Living Things

Living Things

Come scalare le vette del rock.
I fratelli Berlin, originari di Saint Louis, iniziano a fare rock'n'roll quando sono ancora sui banchi di scuola e portano i calzoncini corti: Lillian canta e suona chitarra, Eve e Bosh il basso e la batteria.
Lillian, il maggiore e il più esagitato, una volta compiuti i 18 anni, convince i suoi consanguinei a trasferirsi a Los Angeles: hanno con sé gli strumenti, un portatile con qualche traccia registrata e soprattutto un'ansia incontenibile di far sentire al mondo la propria voce. È su quelle highway, che collegano il Missouri alla California, che nascono i Living Things.
Con l'ingresso del chitarrista Corey Becker la band trova il suo assetto definito, e nel giro di poco tempo si guadagna una fama di tutto rispetto nell'ambiente musicale di Los Angeles, tanto che a fine 2002 vengono contattati dalla Dreamworks per firmare un contratto.
Dire che il quartetto bruci le tappe è un eufemismo, visto che per il loro primo lavoro in studio, l'EP "Turn in Your Friends & Neighbors", vengono prodotti dal guru dell'alternative statunitense Steve Albini (uno che, tanto per dire, ha lavorato a fianco dei Nirvana per "In Utero").
Il gruppo cita fra i suoi punti di riferimento Bob Marley, John Lennon (dopo i Beatles) e i Dead Kennedys, ma anche Jack Kerouac e Sylvia Plath. Una concezione del rock, insomma, che non è solo pose e apparenza, ma anche, e soprattutto, contenuto e impegno. Con il reggae e Lennon, in effetti, la musica dei Living Things non ha molto a che fare, visto che sembrano rifarsi piuttosto al punk degli albori (vedi Stooges) e all'hard rock.
La collaborazione con Albini prosegue anche per il disco d'esordio, "Black Skies In Broad Daylight", che viene però pubblicato nel 2004 solamente in Gran Bretagna. Il debutto negli Stati Uniti arriva l'anno successivo (a inizio 2006 nel resto del mondo) con "Ahead Of The Lions", che recupera molti dei brani di "Black Skies In Broad" e viene distribuito dalla Jive Records.
Per il singolo di lancio "Bom Bom Bom", un pezzo rock asciutto con un riff irresistibile alla Rolling Stones, realizzano un video diretto da Flora Sigismondi, regista visionaria italo-canadese corteggiatissima, già al lavoro con White Stripes, Björk e David Bowie.