Junkie XL

Junkie XL

Junkie XL (dove XL sta per Xpander of Limits) è il progetto big beat guidato dal 1995 dal remixer olandese Tom Holkenberg. Un progetto nato sulle ceneri di un autentico collasso da stress e alcool che ridusse in pessime condizioni il cuore di Tom. Ma una volta dismesso dall'ospedale, la strada dei Junkie XL era ormai tracciata.
Dopo gli inizi in alcune band olandesi dell'area funk e reggae e del rock alternativo-industriale come Nerve e Fear Factory, Tom comincia i suoi esperimenti con campionatori e sintetizzatori vari all'epoca in cui è impiegato in un Music Store di Amsterdam. Lo stesso periodo in cui mette alla porva le sue doti di multi strumentista (piano, batteria e basso) e produttore nella band new wave Weekend At Waikiki.
Nello stesso periodo Tom si costruisce una solida fama di produttore freelance guadagnando la fiducia di band come Sepultura, Fear Factory e Dog Eat Dog, ma anche quella di noti produttori di video games, film e TV commerciali.
Nel 1996 Tom vince il 'Grand Prix' d'Olanda, come miglior produttore di house music e appena un anno dopo pubblica “Saturday Teenage Kick”, l'esordio discografico dei Junkie XL in cui l'elettronica big beats incontra il rock in un mix sonoro vicino ai Prodigy e ai Chemical Brothers.
In quel periodo Tom, il gran cerimoniere del desk, porta sul palco il suo mix di uptempo hip-hop beat e potenti groove di chitarra facendosi accompagnare da una vera a propria band. Dietro al microfono troviamo il rapper Rude Boy (Patrick Tilon) conosciuto anche come “The Silver Surfering Rudeboy”, ex membro degli Urban Dance Squad, mitico gruppo olandese tra i fondatori del crossover assieme a Fishbone, Faith No More e Red Hot Chili Peppers.
Ai piatti si posiziona Frankie D (Frank Dennis van de Meer), molto noto in quegli anni come Dj house. Baz Mattie (ex La Lupa e Shine) si da da fare con le bacchette mentre Renee Van der Zee (ora nei Cooper) scatena i suoi potenti riff di chitarra.
Le tappe vengono bruciate velocemente. Dall'esordio al "De Melkweg" di Amsterdam al tour tedesco con i Prodigy. Fino alla tournée americana che li porta in 80 città (anche accanto ai Gravity Kills) ma soprattutto al primo posto della Dance Pool Charts (che significa, per fare due conti, che circa 20.000 dj USA hanno scelto il disco di Junkie XL come best song of the year del 1997 …).
Nonostante il grande successo di “Saturday Teenage Kick” Tom non si ritiene soddisfatto del lavoro. La paura è che a lungo andare i Junkie XL finiscano per suonare live come una band di liceali. E confermando la reputazione di workaholic che lo accompagna fin da suoi esordi congeda Frankie D, perché non in grado di suonare in una band, si mette dietro ai piatti, e parte nuovamente alla ricerca di una musica che, sull'esempio dei Beatles, sia davvero senza tempo.
Il risultato di questa ricerca è il secondo album “Big Sounds Of The Drags”, uscito nel 1999. Un disco molto più orientato del precedente verso la dance, e caratterizzato da un suono anni settanta che segna la svolta del progetto verso sonorità da dancefloor. Alla fine del 1999 la collaborazione con il gruppo viene definitivamente sciolta, per motivi economici ma anche perché Tom è convinto che il dance – act che ha in testa possa funzionare solo con Rudeboy sul palco.
Ma nel 2000 anche Rudeboy lascia e Tom sceglie definitivamente di suonare da solo guidando il progetto Junkie XL verso lo stile progressive – house, uno stile che viene apprezzato dai più importanti dj mondiali (Carl Cox, Pete Tong, Nick Warren, Jo Wiley e Steve Lamaq) che inseriscono stabilmente il suo groove nelle loro playlist.
Un contratto con la Mostiko Records, la dance – label di Roadrunner Arcade e il tormentone remix di “A Little Less Conversation” di Elvis Presley pubblicato con il titolo di “Elvis vs JXL” sono il prologo al terzo album, ormai solista, di Tom Holkenborg alias Junkie XL.
“Radio JXL - A Broadcast from the Computer Hell Cabin” è un vero e proprio concept album incentrato sulla programmazione radiofonica. Un doppio CD con due anime distinte, una diurna e una notturna, dove trovare la musica perfetta per le anime della notte, quelle che non si spengono mai.
Il primo CD, intitolato “3PM”, è una vera e propria collezione di canzoni pop, rock, hip hop, ska e reggae, rivisitate con tocco elettronico e big beat. Un vero e proprio vaso di Pandora in cui il genio del beat olandese riunisce alcune fra le voci più evocative di tutti i tempi. Da Saffron, punkette del britpop ex frontwoman dei Republica a Dave Gahan, leader dei Depeche Mode che presta la voce all'esplosivo funky di “Reload”.
Dal'innovatore incontrastato dell'electro-pop Gary Numan al re del soul Solomon Burke. Dalla rocker olandese Anouk al leader dei Cure Robert Smith ospite in una produzione new-wave. Per finire con l'hip hop del pioneristico Chuck D dei Public Enemy, il sound notturno degli australiani Infusion e della vocalist inglese Shelley Harland ma soprattutto le inedite incisioni vocali di Peter Tosh inserite sulla base musicale di “Sleepy Policeman”.
Il secondo CD, intitolato “3AM”, è un alienante mix underground, ambient, dark e techno perfetto per il chill-out, il rush finale e il coming-down dopo una notte trascorsa a sudare sul dancefloor. Una lenta odissea che pone Tom Holkenborg tra i più avanzati esploratori della scena dance mondiale.