Kim Wilde

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Kim Wilde

Cromosomi musicali.
Il padre Marty è un cantante pop famoso negli anni Cinquanta; anche la madre canta in un gruppo (le Vernons Girls); insomma: non sorprende che nel corso degli anni Ottanta lei diventi una reginetta del pop: il suo vero nome è Kim Smith, meglio conosciuta col nome d'arte di Kim Wilde.
Tutto comincia a Chiswick, West London, il 18 novembre 1960 (significa che Kim Wilde è del segno dello scorpione e che le stelle le riservano un carattere forte e una grande disponibilità verso gli altri).
In famiglia si mangia musica a colazione, pranzo e cena: papà e mamma cantano, il fratello minore (Ricky) riesce pure a pubblicare qualche disco quando ancora è un bambino.
Con gente simile in casa, per cominciare la carriera musicale bisogna solo che il fato ci metta lo zampino: succede nel 1980, quando papà prenota una serie di sessioni in studio di registrazione, poi deve assentarsi per altri impegni e chiede al figlio Ricky se non ha qualcosa di pronto che vuole mettere su nastro. Lui risponde di sì. Una delle canzoni che porta in studio è "Kids In America": Kim Wilde la canta. Il brano diventa il suo passaporto verso la celebrità.
Dopo aver girato un po' di case discografiche in modalità demo, "Kids In America" finisce sulla scrivania di Mickie Most (capo di RAK Records). Il contratto arriva subito dopo e a gennaio del 1981 "Kids In America" viene ufficialmente lanciato come singolo d'esordio.
Naturalmente, per avere successo non basta un contratto: ci vuole che il pubblico gradisca quello che fai. Per la felicità di Kim Wilde, però, "Kids In America" scala le classifiche inglesi fino alla posizione #2 ed entra nella Top 30 statunitense.
Niente di meglio per lanciare il suo primo LP lungo: l'omonimo "Kim Wilde" esce a giugno del 1981 e produce altre due hit ("Chequered Love" e "Water On Glass"). Il risultato è che entro la fine dell'anno successivo Kim Wilde ha già venduto più dischi di quanti ne abbia venduti suo padre in tutta la carriera.
Aiuta anche l'uscita del secondo album, "Select" (maggio 1982), sebbene questo lavoro non produca alcuna hit.
"Catch As Catch Can" (1983) segna la fine del contratto con Rak Records e il passaggio a MCA, concretizzatosi nell'estate del 1984.
Qui le cose cominciano in modo meno pirotecnico ed esaltante, ma dopo un periodo di relativa quiete Kim Wilde torna sotto i riflettori grazie soprattutto al singolo "Another Step (Closer To You)" e al remake di un classico delle Supremes come "You Keep Me Hangin' On" (entrambi tratti dall'album "Another Step", 1986).
"You Keep Me Hangin' On", in particolare, raggiunge la seconda posizione in Inghilterra e diventa il primo singolo di Kim Wilde a svettare nelle classifiche Usa.
A partire dal disco successivo, "Close" (1988), comincia un'evoluzione che porta a un cambio di look e di sound: il look la trasforma da ragazza della porta accanto a bionda sexy. Il sound abbandona il panorama new wave, quello caratterizzato dalla forte presenza delle tastiere, e abbraccia con decisione il pop più mainstream.
Con "Love Moves" (1990) e "Love Is" (1992) la metamorfosi è completa, però il pubblico risponde meno bene di quanto aveva fatto meno di 10 anni prima.
Con "Now And Forever" (1995) Kim Wilde si sposta verso il soul, ma ancora una volta il pubblico si dimostra più nostalgico che disposto a seguirla nelle novità.
Sia come sia, a questo punto della carriera Kim Wilde ha venduto oltre 7 milioni di dischi e 12 milioni di singoli, è andata in tournée con Michael Jackson e David Bowie, è stata più volte premiata dall'industria musicale (compreso il premio come miglior cantante conferitole nel 1983 dalla British Phonographic Industry). Insomma: può vantare una carriera niente male.
C'è anche tempo per l'amore: mentre canta e recita nella produzione inglese del musical Tommy (biennio 1996-97), Kim Wilde incontra l'uomo che diventerà suo marito, Hal Fowler. I due si sposano a settembre del 1996. Il primo figlio arriva il 3 gennaio 1998, due anni dopo nasce la sorellina.
La formazione di una famiglia è la molla per abbandonare la carriera musicale e dedicarsi al giardinaggio, passione che la porterà a condurre programmi televisivi dedicati al garden design. Di quando in quando, per la gioia dei fan, Kim Wilde torna a cantare e a curare la pubblicazione di raccolte (come "The Very Best Of Kim Wilde", pubblicata da EMI nel novembre 2001).