Kool & the Gang

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Kool & the Gang

Il segreto per durare 30 anni e passare indenni attraverso tutti i mutamenti generazionali della storia del pop? Grande talento musicale di base, apertura alle novità e un forte gruppo di amici, ovvero Kool & The Gang.
La storia dei Kool & The Gang è lunga, affonda le radici nell'epoca in cui l'R&B e il funk moderno emettevano i primi vagiti. Siamo nella metà degli anni '60 e i K&TG cominciano a suonare come jazz ensemble: i membri fondatori della band sono Robert "Kool" Bell e suo fratello Ronald (o Khalis Bayyan) cresciuti a Jersey City, New Jersey, non certo il luogo più accogliente della terra per chi ha in testa di fare musica black, ma per fortuna New York è vicina. La passione per la musica viene trasmessa ai due dal padre, un pugile professionista amante del jazz e amico di Thelonious Monk; Robert impara a suonare il basso, mentre Ronald si dedica ai fiati e formano il duo dei Jazziacs nel 1964, insieme a un nugolo di amici del quartiere. Sono Clifford Adams al trombone, Charles Smith e Woody Sparrow alle chitarre, Robert "Spike" Michens alla tromba, Dennis Thomas al sax alto, Ricky West alle tastiere e Funky George Brown alla batteria: tranne Michens e West, tutti rimarranno nella band per oltre 30 anni.
Il jazz iniziale si arricchisce progressivamente di soul e blues e per battezzare il nuovo corso stilistico viene scelto un nuovo nome, Soul Town Band: l'enseble comincia a farsi un nome nei club del Greenwich Village. Poco dopo si passa alla sigla Kool & The Flames, per poi trovare il nome definitivo in Kool & The Gang e un contratto con la De Lite Records. Il primo disco, omonimo, esce nel 1969 e vede 3 singoli entrare sia nelle pop chart che in quelle R&B. Il successo del gruppo cresce soprattutto per merito dei live act, che sono una miscela esplosiva di sensualità e ritmo, documentati dai dischi successivi, i due concerti "Live at the Sex Machine" e "Live at P.J.'s", che escono nel 1971. "Walk on By" e "Wichita Lineman" sono gli hit più cool di Kool, ma quello che spacca più di tutti è "I Want to Take You Higher", che con il suo refrain "Bum-laka-laka-laka bum" e il sincopato impianto dance, entrerà di diritto nella storia dell' R&B.
Gli anni successivi vedono la release di due album da studio, che fanno da preludio al trionfo di "Wild and Peaceful" (1973), trascinato dal singolo "Funky Stuff", che entra nella Top 40, seguito poi da "Jungle Boogie" e "Hollywood Swinging", che entrano nella Top Ten. Poi, per 4 anni, i K&TG non riescono più a centrare i primi 10 posti delle charts, ma conquistano un Grammy con "Open Sesame", incluso nella colonna sonora di "La Febbre Del Sabato Sera" (1977), e vengono ormai unanimemente considerati tra i gruppi più influenti del funk, insieme a James Brown, ai Parliament e a Sly And The Family Stone. Ma la grande era del funk '70 è agli sgoccioli e sul musicbiz si sta per abbattere la rivoluzione-disco: un gruppo di strumentisti live come quello di Jersey City fa fatica a tenere il passo di un movimento che ruota attorno ai producers e ai vocalist: è l'inizio del declino dell'ensemble dei fratelli Bell?
Nel '79 due nuovi vocalist entrano nella band, Earl Toon, Jr. e James "J.T." Taylor e inizia la collaborazione con l'arrangiatore Eumir Deodato, che aggiunge al 'tiro' del gruppo elementi di jazz fusion. La scelta si rivela azzeccata, visto che l'album che segue, "Ladies Night" (1979), diventa il maggior successo di Kool & The Gang, raggiungendo il disco di platino e piazzando 2 singoli ("Too Hot" e la title track) nella Top 10. L'irresistibile voce tenorile e la presenza di Taylor riescono ad 'aggiornare' il look e lo stile della band e a recuperare la presa sul pubblico. Anche i due dischi successivi raggiungono il platino: "Celebrate!" (1980) genera l'unico # 1 della carriera della band, la famosissima "Celebration", che diventa un classico motivo da evento sportivo e da matrimonio. Altri brani da classifica e da dancefloor sono"Take My Heart (You Can Have It If You Want It)", "Get Down On It", "Big Fun", contenuti negli album "Something Special" (1981) e "As One" (1982).
L'era Deodato si conclude nel 1982, ma i Kool rimangono ancora sulla cresta dell'onda: tra '84 e '85 piazzano 4 clamorosi hit con "Joanna", "Cherish", "Misled" e "Fresh" e con l'Lp "Forever" (1986) infilano il sesto consecutivo album che raggiunge il platino o l'oro, diventando uno dei gruppi più venduti del decennio. Grazie al background strumentistico, alla duttilità e all'unità del gruppo, i Kool, dopo essere stati tra i pionieri del funk nei Settanta, vengono acclamati come gli alfieri anni Ottanta del proto R&B moderno, fatto di brani disimpegnati, gioiosi e finemente arrangiati. L'86 è anche l'anno in cui J.T. Taylor lascia il gruppo per tentare l'avventura solista. Ronald Bell lo assisterà nella produzione e la sua carriera non avrà il successo sperato, ma i Kool senza di lui non saranno più gli stessi e andranno incontro al loro definitivo declino. Nonostante i sostituti di Taylor siano ben tre (Skip Martin, Odeen Mays e Gary Brown), l'ensemble non combina granché con i due dischi successivi ("Sweat" e "Unite") ed è costretto a richiamare il J.T. per incidere "State of Affairs" (1996), che è il canto del cigno.
Nel frattempo escono decine di raccolte, greatest hits e live a celebrare uno dei gruppi più curiosi e influenti della musica black.