Jens Lekman

Jens Lekman

Romantico e malinconico. Jens Lekman è il volto nuovo del pop svedese, la voce e i suoni che danno vita a storie metropolitane sempre in equilibrio tra il rimpianto e lo sguardo disincantato. Jens Martin Lekman nasce ad Angered nel 1981, ed è dal 2000 che propone la sua musica fatta di chitarra e samples, un pizzico di tecnologia e la voglia di fare musica con sentimento. Tra il 2000 e il 2003 è un fiume in piena di brani che girano in forma di files e CD autoprodotti, ma c'è un po' di confusione attorno a questo ragazzo: dal momento che una delle sue canzoni si intitola "Rocky Dennis' Farewell Song To The Blind Girl", molti pensano che il suo nome sia appunto Rocky Dennis, anche perché per continuare nel gioco Jens pubblica poco dopo un EP dal titolo "Rocky Dennis In Heaven".
Al tempo non ha una label, e registra soprattutto nella sua camera, dove cattura suoni e sensazioni e li mette assieme in pezzi che girano sempre più ricercati nei sistemi di file sharing legale. L'EP in vinile del 2003 "Maple Leaves" comincia a creare parecchi rumors attorno a Jens, tanto che la label svedese Service Records decide di ripubblicarlo in CD nel corso dell'autunno e le radio scandinave si gettano a capofitto sui due singoli "Maple Leaves" e "Black Cab".
È così che Jens riesce a farsi conoscere dall'etichetta americana Secretly Canadian che conquista il diritto di distribuire la sua musica all'esterno della Svezia e ripubblica gran parte del suo materiale tra il 2000 e il 2004 nell'album di debutto "When I Said I Wanted To Be Your Dog": il singolo "You Are The Light" è un vero successo su entrambi i lati dell'oceano e comincia a girare anche sui più importanti network televisivi musicali. La sua produzione è torrenziale e disordinata e così nel 2005 ecco la prima compilation dei suoi primi lavori "Oh You're So Silent Jens", ma sono altre le mire di Jens: soprattutto raccontare quello che succede nel suo quartiere a Goteborg, quello che vede quando esce la sera o quando scosta le tende delle finestre e guarda in strada, oppure quello che sente emergere dai vecchi muri della sua casa. E così nel 2007 ecco il più intimo, agro, cinico e malinconico dei suoi album "Night Falls Over Kortedala", il suo canto d'addio al quartiere di Kortedala dove ha passato gli ultimi anni a scrivere e assemblare musica.