Kreator

Kreator

Tra gli eletti del metal.
I Kreator sono la massima espressione del thrash europeo, e sicuramente una tra le più significative del mondo. Emersi dalla Germania marziana delle miniere e delle industrie pesanti, hanno fuso il sound innovativo dei Metallica e la violenza degli Slayer con un immaginario alla Venom, sparando tutto alla velocità folle dei Motorhead. Dal brutale assalto all'arma bianca degli esordi, il loro suono si è evoluto e stratificato, sopravvivendo comunque a tutti gli alti e i bassi (i Novanta sono stati durissimi) che il metal ha attraversato negli ultimi decenni.
Originariamente chiamata Tyrant e poi Tormentor, la band è fondata nel 1982 da Mille Petrozza (chitarra e voce), da Rob Fioretti (basso) e da Jürgen Reil (in arte Ventor) a Essen, la capitale industriale della Germania: lo sfondo perfetto – fabbriche, inquinamento, radici proletarie – per allevare la furia necessaria a un gruppo thrash.
Ancora con il nome di Tormentor mettono in circolazione i demo "Blitzkrieg" (1983) e "End Of The World" (1984), che si diffondono rapidamente nel sottobosco degli spacciatori di cassette fino a capitare nelle mani della Noise Records, che offre un contratto al gruppo (appena ribattezzato con il più azzeccato Kreator) e lo mette immediatamente al lavoro sul disco di debutto. "Endless Pain" (1985) è ancora rozzo, ma al tempo stesso così feroce e tirato da sollevare un polverone nell'underground.
Neanche il tempo di finire lo stringato tour promozionale (con il chitarrista Wulf aggiunto per i concerti), che i Kreator sono nuovamente in studio insieme al produttore Harris Johns (Helloween, Voivod) per registrare "Pleasure To Kill" (1986): ancora una volta, il titolo dice tutto. Il disco è accolto come il primo classico del gruppo: a parità di velocità, rispetto al debutto, aumentano il tasso tecnico e i cambi di tempo e le composizioni guadagnano in struttura. A fine anno esce anche il mini "Flag Of Hate", giusto per confermare che i Kreator sono già protagonisti imprescindibili della scena metal europea, insieme a Celtic Frost, Helloween e Bathory; con Destruction e Sodom formano la 'trinità del thrash' (così la chiamano i fan).
"Terrible Certainty" (1987) mantiene alto il livello e modifica i testi: abbandondate le fantasie horror, Petrozza sfodera contenuti 'intelligenti', spesso concretamente connessi al reale. Il tour seguente mostra che i Kreator (pompati ancora a quartetto, con l'innesto temporaneo di Jörge Trebziatowski) sono autentiche macchine da guerra anche dal vivo. Con gli incassi dei concerti nel 1988 viene prodotto e pubblicato l'EP "Out Of The Dark, Into The Light".
Quando la Noise firma un contratto con la Epic per la distribuzione su larga scala in America, i Kreator sanno che è arrivata la loro occasione. Petrozza e compagni volano nei Music Grinder Studios di Los Angeles e insieme al produttore Randy Burns (Megadeth, Nuclear Assault) mettono a lucido il loro talento e incidono "Extreme Aggression" (1989), un caposaldo del thrash che assomma vendite prestigiose, anche grazie ai video della title track e di "Betrayer" che imperversano su Headbanger's Ball. Il tour americano, in condivisione con i Suicidal Tendencies, fa conoscere i Kreator a un vasto pubblico; per questo giro di concerti il secondo chitarrista è Frank 'Blackfire' Gosdzik, ex Sodom.
Per spremere fino al midollo il momento favorevole, la Noise ributta subito i tedeschi in studio, ma questa volta la fretta gioca un brutto scherzo: "Coma Of Souls" (1990) sembra più un'accozzaglia di vecchi pezzi poco riusciti. Sprecata l'occasione, nel frattempo sta tramontando la stagione del thrash, che ha lasciato posto al death e ad altre forme di metallo estremo (e a breve arriverà la crisi, legata all'esplosione del grunge).
Ai Kreator non restano che due alternative: o il pensionamento, o la trasformazione. Per il nuovo "Renewal" (la dichiarazione d'intenti è esplicita) del 1992 Petrozza sceglie, ovviamente, la seconda.
I tedeschi si affidano al produttore Tom Morris (Sepultura, Morbid Angel) e ai suoi Morrisound Studios di Tampa per dare al loro thrash-death un suono più congeniale ai tempi, virato in chiave industrial. E anche se il tentativo non riesce perfettamente, resta comunque apprezzabile. Dopo l'estenuante tour promozionale, Petrozza decide di sospendere la vita dei Kreator per recuperare energie fisiche e mentali.
Dopo tre anni di silenzio e il passaggio alla Gun Records, il gruppo torna nel 1995 con "Cause For Conflict", che rispolvera confusamente il thrash delle origini. Il momento è delicato: il metal ormai batte altre strade e l'abbandono di Fioretti e Ventor (rimpiazzati dal bassista Christian Giesler e dal batterista Joe Cangelosi, ex Whiplash) non aiuta. In più, quasi a titolo di beffa, la Noise pubblica "Scenarios Of Violence", una raccolta di pezzi live e remix che aumenta il rimpianto per quello che il gruppo non è più.
Per uscire dalla crisi, Petrozza chiama presso di sé il chitarrista Tommy Vetterli dei Coroner, recupera Ventor e sforna due dischi sperimentali, questa volta davvero straordinari: "Outcast" (1997) ed "Endorama" (1999) rallentano i ritmi e incorporano elementi gotici e tessiture elettroniche. Sono canti di alienazione dotati di una concretezza e un pathos che lasciano senza fiato. La critica dimostra di apprezzare, ma purtroppo il responso delle vendite non è quello sperato. Arrivano altre due raccolte, "Voices Of Transgression" nel 1999 e "Past Life Trauma" nel 2000, a consolazione dei fan.
Poi è tempo di resurrezione.
Dopo la firma del contratto con la tedesca SPV e l'uscita di Vetterli, rimpiazzato dal finlandese Sami Yli-Sirnio, i Kreator nel 2001 pubblicano il soprendente "Violent Revolution": sano, ispiratissimo, devastante thrash, come solo Petrozza sa fare. Il tour mondiale che segue è il più lungo e capillare mai condotto dai Kreator, che grazie al successo del disco tornano di diritto ai vertici della scena metal. Il doppio CD/DVD pubblicato due anni dopo, "Live Kreation/Revisioned Glory", celebra grandiosamente una carriera che non accenna ad esaurirsi. E infatti, "Enemy Of God" (2005, prodotto da Andy Sneap) esibisce una band in forma smagliante.