Kelis

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Kelis

Una voce predestinata all'r'n'b.
D'altra parte Kelis Rogers (pronuncia 'kuh-LEESE' come le piace sottolineare) nasce ad Harlem il 21 agosto 1979, figlia di un multi-strumentista jazz che fa anche il predicatore religioso e di una fashion designer sino-portoricana appassionata di Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald e Dinah Washington. E per essere sicura di non scappare al fascino della musica black, a due anni entra nel suo primo coro gospel, passando il resto delle sue giornate ad ascoltare le prove del padre.
Con tutto questo soul nel sangue la giovanissima Kelis, a cui la madre non ha fatto mancare anche lezioni di violino, sax e pianoforte, aggiunge ben presto la sua voce a quelle del Girl's Choir Of Harlem, una specie di università dell'estensione vocale black.
A 16 anni l'irrequieta Kelis decide di lasciare tutto, casa, famiglia e scuola nell'Upper East Side per andare a costruirsi una reputazione nel giro dell'hip hop newyorchese. Gli anni Novanta stanno finendo e Kelis, che ha anche concluso l'high school tra mille difficoltà economiche, ha ormai allargato la sua fama dalla scena underground di Harlem ad altre città americane.
Ma il suo cruccio è non essere ancora riuscita a realizzare il sogno di produrre il suo primo vero disco. Ci prova prima con il trio r'n'b delle BLU (Black Ladies United) e poi entrando nei Neptunes. E proprio con la collaborazione di Pharrell Williams e Chad Hugo il sogno si concretizza nel 1999 quando, appena ventenne e poco tempo dopo aver perso il padre, pubblica l'album d'esordio "Kaleidoscope" per la Virgin. Un disco in cui la cantante urla tutta la sua rabbia con frasi shock come "I hate you so much right now", rivolta senza troppi giri di parole all'universo maschile. In America le vendite vanno a rilento, ma in Europa (Inghilterra in particolare) Kelis trova un mercato entusiasta che la accoglie a braccia aperte.
Il suo secondo album "Wanderland" (2001), spensierato e psichedelico, viene pubblicato appunto solo in Europa, Asia e America Latina dopo che il singolo "Young, Fresh N' New" non ottiene successo negli USA. Questa volta, però, il disco non ha un grande riscontro neanche oltremanica, ma Kelis, che nel frattempo si è trasferita in Europa, riesce comunque ad accompagnare gli U2 nel loro tour nel vecchio continente. Tornata in patria per aprire le date di Moby, Kelis perde la testa per il rapper Nas (con cui convolerà a nozze nel 2005).
La grintosa ragazza di Harlem non vuole accettare l'idea che circola negli USA di fenomeno pop buono solo per le platee europee e asiatiche e riparte per gli States per mettere in cantiere un nuovo LP. Nel frattempo scioglie anche il contratto con la Virgin e si lega all'etichetta dei suoi pigmalioni, la Star Trak (Arista). Sono ormai passati anni da quando Kelis, alla testa di un manipolo di donne arrabbiate, prendeva a bastonate il suo fidanzato fedifrago. Ora la cantante newyorchese è cresciuta in personalità e maturità, e finalmente con il singolo "Milkshake", primo estratto dal nuovo album "Tasty" (2003), ritrova il successo in patria.
Escono poi i singoli "Not In Love", una collaborazione con Enrique Iglesias che diventa ancora una hit tra i sudditi di sua maestà, e "In Public" con Nas, che esce solo in Gran Bretagna. In seguito al successo ottenuto da "Tasty" Kelis viene scelta per aprire i concerti del tour 2004 di Britney Spears.
Nel 2006 arriva sugli scaffali dei negozi "Kelis Was Here", LP numero quattro in cui, per la prima volta, tra i produttori non appaiono i Neptunes e a cui partecipano tra gli altri Busta Rhymes, Will.I.Am e, ancora una volta il marito Nas. Il disco entra nella classifica Billboards 200 in una posizione niente male (la decima) e il singolo "Bossy", con Too $hort, viene passato frequentemente sui maggiori network radiofonici.