantante Grace Slick, il bassista David Freiberg, il violinista Papa John Creach e il batterista John Barbata, tutti provenienti dall'ultima line-up degli Airplane, ai quali si aggiunge il chitarrista 19enne Craig Chaquico. Dopo l'arrivo del bassista e tastierista Pete Sears, il gruppo entra in studio per registrate il proprio disco di debutto, "Dragon Fly", che segna il cambio di rotta (anche se non ancora così netto) e il clamoroso ritorno di Marty Balin, primo cantante degli Airplane, qui impegnato in una sola canzone, "Caroline".
L'album che segue l'anno successivo, "Red Octopus", è anche il maggior successo commerciale nella storia degli Starship e degli Airplane, grazie soprattutto al singolo "Miracles", ballata scritta proprio da Balin, che trascina il disco ai vertici della classifica statunitense per tutto il 1975 e oltre.
Nonostante il sorgere dei primi attriti tra il cantante e la Slick – per altro già verificatisi ai tempi degli Airplane – il successivo "Spitfire" (1976), viaggia sulle stesse corde di un rock potente ma decisamente godibile e molto orecchiabile, che regala al gruppo l'ennesimo successo di vendite.
Sempre nel 1976 finisce la storia tra Kantner e la Slick (nel 1971 avevano avuto anche una figlia, China), che nel novembre successivo sposa il tecnico delle luci del gruppo, Skip Johnson. L'evento, sommato alle ruggini tra i due cantanti, contribuisce a creare tensioni all'interno del gruppo, che nonostante tutto si ritrova in studio nel 1978 per registrare "Earth", il quarto album. Poco dopo la pubblicazione del disco i nodi vengono al pettine: durante il tour europeo che segue la Slick, anche per l'acuirsi dei suoi vecchi problemi con l'alcol, lascia infatti il gruppo, seguito dopo qualche mese da Balin.
La band si ritrova così all'improvviso senza un cantante, e nel 1979 è costretta a ingaggiare Mickey Thomas. Alla vigilia delle registrazione del successivo album anche Barbata abbandona, sostituito da Aynsley Dunbar, batterista in passato già al lavoro con Frank Zappa e David Bowie. Con la nuova line-up il gruppo realizza "Freedom At Point Zero", pubblicato nel 1979.
L'anno successivo un'altra tegola si abbatte sulla band: Paul Kantner, ormai l'unico membro proveniente dagli Airplane rimasto, viene colpito da una emorragia celebrale, che fortunatamente non lascia danni permanenti. Dopo un periodo di ricovero e convalescenza, il chitarrista rimette infatti in piedi il gruppo per la realizzazione dell'album "Modern Times", che vede la luce nel 1981 e segna la ricomparsa della Slick, qui solo per un cammeo e a tempo pieno nel lavoro in studio successivo, "Winds Of Change", pubblicato l'anno dopo.
Dopo l'uscita di "Nuclear Furniture" nel 1984, Kantner, ormai da qualche tempo insoddisfatto del sound sempre più commerciale della band e in rotta con i compagni, se ne va sbattendo la porta. I membri restanti vorrebbero portare avanti il progetto, ma Kantner, ricorrendo anche a una causa legale, riesce a tagliare il prefisso Jefferson, e così, con il solo nome Starship, i suoi ex colleghi pubblicano tre dischi di pop rock commerciale tra il 1985 e il 1989.
Kantner, dopo aver dato vita al progetto The K.B.C. Band con Marty Balin e Jack Casady, nel 1989, oltre a questi due, ritrova i vecchi compagni Grace Slick e Jorma Kaukonen con i quali rida vita al vecchio 'marchio' Jefferson Airplane per un omonimo disco di scarso successo e una tournèe trionfale. L'esperienza ha breve durata, perché sempre nel 1989 gli Starship si sciolgono, Kantner si riappropria della sua creatura e nel 1992 mette in piedi i Jefferson Starship – The Next Generation.
Con una line-up fluida e variabile che ruota intorno a Kantner (di cui faranno parte quasi tutti i vecchi membri degli Airplane, anche se per sporadiche apparizioni), il gruppo intraprende numerosi tour e nel 1999, con il nome Jefferson Starship, pubblica "Windows Of Heaven", un disco di rock classico a cui contribuiscono, oltre ai nuovi e più giovani musicisti in pianta stabile, anche Balin, Casady e la Slick. Nel 2001 esce il live "Across The Sea Of Suns", a testimonianza di un'attività musicale che non si interrompe con l'inizio del nuovo millennio.