Kylie Minogue

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Kylie Minogue

Kylie Minogue è la diva più sexy del pop.
Kylie nasce a Melbourne (in Australia) il 28 maggio del 1968. Figlia d'arte, inizia a recitare giovanissima e diventa famosa con la soap-opera "Neighbours" proprio nel momento in cui la trasmissione comincia a far impazzire anche l'Inghilterra.
La sua carriera musicale prende avvio quasi per caso, quando Kylie decide di cantare il singolo "Loco-motion" (cover del brano omonimo di Little Eva) per un'iniziativa di beneficenza. Qualcuno ha la brillante idea di incidere il pezzo e convincere la casa discografica australiana Mushroom a produrlo. Forse la popolarità della giovane star televisiva è determinante, forse questa Mushroom, come certi i funghetti, è un po' magica... fatto sta che il singolo arriva al numero uno della classifica australiana (è il 1987) e Kylie diventa rapidamente una pop star.
L'anno successivo è la volta della scalata alle classifiche inglesi con il singolo "I Should Be So Lucky", che raggiunge la prima posizione in Inghilterra e in Australia all'inizio del 1988. Da questo momento Kylie azzecca una serie di brani immediatamente orecchiabili che scalano le classifiche britanniche, tra cui "Hand On Your Heart" (numero 1), "Wouldn't Change A Thing" , "Tears On My Pillow" (numero 1) e "Shocked".
I successi arrivano anche da alcuni duetti, ad esempio con Jason Donovan e Keith Washington. L'immagine da ragazza della porta accanto che l'aveva lanciata, comunque, resiste poco: già nel 1990 Kylie si propone con un video sexy per "Better The Devil You Know". Dal 1991 in poi si trasforma in quella conturbante dea pop dagli sconvolgenti décolleté e dagli spacchi vertiginosi mostrati con disinvoltura.
La stampa la segue tanto nelle sue vicende di cuore, come la storia con Michael Hutchence, il compianto frontman degli INXS, quanto nelle evoluzioni della sua carriera. Nel 1994, quando firma per la dance-label londinese Deconstruction Records, le recensioni della critica la innalzano a icona pop, una quasi-Madonna altrettanto intrigante e piena di sorprese. In effetti la nostra artista ha anche interpretato film e cantato in un inaspettato duetto con Nick Cave nella bellissima "Where The Wild Roses Grow". Non dimentichiamoci, tra l'altro, delle collaborazioni con i Manic Street Preachers e i Brothers In Rhythm.
Con raro e improvvido tempismo il suo album-svolta "Impossible Princess" è confezionato nello stesso anno della morte di Lady Diana (1997), ragion per cui il titolo diventa diplomaticamente "Kylie Minogue" (come il precedente LP del 1994). Alla fine del 1999, convinta dai Pet Shop Boys, la cantante sigla un contratto con la Parlophone.
Nel 2000 Kylie non smette di apparire, stupire ed avere successo, per esempio con il singolo "Spinning Around" tratto dal suo primo LP con la Parlophone/EMI "Light Years", nel cui video rilancia i supersexy hotpant anni '70, oppure con il duetto con Robbie Williams in "Kids".
A fine 2001, dopo una breve apparizione nel film capolavoro "Moulin Rouge" diretto da Baz Luhrmann, esce l'attesissimo "Fever", anticipato dall'inno da discoteca "Can't Get You Out Of My Head". Kylie domina tutte le chart internazionali e può ben aspirare a detronizzare la Queen Of Pop Madonna. Dopo la sua apparizione al Festival di Sanremo 2002, la Minogue torna in Italia, al Filaforum di Milano, con la data di chiusura del Fever Tour: una serata trionfale, uno spettacolo costosissimo e fantasmagorico, oggetto del desiderio di migliaia di fan.
L'attesa per ascoltare qualcosa di nuovo ammonta a due anni: finalmente, nell'autunno del 2003 Kylie torna a far vibrare le radio con il nuovo singolo "Slow" che anticipa il suo nono album "Body Language". Una rivoluzione a 360 gradi verso un sound elettronico e minimale, costellato di beat ipnotici e accompagnato dal video in cui Kylie compare nelle vesti di novella Brigitte Bardot.
Un anno più tardi, a novembre, esce il secondo greatest hits di Kylie, "Ultimate Kylie", contemporaneamente all'omonimo DVD che contiene tutti i suoi video. I singoli "I Believe In You" (scritto con Jake Shears e Babydaddy degli Scissor Sisters) e "Giving You Up" sono un vero successo, soprattutto in Inghilterra dove Kylie diventa la donna che ha piazzato più singoli nelle chart dopo Madonna.
Ad aprile del 2005 Kylie e il suo direttore creativo William Baker chiudono la loro relazione professionale in concomitanza con l'annuncio del tour Showgirl - The Greatest Hits. Dopo le date europee della tournée, però, cade una tegola inaspettata: a Kylie viene diagnosticato il cancro al seno. I fan fanno sentire la loro vicinanza in ogni modo sia durante le cure a Melbourne che durante la chemioterapia a cui Kylie viene sottoposta in Francia, dove passa anche la convalescenza accanto al suo fidanzato Olivier Martinez.
A dicembre arriva la notizia che tutti aspettavano: Kylie sta bene e sul suo sito sarà presto scaricabile "Over The Rainbow", una registrazione live fatta durante lo Showgirl Tour. Dopo aver annunciato l'uscita di un suo libro per bambini e di un profumo, all'inizio del 2006 viene ufficialmente rivelato che Kylie riprenderà il suo tour e che intanto è già tornata in studio di registrazione insieme agli ormai amici Scissor Sisters e ad altri collaboratori. Il titolo dell'attesissimo ritorno della principessa del pop è celebrativo quanto perentorio: "X" è infatti il decimo lavoro in studio dell'artista, e segna indelebilmente il punto di ripartenza per la carriera della Minogue con nomi grossissimi a firmare la produzione artistica, da Calvin Harris a Freemansons. A lanciare il nuovo full-length di inediti ci pensa un tour mondiale che parte da Parigi per toccare tutto il globo, per un totale di 55 date. La ritrovata energia di Kylie coinvolge anche "White Diamond", film documentario che celebra il ritorno sotto i riflettori della cantante australiana. Un esempio di rinascita fisica e artistica che lascia presagire ad un ancor più roseo futuro di una carriera già eccelsa.