Lambchop

Lambchop
  • Indie Rock, Chamber Pop, Alternative Country-Rock, Alternative/Indie
  • I Lambchop sono tra i gruppi americani più discussi, brillanti e unici a emergere durante gli anni '90. [... altro]

I Lambchop sono tra i gruppi americani più discussi, brillanti e unici a emergere durante gli anni '90. Il loro inclassificabile ibrido di country, soul, jazz, avant-garde e noise sembra dissociato da qualsiasi legame con la musica contemporanea, è bellezza barocca tenuta insieme da testi surreali e dalla presenza vocale del frontman Kurt Wagner. Con la formazione sempre in cambiamento (ha raggiunto oltre 12 membri), il gruppo si forma nel 1986 come semplice trio di compagni di scuola con Wagner, il chitarrista Jim Watkins e il bassista Marc Trovillion. Originariamente con il nome di Posterchild, il trio incide le prime registrazioni nella stanza di Trovillion, pubblicando una serie di cassette da titoli come "I'm Fucking My Daughter". Col tempo, la line-up inizia a crescere e la band suona live nell'area di Nashville e spesso vicino al negozio di dischi 'Lucy's', non a caso di proprietà della moglie di Wagner, Mary. Nel 1992 i Posterchild – con Wagner, Trovillion, il chitarrista Bill Killibrew, il clarinettista Jonathan Marx, il multi-strumentista C. Scott Chase, il batterista Steve Goodhue e il percussionista Allen Lowery – pubblicano "An Open Fresca + A Moist Towlette", un singolo cui collaborano i Crop Circle Hoax. Dopo aver rifiutato il nome di REN, Pinnacles of Cream e Turd Goes Back, la band decide per Lambchop, aggiungendo la cantante/sassofonista Deanna Varagona, il chitarrista Paul Niehaus e l'organista John Delworth, siglando un contratto con la Merge per pubblicare nel 1993 il singolo "Nine". Il loro LP di debutto, "I Hope You're Sitting Down (aka Jack's Tulips)" esce l'anno dopo. In generale, quest'album è il loro più convenzionale. Le origini di Nashville e la voce di Wagner (assimilabile a quella di Lou Reed) li etichettano come 'country'. L'amabile "How I Quit Smoking" esce nel 1996. Nel singolo successivo, "Cigaretiquette", Wagner avrebbe orgogliosamente annunciato "I'm smoking again"! Alla fine del '96 esce una limited edition registrata live, "Hank EP". Segnando il debutto del batterista Paul Burch, il disco rappresenta l'apoteosi dell'ispirazione di Billy Sherrill, evocando il suono di Nashville così popolare tre decenni prima, ma ancora diffuso tra le Music City's Chart Superstars. "Thriller" del 1997 dimostra un'ulteriore svolta: illuminato dal soul di "Your Fucking Sunny Day" e con non meno di tre canzoni scirtte da F.M. Cornog degli East River Pipe, questo album difficile e frizzante introduce l'eclettismo che avrebbe dominato i lavori dei Lambchop in seguito. "What Another Man Spills" del 1998 ne è la prova, per le cover di Curtis Mayfield con "Love Song (Give Me Your Love)" e di Frederick Knight con "I've Been Lonely for So Long", in cui Wagner si esibisce in falsetti stile Prince. Lo stesso anno il grupop supporta Vic Chestnutt in "The Salesman And Bernadette". "Nixon" esce nel 2000: nato come un concept album, Wagner include una bibliografia nelle note, in stretta connessione con lo scandalo Watergate ancora irrisolto. Sebbene ancora poco seguiti in patria, "Nixon" rappresenta comunque una svolta mainstream per i Lambchop, che intraprendono una brillante carriera europea, che culmina con un concerto (13 marzo 2000) alla gloriosa Royal Festival Hall di Londra. La serata viene documentata nel "The Queens Royal Trimma EP", come "Hank" a edizione limitata. Molti membri del gruppo hanno partecipato ad altri progetti. Burch con la sua band, i WPA Ballclub, Varagona con un disco solista, "Tangled Messages", Mark Nevers coi CYOD. Wagner ha collaborato con Josh Rouse per l'EP "Chester" del 1999. Per far fronte alla crescente curiosità di un pubblico sempre più numeroso, nel 2001 esce la raccolta "Tools In The Dryer", che mette insieme molti remix, singoli e out-takes. Il 2002 è l'anno della definitiva consacrazione: ai primi di febbraio esce "Is A Woman", osannato un po' ovunque come uno dei capolavori dell'anno, senz'altro il disco più accessibile (senza perdere le connotazioni di Arte, per carità!) che i Lambchop abbiano mai prodotto. Curiosa scelta per il ritorno in scena del 2004: sull'onda dell'idea "una canzone al giorno", Wagner & Co mettono insieme un doppio album da considerare come uno la risposta all'altro: "Aw C'Mon" + "No You C'Mon On".