k.d. lang

k.d. lang
  • Adult Alternative Pop/Rock, Country, Alternative Country, Neo-Traditionalist Country
  • Cantautrice dal talento innato e sensibile, Katherine Dawn Lang ha saputo attraversare diversi generi, [... altro]

Cantautrice dal talento innato e sensibile, Katherine Dawn Lang ha saputo attraversare diversi generi, dal country delle origini fino alla canzone d'autore delle sue ultime esperienze, senza mai pagare dazio alla sua voce capace delle più diverse interpretazioni e soprattutto ritagliandosi un numero sempre crescente di fan incantati dalle sue doti di performer.
K.d. Lang nasce ad Alberta, in Canada, nel 1961 e della sua infanzia si sa davvero poco: ragazzina atletica e sportiva, solo al college è folgorata dalla musica. La sua prima infatuazione è per la diva country Patsy Cline, alla quale dedica buona parte dei suoi studi (che poi sfoceranno in uno spettacolo teatrale dedicato alla vita della poetessa western) e un omaggio musicale quando decide di mettere in piedi la sua prima band nel 1983: i Reclines, con il contributo del chitarrista Ben Mink, sono anche nel nome un tributo alla grande Patsy. Il primo album, "Friday Dance Promenade" si muove lungo i suoni e i ritmi country e riceve notevoli apprezzamenti nel circuito indie canadese. Anche il successivo disco "A Truly Western Experience" segue le orme di Patsy Cline e ad appena due anni dal debutto k.d. lang si conquista il titolo di voce femminile più promettente agli Juno Awards.
Intanto la sua fama ha varcato la frontiera nordamericana e una serie di label statunitensi si mettono a seguire la sua carriera solista con notevole interesse: all'inizio del 1986 k.d. lang mette la sua firma sul contratto con la Sire Records per la quale, alla fine dello stesso anno, esce "Angel With A Lariat": anche la critica rock si accorge di questo disco (prodotto da Dave Edmunds) di ballate folk in stile anni Cinquanta con incursioni nel genere rockabilly che dalle onde sonore delle radio country sbarca su quelle del circuito delle radio dei college.
Ormai quasi mainstream in Canada ma ancora indie negli States k.d. lang l'anno successivo duetta con Roy Orbison in "Crying" che, inserito nella colonna sonora di "Hiding Out" diventa un pezzo da classifica alla fine dello stesso 1987. Con il suo secondo album solista per la Sire, "Shadowland" che esce nel 1988, il suo debito nei confronti di Patsy Cline diventa definitivamente esplicito tanto che le classifiche country non possono non accorgersi di questo lavoro che diventa d'oro nel corso dello stesso anno. È con il suo successivo album che k.d. lang si conquista una definitiva fetta di notorietà: "Absolute Torch And Twang" esce nel 1988 e non solo conquista le charts country ma lancia la cantautrice canadese anche tra il pubblico indie americano (soprattutto con il singolo "Full Moon Of Love" che entra nella top 25) tanto che quando nel 1990 k.d. lang lancia una campagna di protesta contro il consumo di carne anche i media tradizionali ne parlano diffusamente.
È l'inizio del suo impegno civile che continua l'anno successivo, prima della pubblicazione del suo quarto album solista, quando k.d. lang dichiara nel corso di un intervista di essere lesbica: il rischio è notevole per un mondo tutto sommato machista come quello del country che ruota attorno alla sua culla in Nashville, ma probabilmente k.d. lang ha già maturato la sua svolta musicale. "Ingenue" infatti, il suo quarto album solista, non ha più nulla da tributare al mondo western e anzi scala le chart pop: k.d. lang vince il Grammy Awards come miglior performance vocale femminile nella classifica per la musica pop; il primo singolo estratto, "Constant Craving" entra filato nella top 40 americana; il disco diventa di platino in America, Inghilterra e Australia (addirittura due volte nel natio Canada).
Con "Ingenue" k.d. lang conquista un pubblico tutto nuovo, interessato ai suoi testi e alle sue doti di performer vocale, e però invece di pubblicare subito un nuovo album si dedica alla scrittura dei pezzi per lo più strumentali per la colonna sonora del film di Gus Van Sant "Even Cowgirls Get the Blues" del 1993. È solo nel 1995 che esce "All You Can Eat", il vero seguito nella direzione pop già intrapresa da "Ingenue": il disco non ripete le vendite del precedente e tuttavia dimostra che k.d. lang ha saputo conquistare un suo seguito di culto al quale dedica il suo album del 2000, "Invincible Summer". Il suo duetto del 2001 con Tony Bennett, nell'album "Playing With My Friends: Bennett Sings The Blues" al quale segue un tour di grande successo è la conferma definitiva della sua svolta e del suo allontanamento dall'ombra di Patsy Cline. Ormai k.d. lang guarda alle esperienze delle cantautrici e quando il suo contratto con la Sire finisce firma con la Nonesuch e pubblica "Hymns Of The 49th Parallel", una raccolta di pezzi di cantautrici canadesi rivisti con la sensibilità del 2004.