Layo & Bushwacka

Layo & Bushwacka

Layo & Bushwacka fanno parte di un gruppo emergente di artisti, fra cui BT e Hybrid, che – all'indomani del calo in popolarità della jungle – cerca di combinare il futurismo ritmico della drum & bass con stratificazioni sofisticate e con le melodie della techno, house e trance. A differenza dei loro colleghi più orientati alla trance, però, i due nascono originariamente come profeti della tek-house, un sottostile squisitamente prodotto ma spesso troppo generico, che si ispira sia alle preoccupazioni meccaniche della techno che ai piaceri sensuali della house. Un genere che ha fatto nascere eccellenti produttori ma pochi artisti significativi. Come risultato, l'uso che fanno dei breakbeat è molto diverso dagli schemi quasi rococò usati dai loro simili: break semplici, precisi e delicati sono il loro biglietto da visita. Insomma, per rimanere in vocabolario jungle, se BT e Hybrid assomigliano a Goldie e Omni Trio, con i loro arrangiamenti complessi, grandiosi e romantici, Layo & Bushwacka potrebbero essere avvicinati al Roni Size degli inizi. Oltretutto, nell'universo danzereccio popolato di meteore che non durano più di un singolo, i due sono riusciti ad affermare la propria qualità sfornando il sacro graal del genere, ovvero i classici long-playing. Layo Paskin e Matthew 'Bushwacka' B sono rispettivamente il comproprietario e il resident DJ del noto club tech-house di Londra, The End, fondato da Mr. C degli Shamen. Matthew è da sempre un music fan: dai tempi della scuola, nella trendy Ladbroke Grove di West London, suona le percussioni e riesce a suonare alla Royal Festival Hall, al Barbican e addirittura in Italia! Ha appena tredici anni. È nel 1988 che la sua vita assume una direzione totalmente diversa: rimasto incantato da un rave party organizzato dal Rat Pack, comincia a lavorare per loro come flyer-boy e poi come dj. Dopo essersi diplomato da un corso di ingegnere del suono, trova lavoro nello studio di Mr. C come teaboy. È lì che incontra Layo, più o meno nello stesso periodo in cui l'ex-Shamen sta facendo piani di dar vita a una discoteca. Layo, a differenza di Matthew, viene da tutt'altro background: figlio di un architetto e di una scrittrice, già a 16 anni organizza feste funk e lavora al mercatino di Camden. Ammaliato dalla scena acid house e dalla dance underground, si trova in pochissimi anni a dirigere party scatenati insieme a Mr. C. Ovvio che una delle location scelte si dovesse trasformare, in poco tempo, in The End. Progettato dal papà di Layo, il club in pochissimi mesi ospita artisti come Fatboy Slim e Roni Size, diventando il più gettonato della capitale britannica e uno dei più influenti a livello mondiale. Così, i due uniti da un incontrollabile destino, scoprono di nutrire un profondo rispetto l'uno per l'altro e di condividere gli stessi gusti musicali. Cosa c'è di meglio che unire le proprie forze in un team di super-producer? Grazie a un sound fresco che comprende break, house, techno, soul e funk, sfornano parecchi singoli e remix su End Recordings (label su cui Layo e Mr C incidono sotto il nome di The Usual Suspects): la re-interpretazione di Matthew B di “Billie Jean” di Michael Jackson resta nella storia per aver aggiunto un po' di pepe alla carriera del King of Pop. Come è ormai leggendario il loro primo 12" senza titolo, pubblicato "only for the fans" e poi ribattezzato dai punter argentini "Love Story". Con una sonorità multi-strato carica di bassi e piano in loop, oltre a un sample vocale di Nina Simone, ha un ingrediente che altri loro contemporanei non possiedono: non sembra niente di simile a quello che si può ascoltare in giro. Ecco perché, fondendo insieme i sound più freschi dell'underground, si meritano la reputazione di innovatori della dance. Nel 1999 fanno il grande passo e pubblicano il primo album, "Low Life" su End Recordings. Una collezione apparentemente tranquilla e innocua che nasconde electronica, underground house e breakbeat old skool, azzardandosi nel delta blues e dub reggae per trarre ispirazione. Qualcosa di decisamente brillante. Cominciano a fare dj set insieme, sempre più spesso, prima al The End poi in tutto il paese e oltre, rivelando di essere una coppia affiatatissima e complementare: Matthew fa crossfade su anonimi brani electro e break, mentre Layo si interessa di più a suonare canzoni vere e proprie. In breve esplodono sulla scena come una supernova. Beat sexy e ammiccanti sono all'ordine del giorno nel secondo disco del duo, "Night Works", che esce nel 2002. È un lavoro umorale, pieno di tensione e atmosfera, reso tale dalla collisione di una miriade di campionamenti e suoni che risplendono nel nero profondo della notte. Con 14 tracce in 48 velocissimi minuti, portano le premesse di "Low Life" e le loro influenze electro, trippy tech house, old skool breakbeat, dub reggae a un livello superiore. Riconosciuti dal mondo dance come una delle punte di diamante, ed esteso il loro dominio delle ore piccole anche nei migliori club di Ibiza e del Brasile, nell'estate 2002 Layo & Bushwacka esportano i loro set al grande pubblico suonando nei maggiori festival europei, fra cui Isle of MTV in Portogallo.