KT Tunstall

KT Tunstall

Sangue cinese, orecchio scozzese, voce universale. KT, nata nel 1976 a Edinburgo da genitori asiatici, viene adottata e cresciuta a St. Andrews dalla famiglia Tunstall. Nella cittadina universitaria immersa nel verde, KT diventa grande all'aria aperta, facendo scampagnate nelle colline, passando le notti in tenda e ascoltando musica metal attraverso i dischi del fratello. Lei però scopre di amare altri generi, e il primo disco che acquista è la colonna sonora di "La Storia Infinita".
L'altra passione della KT adolescente è la fantascienza, alimentata dal papà, che fa il fisico e la notte porta spesso i figli all'osservatorio dell'università a vedere le stelle. Da adolescente prende lezioni di pianoforte, poi di flauto, lavorando anche sulla voce, dal timbro molto personale e accattivante: il suo esempio è nientemeno che Ella Fitzgerald. Le prime canzoni che scrive sono quelle tipiche da adolescente, sugli annessi e connessi mielosi dell'amore, ma nonostante questo KT ci crede e decide di provare sul serio la strada della musica. Impara da sola a suonare la chitarra e evolve i suoi gusti musicali, fino a scoprire "Hunky Dory" di David Bowie, un album che la influenzerà molto e la spingerà a scrivere canzoni molto diverse dalle prime. Il sound di Bowie più la fantascienza si tradurranno in una creatività musicale che farà delle atmosfere rarefatte un elemento portante dello stile di KT.
Una svolta importante è la borsa di studio che a 16 anni la porta alla Kent School del Connecticut, negli Usa. Qui la bimba diventa donna, assistendo a concerti dei Grateful Dead, vivendo in una comune hippy, formando la sua prima band (gli Happy Campers) e tenendo i primi concerti alle feste e nei locali. Una grande iniezione di fiducia per continuare sulla strada della musica arriva quando KT, accompagnata da un mandolinista vince il contest Battle Of The Bands contro altri 11 gruppi goth. Tornata a St. Andrews, si dedica alla scrittura di brani ed entra in contatto con la scena grassroots scozzese, dove pascolano gruppi come Beta band e Fence Collective. Con Pip Dylan dei Fence mette in piedi un gruppo e si dedica all'ascolto approfondito di autori come James Brown, Lou Reed, Billie Holliday, Johnny Cash e PJ Harvey.
Ora KT è pronta per il grande salto. Si trasferisce a Londra e comincia a lavorare nel musicbiz come autrice, collaborando con Martin Terefe, Jimmy Hogarth, e Tommy D. Poi si butta nella registrazione del suo primo disco solista, con l'aiuto di Steve Osborne, produttore di U2, New Order, Happy Mondays. Il risultato, che esce nel novembre 2004, è "Eye To The Telescope", naturalmente ispirato alle nottate passate a guardare le stelle, pubblicato dalla Relentless (Virgin) e anticipato il mese prima da un Ep. Prodotto in un piccolo studio nei boschi dello Wiltshire adattato alla bell'e meglio, il Cd viene accolto bene da stampa e pubblico, che apprezzano l'approccio spontaneo e lo-fi di KT, i testi profondi e intimisti e una voce capace di virtuosismi ma già pienamente controllata per una esordiente. In breve la Tunstall si fa conoscere anche come supporter alla tournèe inglese di Joss Strone e alle date europee degli Oi Va Voi, esibendosi anche al festival di Glastonbury. Le riviste di settore trovano collegamenti tra KT e le cantautrici del rock classico come Rickie Lee Jones, Joni Mitchell, Carol King, Bjork, paragonano la sua voce sexy e soul alla stessa Joss Stone e la inseriscono tra le nuove folksinger come Katy Melua e Kathryn Williams.
Nel 2005 esce il singolo "Black Horse & The Cherry Tree" e il pop rock scottish style di KT Tunstall fatto di melodie incalzanti ed emozioni forti comincia ad uscire dai confini inglesi.