Joy Division

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Love Will Tear Us Apart

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Joy Division

I Joy Division, nonostante la loro breve attività terminata con il suicidio del cantante-paroliere Ian Curtis, hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica.
Siamo verso la fine degli anni '70 e i Sex Pistols stanno sconvolgendo il mondo con le loro dissacranti esibizioni. È in questo periodo, mentre esplode il fenomeno punk, che i ventenni Bernard Albrecht e Peter Hook mettono su un gruppo insieme al batterista Steve Brotherdale (sostituito dopo poco da Stephen Morris). Il loro cantante e paroliere è Ian Curtis.
Nato a Manchester nel 1956, Ian è un ottimo studente, appassionato di storia di letteratura, che ama ascoltare rock e scrivere poesie. Soffre di epilessia, malattia che contribuirà non poco alla sua depressione e alla successiva, tragica decisione di togliersi la vita. Nella sua breve vita riuscì anche a sposarsi (a 19 anni), ad avere una figlia, Nathalie, e a divorziare (la moglie scoprì la sua relazione con la giornalista belga Annik Honorée).
Il primo nome della band è Warsaw, (in omaggio "Warszawa", brano di David Bowie contenuto nell'album "Low"). Joy Division invece fu adottato poco tempo dopo, a causa di un'omonimia con una altra band dell'epoca. È il nome delle baracche dove venivano tenute le prostitute a disposizione dei soldati e delle SS, all'interno dei campi di concentramento. Il termine è utilizzato nel romanzo" The House of Dolls" di Ka Tzetnik.
Esce il loro primo EP, "An Ideal For Living" (1977) che, inciso dai Warsaw, viene stampato sei mesi dopo, quando ormai il gruppo ha già cambiato il proprio nome in quello definitivo (in realtà resterà tale solo fino alla morte di Ian). Il mini LP contiene 4 brani: "Warsaw", "No Love Lost", "Leaders Of Men" e "Failures". In copertina c'è un soldato della gioventù Hitleriana stilizzato che suona il tamburo. Per questo e per il riferimento ai lager sono accusati di filo nazismo da certa stampa dell'epoca.
Nei 1978 cominciano le registrazioni in studio di 11 brani per un Lp che non verdrà mai la luce per diversi motivi, sia artistici (ingerenze da parte della produzione) che contrattuali, ma che diventerà anni dopo il mitico bootleg "Warsaw".
Dall'incontro fortuito con il produttore Martin Hannett nascono una serie di concerti il tutto il paese, fino alla memorabile esibizione in Tv per la BBC: il 31 gennaio 1979 partecipano al famoso show 'John Peel Sessions' producendosi nei canonici 4 pezzi previsti dal programma. I brani sono "Exercise One", "Insight", "Transmission" e "She's Lost Control" e riscuotono un grande successo. Le loro esibizioni dal vivo sono caratterizzate dalle movenze del loro cantante che riproducevano gli effetti dell'epilessia di cui era effettivamente malato, come in una forma di tragica esorcizzazione delle crisi reali, che divennero sempre più frequenti negli ultimi mesi di vita.
È ormai tempo per i Joy Division di pubblicare il loro primo, splendido LP. È il 1979 e "Unknown Pleasures" è un disco straordinario e innovativo, che riesce a valicare il confine del punk verso un genere nuovo, alienante, ossessivo, ipnotico. È un successo enorme e non solo negli ambienti alternativi dell'epoca. Merito anche degli splendidi e strazianti testi di Curtis. E dalla strana e famosa copertina di Peter Saville. Il disco resta ancora oggi uno dei dischi più interessanti e suggestivi della storia della musica moderna.
Nello stesso anno escono i singoli "Transmission/Novelty" e "Atmosphere/Dead Souls", entrambi splendidi. Seguono due memorabili concerti, il primo al primo Futurama di Leeds e all'Apollo di Manchester.
L'anno dopo i Joy Division tengono ad Amsterdam forse il loro concerto più famoso, al termine del quale cominciano le registrazioni del secondo album, "Closer". Intanto le condizioni fisiche di Ian peggiorano. Il 2 maggio 1980 i Joy Division sono alla High Hall di Birmingham per il loro ultimo spettacolo: il 18 maggio 1980 Ian Curtis si uccide impiccandosi a una rastrelliera nella propria cucina. Ha 23 anni. Era la vigilia della partenza per gli USA e della firma di un contratto di un contratto milionario.
L'anno prima era scomparso il ventunenne cantante dei Sex Pistols, Sid Vicious, per overdose. Anche lui, probabilmente, suicida.
Preceduto dalla famosa e splendida "Love Will Tear Us Apart" esce "Closer" (1980). A cominciare dalla funerea copertina, scelta da Ian stesso, è un disco disperato, cupo, desolante, angoscioso… e incompleto, come è giusto che fosse. Ma è anche un disco straordinariamente emozionante, al di là di ogni possibile giudizio sulla musica che contiene: è la rinuncia alla speranza e alla vita di un ragazzo poco più che ventenne.
Come stabilito, alla morte di Ian i Joy Division cambiano nome in New Order e di fatto cessano di esistere pur continuando a suonare fino ai giorni nostri.
Tra le uscite successive più interessanti e meritano una menzione almeno un paio di dischi. Il primo è "Still" (1981), un doppio album che raccoglie alcuni brani scartati da "Unknown Pleasures", alcuni inediti e la registrazione integrale dell'ultimo concerto dei Joy Division. L'altro è "Substance 77-80" (1988) che, nella versione CD, include tutti i singoli ed EP del gruppo, andando a completare la discografia a disposizione di tutte le generazioni di fan che si sono susseguite negli anni, fino a i nostri giorni.
I Joy Division, nella loro incredibilmente breve esistenza, hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica e hanno ispirato un numero impressionante di gruppi, cantanti e cantautori negli anni successivi.