Kosheen

Kosheen

Se siete appassionati di drum & bass, allora è molto probabile che già conosciate il trio dei Kosheen (Markee Substance, Darren Decoder e Sian Evans), il cui debutto con il singolo "Hide U" si è distinto in quel circuito già nel 2000 ed è stato proclamato 'Miglior singolo' ai Drum & Bass Awards 2001. Ma, anche se non siete dei fan del drum & bass, potrete ugualmente riconoscere la particolarità del loro stile. I Kosheen sono tra i pochi gruppi della scena dance ad essersi conquistati la stima, già nella prima settimana d'uscita di “Hide U”, del famoso dj John Digweed, il quale ha suonato il loro pezzo come ultimo nei suoi show a Bedrock e all'Helter Skelter, dove 5000 persone ne hanno intonato il coro.
Il progetto dei Kosheen nasce nel 1998, quando il drum & bass di Bristol, fa incontrare Markee Substance e Darren Decoder con la cantante Sian Evans. Ma, la loro storia prende vita già prima di quell'incontro. Si va dai gruppi di 'skatepunk' alle feste in Galles fino ai rave di Bristol. Per Sian, la storia parte dal Galles. Risultato di una lunga dinastia musicale, Sian ha il canto nel sangue: suo nonno era un compositore e dirigeva un coro di voci maschili e lei, già da adolescente, ne seguiva le orme, cantando per vari gruppi r&b e jazz e appassionandosi alla musica della cantautrice Joni Mitchell. Una fan dell'hip hop già da piccola, è stato inevitabile per lei essere catturata dall'energia prorompente della scena dance. Sian deve il suo primo approccio con la drum & bass alle prime feste di Roughneck Ting.
Una creatura del promoter Markee Substance e un gruppo d'altre persone, Roughneck Ting è stato a Bristol il primo rave a base solo di drum & bass, evento che si è costruito una solida reputazione nella città con una serie di feste tra il 1993 e il 1998. Questi rave party, giocano un ruolo fondamentale per la nascita dei Kosheen. All'epoca del massimo fulgore per il fenomeno Roughneck Ting, Mark(ee) 'Substance' Morrison (di Glasgow), ha già da anni entusiasticamente abbracciato la causa jungle/breakbeat e hardcore. Il passaggio al drum & bass è logico,almeno quanto la sua decisione di preferire i suoni elettronici a quelli della sua chitarra. Nel frattempo, Darren 'Decoder' Beale nativo di Bristol, subisce anche lui la seduzione del mondo della musica, entrando a far parte di alcune band di skate-punk dopo che il suo compagno di college, Geoff Barrows (Portishead), lo introduce alle delizie dei campionatori. Dopo alcune prime pubblicazioni di dischi hardcore con il nome Orca, Darren incontra Markee al Roughneck Ting, diventando subito una parte integrante della crew. Attraverso le loro memorabili feste, Markee e Darren ben presto si distinguono come personaggi di punta della scena drum & bass di Bristol, trovando nuovi seguaci al Breakbeat Culture, un negozio di dischi che resta, ancora oggi, il più importante punto vendita di musica drum & bass.
In ogni caso, il loro lavoro in studio dà vita, alla metà degli anni '90, a produzioni come “Downright” e “Homeboys” di Substance e “Circuit Breaker” di Decoder pubblicate sulle loro etichette Breakbeat Culture e Tech Itch. Ma, nonostante la loro passione per i pezzi da dancefloor, entrambi i produttori sentono l'esigenza di provare cose diverse: spiegare le loro ali e proiettare la loro musica verso nuovi territori. Nel frattempo, sulle montagne del Galles un altro talento musicale si sente irrequieto. Dopo cinque anni trascorsi passando di evento in evento musicale in giro per il Paese, abitando su un albero nei pressi della circonvallazione di Newbury (al centro di un'animata contestazione), viaggiando in un carro trascinato da cavalli e, in pratica, vivendo uno stile di vita alternativo al massimo, Sian Evans trova, alla fine, una fissa dimora in una comune in Galles.
Così torniamo all'incontro in studio del 1998 circa, dove qualcosa di speciale è nato. Markee e Darren ingaggiano Sian per una session e la magia tra loro tre è tale da scrivere un pezzo insieme già poche ore dopo il loro primo incontro. I ragazzi suonano le tastiere, rispolverano le loro chitarre e iniziano la jam. La forte identità musicale emersa da quei primi esperimenti, con un sound distintivo che mescola il 'tradizionale' con l'elettronico, porta i Kosheen alla stesura di un numero consistente di canzoni, fra cui la bomba “Hide U”, il veicolo con il quale i Kosheen annunciano la loro presenza al mondo. Un secondo singolo, “Catch You” e l'uscita dell'album “Resist” nel settembre 2001 consacrano definitivamente i Kosheen nell'alta sfera delle eminenze grigie della dance britannica. Nell'autunno dello stesso anno si imbarcano nel tour europeo dei Faithless in qualità di supporter, un altro segno che qualcosa si sta muovendo...