Laura Veirs

Laura Veirs

Chitarra, voce e una crisi esistenziale che la porta alla musica: se non fosse stato per un viaggio nel deserto Laura Veirs sarebbe diventata una traduttrice dal cinese, una diplomatica o una geologa (questi erano i suoi desideri all'età di 19 anni).
Nata in Colorado, all'ombra delle Rocky Mountains, Laura cresce in una famiglia molto unita, che la incoraggia a sperimentare il mondo dell'arte e che la cresce a suon di world music, folk e musica classica. Lei prende qualche lezione di pianoforte, ma non ne rimane sedotta e quando arriva al college ha in testa tutt'altro: lo sport, la lingua cinese e la geologia.
Sono proprio questi interessi a portarla nel deserto che domina il nordovest della Cina, al seguito di un viaggio di studio con alcuni geologi. Qui si dimentica delle rocce, entra in crisi esistenziale e scopre che ciò che davvero vuole è fare la cantautrice. E allora torna a casa, si diploma, si trasferisce a Seattle dal fratello ed entra in contatto con la scena folk (dopo un breve esperimento in direzione del punk).
Suona un po' qui, sperimenta un po' là, alla fine Laura Veirs produce e distribuisce da sola il suo primo CD. Si tratta di un album omonimo, registrato dal vivo in sole 3 ore e fatto girare nel corso del 1999.
L'anno successivo incontra Tucker Martine (producer e batterista), che diventa uno dei membri stabili della sua band e che la accompagna nella realizzazione del secondo disco autoprodotto e distribuito. Si intitola "The Triumphs And Travails Of Orphan Mae", esce nella seconda metà del 2000 e si guadagna recensioni lusinghiere (anche se non sono molti quelli che hanno l'occasione di ascoltarlo).
Tanto basta, però, perché l'etichetta Bella Union si faccia avanti per distribuire come si deve il suo disco numero 3, "Troubled By The Fire" (2002). L'album viene accolto dalla critica con toni entusiasti, grazie anche alla collaborazione con pezzi grossi del calibro di Bill Frisell, Amy Denio e Fred Chalenor.
Forte di questo riconoscimento e di una gavetta molto ben fatta, l'anno successivo Laura Veirs firma un contratto con l'etichetta Nonesuch e comincia a lavorare al disco successivo. I 13 brani di "Carbon Glacier" vengono composti nell'inverno del 2003, poi arrangiati, registrati e pubblicati ad agosto del 2004.