Lionel Richie

Lionel Richie: ultimi video musicali

Three Times A Lady

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Lionel Richie - Say You Say Me

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Lionel Richie - Endless Love

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Lionel Richie - Truly

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Lionel Richie - Ordinary Girl

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Lionel Richie - Dancing On The Ceiling

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Lionel Richie - Do It To Me

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Lionel Richie - I Dont Wanna Lose You

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Lionel Richie

Un sogno lungo quarant'anni.
Con quasi cento milioni di dischi venduti, Lionel Richie è uno dei principali idoli della scena black statunitense contemporanea, secondo per impatto solo a Prince e Michael Jackson.
Cantante, compositore e producer, negli anni settanta Richie ha dominato la scena soul e r&b come leader dei Commodores, una band della Motown che ha sfornato classici immortali come "Easy", "Three Times A Lady" e "Brick House". E negli anni ottanta è diventato uno dei primi artisti black moderni a conquistare il pubblico bianco e lo status internazionale: in pochi anni ha azzeccato 5 primi posti nelle chart e una serie interminabile di brani da Top Ten.
Lionel Brockman Richie nasce nel 1949 a Tuskegee (Alabama). Il suo talento canoro e per gli strumenti affiora già durante la fanciullezza e nel corso degli anni sessanta Richie ha già preso parte a una lunga serie di gruppi R&B, tutte esperienze che culminano nel 1968 con l'ingresso nei Commodores, gruppo di cui diventa cantante e sassofonista. La crew stipula un contratto per un solo disco con Atlantic Records dopodiché passa alla Motown, inizialmente come spalla dei Jackson Five. All'epoca la label è già la mecca di ogni artista di colore, una catena di montaggio per il successo che ha già lanciato verso i vertici del mainstream mostri sacri come Stevie Wonder, Smokey Robinson & The Miracles, Marvin Gaye e gli Isley Brothers.
Il sestetto è composto da Walter 'Clyde' Orange, Milan 'Quickdraw' Williams, William 'WAK' King, Thomas McCleary, Ronald LaPread e Lionel Richie e in breve si afferma come una delle formazioni soul più popolari d'America. Richie ne è il leader naturale e il principale artefice del successo: è lui che scrive le canzoni, è lui che partecipa agli arrangiamenti ed è sempre lui che canta la maggior parte delle hit che i Commodores mettono a segno. La loro specialità sono le ballad romantiche e appassionate, come "Three Times A Lady" e "Still", per citare due cavalli di battaglia.
La sua abilità di songwriter non passa inosservata al pari della sua immensa capigliatura afro e ben presto cominciano a fioccare le richieste di collaborazione. Sul finire del decennio Lionel Richie inizia a scrivere su commissione per altri artisti: per l'amico Kenny Rogers prima compone "Lady" (#1 nel 1980) e poi gli produce anche l'intero album "Rogers Share Your Love". Richie flirta col musicbiz e duetta con le star, tra cui Diana Ross, con la quale canta il brano portante del film Endless Love. Lanciata anche come singolo, la canzone raggiunge il numero uno nelle classifiche pop nel Regno Unito e negli Stati Uniti e diventa una delle più grandi hit di sempre fuoriuscite dalla Motown. Il clamoroso successo incoraggia Richie a lanciarsi in una carriera solista a tempo pieno: l'album di debutto, l'omonimo "Lionel Richie" raggiunge la posizione numero 3 e vende 4 milioni di copie, trainato dal singolo killer "Truly", ballatona in pieno stile Commodores.
Nel 1983 viene pubblicato "Can't Slow Down", un lavoro da 10 milioni di copie vendute che eleva definitivamente il ragazzo venuto dall'Alabama al grado di superstar. Il disco vince 2 Grammy Awards, tra cui il prestigioso titolo di Album Of The Year, e l'artista afroamericano viene chiamato a cantare durante la cerimonia delle Olimpiadi di Los Angeles. Da questo disco scaturisce anche la hit più famosa di Lionel Richie: è "All Night Long", un brano dalle tinte latino-caraibiche e trascinato da un videoclip molto curato e coinvolgente. I videoclip giocheranno un ruolo importante in tutta la carriera solista di Richie: nei primi anni '80 MTV lancia i videoclip come nuovo mezzo di promozione musicale e Lionel Richie è uno dei primi artisti a capire la potenza del nuovo mezzo. Nel frattempo Lionel Richie e la moglie Brenda prendono una bambina di tre anni, Nicole, e la crescono come una figlia (e nel 1990 finiscono con l'adottarla anche formalmente).
Alla hit fanno seguito numerosi altri colpi da Top Ten, il più famoso dei quali è "Hello", canzone d'amore distante dalle tradizionali radici R&B e "Say You, Say Me", che vince l'Oscar come brano scritto per il film "White Nights". Nel 1985 Richie partecipa al progetto benefico USA For Africa a favore dei paesi poveri e scrive, a quattro mani con Michael Jackson, il singolo "We Are The World": il testo della canzone rappresenta un invito universale a unirsi per migliorare il futuro, è un messaggio di ottimismo e di pace per le generazioni che verranno.
Nel 1986 arriva il momento di "Dancing On The Ceiling", altro disco dal consenso popolare che ripropone la fortunata miscela di black music, pop e ritmi latini e singoli morbidi come "Se La" e la già citata "Say You, Say Me". Ma c'è pure spazio per un esperimento con il gruppo country Alabama (in "Deep River Woman"). Questo punto preciso rappresenta l'apice della carriera di Lionel Richie, che da qui in avanti in pratica interrompe la sua attività di cantante, diradando al limite i suoi lavori in studio e le esibizioni sul palco.
Il 1996 è un anno di cambiamento per Richie: il padre muore, il matrimonio con Brenda finisce e inizia la relazione con Diane Alexander, futura madre dei suoi due bambini.
. Nello stesso momento il crooner ritorna in pista con "Louder Than Words", disco che ignora i cambiamenti di stile, le mode e le trasformazioni del musicbiz per riproporre l'inossidabile miscela di Richie: soul music dalla produzione semplice e incisiva. Nel 1998 e nel 2001 vengono lanciati sul mercato due nuovi album, "Time" della Mercury e "Renaissance" della Universal, ma il successo è modesto. "Just For You", datato 2004, è un misto di stili e di musicalità: sapori celtici, ritmi gospel, atmosfere romantiche, background metropolitano e anima r&b si uniscono in un LP che riassume la multiculturalità dell'artista. Questi lavori non riescono a creare un forte interesse negli Stati Uniti ma riscuotono un discreto successo nella vecchia Europa, specialmente nel Regno Unito. Nel 2006 Richie pubblica l'ottavo album in studio, "Coming Home", il disco che finalmente rispolvera gli antichi fasti e riporta Richie nelle zone calde della classifica. E nel videoclip del primo singolo ("I Call It Love") appare anche la figlia Nicole.
L'album, prodotto in collaborazione con guru del sound come Jermaine Dupri e Raphael Saadiq, debutta al sesto posto della classifica di Billboard, diventando la hit più grande di Lionel Richie dai tempi di "Dancing On Ceiling" (1986), con oltre mezzo milione di copie vendute. E nel febbraio 2007 Richie viene chiamato ad esibirsi sul palco dei Grammy Awards, dove esegue "Hello", una delle sue canzoni più amate.