Lauryn Hill

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Lauryn Hill

Soul diva.
Lauryn Hill non è solo la cantante dei Fugees ma è una delle più grandi interpreti black contemporanee. Creativa, istintiva, dotata oltremisura - l'incarnazione stessa del talento, dice qualcuno - il suo repertorio sembra non avere limiti e spazia con la stessa efficacia su basi hip hop, soul, reggae e r&b. Il suo disco di debutto solista, l'instant classic "The Miseducation Of Lauryn Hill", è uno degli album più premiati della storia, ha venduto oltre 18 milioni di copie e ha riscritto la musica urban di fine millennio.
Lauryn Noel Hill nasce nel 1975 a South Orange, nel New Jersey, trascorre l'infanzia ascoltando le collezioni di dischi dei genitori e si accosta lei stessa al canto fin da subito. A soli 13 anni, la tredicenne Lauryn partecipa alla celebre serata del debuttante all'Apollo Theatre di Harlem, il luogo dove 'nascono le stelle e le leggende', lo stesso palco che aveva reso immortali James Brown e Marvin Gaye e la stessa trafila che prima di lei avevano già vissuto Billie Holiday e Ella Fitzgerald.
Anche la leggenda di Lauryn inizia proprio qui: la canzone prescelta è "Who's Loving You? " di Michael Jackson, ma la ragazzina è nervosa e inizia a cantare tenendosi troppo distante dal microfono, provocando gli immediati e impietosi fischi. Lauryn non si perde d'animo e reagisce sfoderando un'interpretazione straordinaria e terminando la performance tra gli applausi a scena aperta dell'esigente e competente pubblico dell'Apollo.
Il suo ingresso vero e proprio nel mondo dello spettacolo avviene però tramite televisione e cinema e l'episodio chiave è sicuramente la partecipazione a "Sister Act 2" al fianco di Whoopi Goldberg: in quella pellicola Lauryn interpreta le canzoni "Joyful, Joyful" e "His Eye Is On The Sparrow" in duetto con Tanya Blount ma anche un rap fuori programma che non previsto dalla sceneggiatura (nella scena in cui gli studenti sono sul campo da basket).
La sua connessione con i Fugees, il gruppo con cui conoscerà una fama oltre ogni immaginazione, risale alla prima ora: è il 1988 quando Prakazrel 'Pras' Michel la approccia nella hall della scuola e la convince a entrare nel nascente Refugee Camp, di cui fa parte anche Wyclef Jaen, immigrato haitiano parente a amico di Pras.
Lauryn Hill, ribattezzata L Boogie, comincia a scrivere brani e a riversare in strofe rap i suoi scritti poetici, ma prima di veder esplodere il gruppo bisognerà aspettare qualche anno perché Lauryn deve prima completare la sua educazione alla Columbia University. Il primo album, "Blunted On Reality", arriva infatti nel 1994 e anche se nel complesso venderà più di 2 milioni di dischi, non riceve però un successo immediato e clamoroso con i singoli, con "Nappy Heads" che entra a malapena nei primi 50 posti della classifica Billborard US Hot 100.
Nel 1996 Lauryn interpreta in duetto con Nas "If I Ruled the World (Imagine That)" – celebrato primo singolo dell'album "It Was Written" del rapper newyorchese - e inizia una relazione con Rohan Marley, giocatore di football universitario ma soprattutto figlio del leggendario Bob, dal quale avrà quattro figli.
Sempre in quell'anno arriva il disco delle maraviglie: il multiplatino "The Score" polverizza le vendite e schizza alle stelle (oltre 10 milioni di dischi venduti) e la band entra nel gotha della musica mondiale con la sua potente miscela di rap caraibico. A lanciare l'album sono soprattutto i singoli "Killing Me Softly" – cover della canzone anni '70 di Roberta Flack e la visionaria "Ready Or Not".
Da quell'exploit irripetibile nascono le premesse per il primo album solista di Laurin Hill, "The Miseducation Of Lauryn Hill" (1998), che scrive, arrangia e produce quasi ogni brano del disco, che musicalmente abbraccia ogni ramificazione della musica black: dalla rappata feroce di "Lost One" che introduce il disco al Motown-esque "Doo Wop (That Thing)", dalla dolcissima ballata "To Zion" (con Carlos Santana alla chitarra) dedicata al figlio che porta in grembo al nostalgico retrò soul di "Nothing Even Matters" in duetto con D'Angelo sono ben 8 i singoli che vengono estratti da quel mitico disco. E in "Everything Is Everything" Lauryn è accompagnata al piano dal giovanissimo e (in quel periodo) totalmente sconosciuto John Legend ma a portare il disco nella stratosfera sono l'irresistibile "Doo Wop" - che monopolizza l'airplay per quasi un anno - e l'eccellente cover di "Can't Take My Eyes Off Of You".
Lauryn vive come in uno stato di grazia: ogni cosa che scrive, canta o rappa si trasforma in oro e l'artista finisce col diventare l'icona dei media e il fenomeno musicale del 1998, riuscendo persino ad oscurare Madonna e il suo acclamato disco "Ray Of Light", tanto che nel febbraio 1999, alla cerimonia dei Grammy Awards, Lauryn riceve 5 premi (tra cui il prestigioso Best Album) su un totale di 11 nomination e poco dopo parte per un tour con gli Outkast.
Il successo di Lauryn è tale da complicare il futuro dei Fugees, che vengono momentaneamente accantonati da Lauryn in realtà più per dedicarsi alla famiglia che per fare la vita da star. Dopo quell'abbuffata di successo la signora Hill-Marley trascorre un lungo periodo di pausa ("per disintossicarsi dallo star system", confesserà qualche anno più tardi) per tornare sul palcoscenico solo nel 2001 con l'unplugged "MTV Unplugged No. 2.0".
Dal 2004 in avanti ci sono diversi segnali di una probabile reunion, anticipata dapprima da fugaci esibizioni e dalla partecipazione a un film e a una piece teatrale (Dave Chappelle's Block Party) poi addirittura da un singolo, "Take It Easy" e da un tour europeo che tocca anche l'Italia. Ma il tanto annunciato e atteso disco continua a sfumare per ragioni che ufficialmente non vengono mai spiegate.