Lady Sovereign

Lady Sovereign
  • Electronica, 2-Step/British Garage
  • The biggest midget in the game. Ovvero, la più grande nanerottola del rap made in UK. Lady Sovereign, [... altro]

The biggest midget in the game. Ovvero, la più grande nanerottola del rap made in UK. Lady Sovereign, femmina, bianca e un metro e cinquanta appena abbondanti di rabbia metropolitana, è la cattiva ragazza del grime anglosassone: rappa come un nero dei ghetti a stelle e strisce, ma è figlia dei working class hero dei suburbi di Londra.
Lady Sovereign nasce Louise Amanda Harman nel 1985 nel tristemente noto agglomerato residenziale di Chalkhill Estate, un visionario progetto di edilizia popolare noto soprattutto per essere uno dei posti più duri in cui vivere dalle parti di Wembley. La strada è lo spazio della sua credibilità, i dischi di mamma, soprattutto Salt-N-Pepa, il nutrimento della sua anima urbana. A 14 anni comincia a caricare i suoi pezzi su un sito di fan di So Solid Crew, ed è qui che incontra per la prima volta DJ Frampster. Sei bianca, sei una ragazzina, sei inglese, fai schifo: è questo il tono dei commenti degli altri utenti del forum, ma Lady Sovereign se ne frega e va avanti, tanto che due anni dopo convince il produttore di un film su una ragazza rapper scappata da scuola che l'MC giusto per la colonna sonora è proprio lei. Medasyn condivide la scoperta con Frost P, Zuz Rock e Shystie e poco dopo (2003) esce per la Casual Records "The Battle", il 12" di battaglia tra MC di sesso opposto.
Intanto l'attenzione sul rap britannico è alla conquista di consensi, e Lady Sovereign spara una raffica di singoli impressionante: mentre "A Little Bit Of Shhh!", "Random", "9 To 5" e "Ch Ching" escono dai soliti canali delle label, pezzi più freestyle come "Tango" e "Cheeky" scombussolano la comunità dei grime online e la spingono nel 2005 verso la compilation "Run The Road" (sia come solista che con gli Streets) alla quale segue l'EP "Vertically Challenged" che riunisce una serie di singoli per la Chocolate Industries. Alla fine dell'anno è già seduta accanto a Jay-Z: uno sguardo d'intesa con Usher e L.A. Reid seduti accanto a lui, un freestyle improvvisato sul momento e Jay-Z gli mette un contratto tra le mani per la Def Jam. La prima donna non americana a firmare per quella label. "Hoodie", il primo singolo, e poi subito dopo l'album di debutto, "Public Warning", e ancora una serie di lavori con gli Ordinary Boys: loro pubblicano "Boys Will Be Boys" e lei piazza il remix cambiando in "girls will be girls"; e allora loro ringraziano con "Nine2Five", versione remix di "9 To 5" accreditatata a The Ordinary Boys Vs Lady Sovereign.
"Love Me Or Hate Me" è il secondo singolo estratto da "Public Warning" e con la produzione di Dr. Luke schizza in testa alle chart, tanto che diventa il primo video di un'artista inglese a salire fino alla prima posizione della versione americana di Total Request Live di Mtv. Nel 2007 la registrazione di un pezzo per la compilation Music From The O.C. Mix 6 "Covering Our Tracks", in cui si misura con i Sex Pistols di "Pretty Vacant", placa la fame dei fan almeno fino all'uscita del suo secondo, omonimo album "Lady Sovereign".