Jewel

Jewel: ultimi video musicali

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Standing Still

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Jupiter (Swallow The Moon) (Video)

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Break Me

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Foolish Games

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Jewel

Folk-singer contemporanea conosciuta per la sua voce cristallina ed espressiva, la cantante/cantautrice Jewel è fra le più celebri performer femminili dell'ultima generazione, riuscendo a dominare le classifiche pop dei '90 e registrando più di 23 milioni di copie vendute. Sia da sola sul palco con la sua chitarra o di fronte a una band di musicisti, Jewel è una performer live dal grande carisma, tanto da essersi guadagnata le lodi di due mostri sacri come Neil Young e Bob Dylan, i quali l'anno invitata ad aprire i loro show.
I suoi concerti in Asia, Australia e Europa hanno sempre registrato il tutto esaurito, facendo scatenare i media che hanno parlato di lei come di una nuova Joni Mitchell. Fra gli eventi importanti di cui è stata protagonista spiccano la sua performance alla cerimonia del Premio Nobel a Oslo, nel 1997, il concerto natalizio in Vaticano di fronte a Giovanni Paolo II nel 1998, la partecipazione a Woodstock 1999 e il Christmas Concert con il Presidente Clinton e signora nello stesso anno. Tra i suoi riconoscimenti si contano tre candidature ai Grammy Award, un American Music Award e un MTV Video Music Award. Come se non fosse abbastanza, Jewel ha anche un cuore d'oro: è infatti da sempre coinvolta in operazioni umanitarie per aiutare le popolazioni in difficoltà e l'ambiente.
Jewel Kilcher nasce il 23 maggio 1974 a Payson, Utah, ma cresce nella lontana Homer, Alaska, e comincia la sua carriera musicale alla tenera età di 6 anni, esibendosi regolarmente insieme ai suoi genitori (entrambi cantanti) nei villaggi esquimesi locali e posti turistici. Dopo il divorzio dei suoi, rimane con il padre, e va in tour con lui per i successivi sette anni. Mentre frequenta l'Accademia Di Belle Arti di Interlochen, Michigan, Jewel comincia a scrivere le sue prime canzoni; al momento del diploma, si riunisce alla madre, a San Diego, sbarcando il lunario con una serie di lavoretti umili prima di lasciare per sempre il mondo dell'ordinario '9-5' per sempre e trasferirsi in una roulotte per focalizzarsi sulla musica.
Il suo primo concerto vero e proprio è alla Innerchange, una coffee house a Pacific Beach; presto comincia ad essere sulla bocca di tutti e nel 1993 è l'oggetto di un folto seguito di culto. Dopo aver firmato un contratto discografico con l'Atlantic Records, all'inizio del 1995 pubblica il suo primo LP, “Pieces of You”. Il disco sembra non decollare fino a 14 mesi dopo la sua uscita, ma il singolo “Who Will Save Your Soul” diventa una hit, trascinando nel vortice del successo anche l'album da cui è tratta (si aggiudica il Diamond Award, consegnato dalla Recording Industry Association of America per aver sorpassato i 10 milioni di copie vendute e permane nella Billboard Chart per 114 setitmane) Seguono due altre nr. 1, “You Were Meant For Me” e “Foolish Games”.
Nel 1998 Jewel ritorna con “Night Without Armor”, una collezione delle sue poesie spoken-word; il suo attesissimo secondo album, “Spirit” esce alla fine di quell'anno: prodotto da Patrick Leonard, contiene singoli di successo come “Hands”, “Down So Long” e “Jupiter (Swallow The Moon)” e debutta alla nr. 3 nella Billboard 200 riuscendo ad ottenere la certificazione di platino nella prima settimana d'uscita. Vende 6 milioni di copie in tutto il mondo, un vero record per il secondo LP di qualsiasi artista.
Il 1999 vede la pubblicazione di “Joy: A Holiday Collection”, una compilation delle tracce natalizie più conosciute e di inediti di Jewel, fra cui una versione di “Hands” in tema, e di “Jewel: A Life Uncommon”, un home-video che documenta la sua vita come artista e donna, arricchita di interviste e esclusive performance live dal suo concerto all'Henry Fonda Theater di Los Angeles (evento di beneficienza). Nello stesso anno, fa il suo esordio sul grande schermo recitando il “Ride With The Devil” il film di Ang Lee sulla guerra civile americana, ottenendo critiche positive. “Chasing Down The Dawn” –la sua seconda collezione di poesie- viene pubblicata nell'autunno del 2000.
Poco dopo la release di “Spirit”, Jewel sente il bisogno di ritirarsi dai riflettori e dichiara “Mollo tutto”. Trova santuario e conforto nei grandi spazi aperti dell'Alaska e, ritornata in contatto con se stessa, dà vita a “This Way”, il suo terzo album, che esce nel 2001.