Kelly Clarkson

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Kelly Clarkson

È nata una (super)stella!
Di origini texane, Kelly Clarkson scopre di avere una gran voce ai tempi del liceo, quando l'insegnante del coro scolastico le chiede di unirsi ai suoi bravi discepoli. Dopo le superiori la giovane Kelly tenta la fortuna a Hollywood ma, a parte qualche breve apparizione in alcuni telefilm, non riesce a sfondare: non le resta che tornare a Burleson, sua cittadina natale.
Ma si sa, le vie del signore sono infinite, e infatti nel 2002 viene scelta tra altre 10.000 candidate per partecipare alla trasmissione televisiva “American Idol: The Search For A Superstar”, la versione a stelle e strisce di “Saranno Famosi”.
La sua voce potente, unita alla sua carica e il suo umorismo, sbaragliano tutti gli altri concorrenti, incoronandola vincitrice della competizione con il 58% delle preferenze.
Il premio per la vittoria consiste in un contratto da 1 milione di dollari con la RCA, e non si può dire che la Clarkson non abbia messo a frutto la vincita. A sole due settimane dal termine della trasmissione pubblica infatti il suo primo singolo, “A Moment Like This”, che in breve tempo ottiene il disco di platino.
Nella primavera del 2003 arriva quindi “Thankful”, il suo album d'esordio. Kelly è ormai è una piccola star, richiestissima dalle televisioni e invitata anche a importanti celebrazioni (canta a Washington in occasione delle commemorazioni per l'11 settembre).
Dopo una parentesi cinematografica nel film semi-autobiografico “From Justin To Kelly”, pubblica il suo secondo disco, “Breakaway”, nel novembre del 2004 e si assicura lo status di superstar: l'album che ha venduto oltre dieci milioni di copie, ha lanciato cinque hit da Top Ten ed è rimasto on classifica per due anni.
Ma il disco del 2007, "My December" (multiplatino), arriva accompagnato da pettegolezzi e speculazioni. La stessa Clarkson non sa ancora a cosa fosse riferito tutto quel trambusto. "Sono sincera quando dico che è stata un'esperienza molto positiva," spiega. "Innanzitutto ho imparato come le persone possano distorcere le cose—Non ho mai incontrato nessun artista che fosse d'accordo con la propria casa discografica, eppure ne hanno fatto un tale scompiglio. L'etichetta ha capito che volevo andare oltre i limiti. Mi hanno lasciato fare il disco che volevo e adesso posso farne un altro."
Quando è arrivato il momento di scegliere i brani per "All I Ever Wanted", Kelly sapeva bene cosa stava cercando. "Sono al novantanove per cento del tempo una ragazza dedita ai testi," confessa. "Mi piace la formula più melodica perché sono cresciuta con la passione per la musica pop, ma la maggior parte del tempo la dedico a concentrarmi sui testi e sul messaggio della canzone.
"Potrei cimentarmi all'infinito in tutti questi generi," continua, "ma credo di sentirmi solo adesso a mio agio con le persone con cui lavoro, e loro si trovano meglio con me, perché hanno imparato a conoscermi e ora sanno quali sono le cose che amo."
Lavorare con Sam Watters e Louis Biancaniello in "Whyyouwannabringmedown," che descrive come brano imperniato di "quel genere di sound da invasione del punk britannico," ha rappresentato una svolta per l'album. "Ho cantato e ricantato quella canzone non so quante volte, semplicemente perché mi divertiva un mondo," racconta. "Era nuova, fresca e non assomigliava e nessuna delle cose che sentivo in radio. Successivamente sono andata dal mio manager e gli ho detto che volevo fare un album che fosse divertente ed esuberante e che volevo seguire tutte le canzoni."
Kelly ha scritto circa metà dell'album, ma è difficile etichettare il suo lavoro ed associarlo ad un singolo stile. "La mia impronta è in tutti i testi," spiega. "E' vero, amo scrivere canzoni tristi e malinconiche, mi appassiona molto. Ma descrivo principalmente ciò che sento e vedo nelle mie esperienze di vita. E poi ho 26 anni, quindi sono ogni giorno diversa!"
Ora è particolarmente eccitata all'idea di tornare on the road ed esibirsi sul palco brani come 'All I Ever Wanted'. "Anche quando sono impegnata nelle registrazioni non smetto mai di pensare a come interpreterò una canzone dal vivo, a come potrò di migliorarla. Faccio dischi per portarli in tour, è la parte del mio lavoro che preferisco."
Attraverso alti e bassi, momenti trionfali e controversie, Kelly Clarkson ha conservato se non addirittura rafforzato il proprio amore per tutti i generi musicali. Con 'All I Ever Wanted' è in grado di mostrarci quando sconfinato possa essere quell'amore. "Questa volta ho voluto mostrare i due estremi di ciò che posso fare. È questo che tiene vivo il mio interesse e fortifica l'interesse del pubblico.
"Non vorrei mai dedicarmi ad un solo sound," dichiara Kelly Clarkson. "La cosa che odio di più è sentire i brani di un album suonare tutti allo stesso modo. Quando si hanno tante possibilità di scelta, perché non portare in superficie tutte le diverse sfaccettature e i colori della propria personalità?"