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Quattro assatanati travestiti come in un film horror fantascientifico saltano sul palco, tra fumi di ghiaccio secco, bombe di fumogeni, saette di luce, sangue zampillante e vampate di fiamme. È con questo mix glamour e pirotecnico che i Kiss si presentano all'America rockettara dei primi anni settanta, stravolgendo lo showbiz e facendo letteralmente impazzire un milione (!) di fan.
I Kiss (a proposito, si dice anche che il nome sia l'acronimo di Knights In Satan's Service) si formano a New York alla fine del 1972 quando il bassista e vocalist Gene Simmons (Chaim Witz detto il Vampiro) e il chitarrista Paul Stanley (Paul Eisen, alias Starchild), membri della hard rock band newyorkese Wicked Lester reclutano con alcuni annunci sul The village Voice il batterista Peter Criss (Peter Crisscoula, alias il Gatto) e la chitarra solista di Ace Frehley (Paul Frehley, l'Alieno).
Due settimane dopo il loro secondo concerto all'Hotel Diplomat di Manhattan nel 1973 hanno già in mano il loro primo contratto con la Casablanca Records, complice Bill Aucoin, e nel mese di Febbraio del 1974 esce il loro primo, omonimo album. Entro la fine del 1975 gli album all'attivo saranno già 4, “Hotter Than Hell” nello stesso anno di “Kiss” e “Dressed To Kill” l'anno successivo, seguito da “Alive!”. Una valanga di pezzi che li consacra al top del fanatismo dei teenager americani, grazie soprattutto al doppio live che contiene il singolo "Rock 'N' Roll All Nite".
I loro concerti sono ormai considerati "The Greatest Rock 'n' Roll Show On Earth" e il ritmo di due album all'anno prosegue anche nel 1976 (“Destroyer”, primo disco di platino che contiene il loro singolo di maggior successo, “Beth”, e “Rock'n Roll Over”) e nel 1977 (“Love Gun” e “Alive! II”).
Nello stesso anno di grazia 1977 un sondaggio della Gallup li dichiara la rock band più famosa del mondo e attorno a loro nasce un merchandising di dimensioni impressionanti: bambole, flipper e fumetti, kit per il tucco, maschere, fino a un live – action movie, “Kiss Meets The Phantom Of The Park” prodotto e trasmesso nel 1978 dalla rete Nbc e un libro di fumetti pubblicato dalla Marvel Comics.
Dopo l'uscita della raccolta “Double Platinum” i 4 membri dei Kiss si dedicano ad altrettanti progetti solisti intitolati con i rispettivi nomi che escono in contemporanea lo stesso giorno di ottobre del 1978. Siamo al culmine della popolarità per il quartetto newyorkese che nonostante il successo planetario della hit “I Was Made For Lovin' You” inclusa nell'album “Dinasty” del 1979 si ritrova coinvolto in un periodo turbolento che inevitabilmente intacca l'intensità degli album successivi.
Proprio alla fine del tour per “Dinasty”, Peter Criss lascia la band e viene sostituito, dopo l'uscita dell'album “Unmasked” registrato con lo session-drummer Anton Fig, da Eric Carr. Primo disco dai tempi di “Destroyer” a non raggiungere il disco di platino, “Unmasked” è seguito da “Music From The Helder” che non raggiunge nemmeno il disco d'oro. Ace Frehley lascia la band dopo la pubblicazione di questo album nel 1981 e viene sostituito da Vincent Cusano (ancora di la da diventare Vinnie Vincent), in tempo per le registazoni di “Creatures of the Night”.
I Kiss sembrano destinati allo scioglimento ma reagiscono con un colpo a sorpresa. Con “Lick It Up” del 1983 non solo coincide un mutamento stilistico dovuto ai suoni più duri e moderni portati da Vinnie Vincent, ma una autentica rivoluzione nella storia della band. I Kiss decidono di gettare la maschera mettendo da parte make up e costumi e sulla copertina del disco appaiono con i loro volti acqua e sapone. La mossa funziona e riporta la band a conquistare un disco di platino dopo 4 anni. Ma la ritrovata vena dura il tempo di un secondo album con Vinnie Vincent che dopo “Animalize” lascia la chitarra solista al povero Mark St. John, ben presto messo fuori gioco dalla Sindrome di Reiter e sostituito da Bruce Kulick a partire dal 1984.
Con questa nuova line up i Kiss attraversano la seconda metà degli anni '80 producendo altri dischi di buon successo ma è solo ad inizio degli anni novanta che ritrovano il vigore dei primi lavori con la ballata “Forever”, secondo la critica il loro miglior singolo dai tempi di “Beth”. Ma una nuova tragedia si abbatte sul tormentato quartetto quando nel 1991 Eric Carr si ammala di cancro e muore nel Novembre dello stesso anno, proprio quando sembrava che il gruppo stesse per tornare in studio con Bob Ezrin, il loro primo produttore.
Eric Singer impugna le bacchette per le registrazioni di “Revenge”, seguito l'anno successivo da “Alive III”, ma bisogna aspettare il 1995 e l'unplugged live per Mtv, con rispettivo album uscito nel 1996, per veder tornare i Kiss ai fasti di un tempo. Con notevole fiuto i membri originali capiscono che è il momento giusto per una reunion che passa attraverso un tour completo di costumi e scenografie originali al quale i fan rispondono con un entusiasmo travolgente. È l'evento della stagione live.
Con nobile signorilità Kulick e Singer si mettono da parte e così Simmons, Stanley, Frehley, e Criss, corroborati dal redivivo succeso, tornano in studio e nel 1998 pubblicano “Psycho Circus”, un lavoro spettacolare e arrabbiato al quale è ispirato anche un videogioco. Nonostante le deboli vendite dell'album (alcuni sostengono addirittura che molti dei brani siano suonati in realtà da musicisti session-man) i pettegolezzi su una nuova probabile separazione del gruppo portarono alle stelle le vendite dei biglietti per il Psycho Circus Tour, un concerto tridimensionale al quale il pubblico assisteva con speciali occhialini distribuiti all'ingresso delle arene. E proprio a conferma di quei pettegolezzi durante le date giapponesi del tour Peter Criss lascia nuovamente il gruppo rimpiazzato ancora una volta da Eric Singer.
Il periodo di calma apparente all'interno dei turbolenti rapporti tra i membri del gruppo però non tranquillizza del tutto i fan: il 2002 si apre con un nuovo addio da parte di Ace Frehely, ma i Kiss cavalcano l'onda del rock da oltre 30 anni e dopo l'ennesimo bagno di folla nel 2003 tornano con il nuovo album “Kiss Symphony Alive IV”.