Lali Puna

Lali Puna
  • Indie Pop, Indie Electronic, Alternative/Indie
  • Sperimentazione. Electro-pop. Germania. Donna. Sono i quattro elementi vitali dell'universo Lali Puna, [... altro]

Sperimentazione. Electro-pop. Germania. Donna. Sono i quattro elementi vitali dell'universo Lali Puna, un progetto solista trasformatosi in un gruppo vero e proprio.
Il loro sound è sofisticato, un mélange complesso di classici motivi pop, pulsante di ritmi elettronici e di un sofisticato styling che sa di Vecchia Europa. La frontwoman Valerie Trebeljahr potrebbe essere il soggetto di una dissertazione sull'antropologia moderna della cross-culture: tedesca educata in scuole portoghesi, di discendenti asiatici con la passione per il canto in inglese e i sample di voci spagnole.
Le influenze della band vanno dagli Stereolab ai Buffalo Daughter ad Aphex Twin, ma un ascolto attento rivela eco di artisti meno ovvi come Nico, Brian Eno e Saint Etienne, oltre a una forte dose di originalità che rende i semplici paragoni alquanto difficili.
Valerie dà vita al progetto solista Lali Puna nel 1998, dopo lo scioglimento della band all-female di cui faceva parte, le L.B. Page, di base a Monaco. Con un quattro tracce e l'aiuto del polistrumentista Markus Acher (chitarrista dei Notwist) produce l'EP "Snooze". Poco dopo il batterista Christoph Brandner dei Tied & Tickled Trio e il tastierista Florian Zimmer (che hanno già collaborato al singolo del 1998, "Safe Side") si aggiungono alla formazione.
Sono pronti a dar vita all'album di debutto, "Tridecoder", che esce nel 1999 per l'etichetta avant pop Morr Music (in Europa) e per la Darla Records (negli States). Il disco contiene i singoli "Everywhere And Allover" e "603". Poco dopo la cover degli Human League, "Together In Electric Dreams", appare sul tributo alla grande band synth-pop inglese anni '80 "Reproductions".
La continua ricerca della frontwoman di dissezionare con arguzia e intelligenza la percezione che abbiamo del mondo che ci circonda, trova il suo massimo completamento con "Scary World Theory" (2001), il secondo LP. Con una band ormai stabile (formata da membri di Console, Notwist, Tied & Tickled Trio, Iso 68, Fred Is Dead) e frequenti collaboratori (Bomb The Bass, Two Lone Swordsmen), il nuovo lavoro è la perfetta combinazione di pop e politica (personale). Tra accordi canticchiabili e una monotonia che a volte 'cura' con il suo ipnotismo, ogni loop apre le porte a una complessità multistrato. Prodotto da Mario Thaler (Notwist, Slut), il disco è una raccolta di canzoni apertamente malinconiche, ma al tempo stesso felici. E così, i Lali Puna diventano i preferiti dei Radiohead...
L'anno successivo Florian Zimmer decide di abbandonare la band e di dedicarsi solamente al progetto Iso68, così i Lali Puna arruolano Christian Heiß. Con il nuovo tastierista registrano l'EP "Left Handed" (2003) che vede l'introduzione delle chitarre elettriche e che precede l'uscita di "Faking The Books" (2004).
Dopo un tour per il Nord America, il 2005 vede il gruppo impegnato nel remix di alcuni loro brani che vengono inseriti, con alcuni inediti (b-side e rarità), nell'album doppio "I Thought I Was Over That".