Los Amigos Invisibles

Los Amigos Invisibles

Nati per suonare dal vivo, i venezuelani Los Amigos Invisibles hanno ottenuto un grande successo in patria sin dal debutto nel 1995, grazie al loro irresistibile mix di dance, acid jazz, sonorità latine e voglia di fare festa. Una carriera in crescendo, iniziata in sordina nelle balere di Caracas.
Il gruppo, infatti, si forma nel 1991, con l'idea di proporre una versione moderna della tradizionale musica da ballo sudamericana. Difficile, all'inizio, trovare spazi in cui suonare, ma un po' alla volta la band si crea un pubblico solido e affezionato nella capitale venezuelana.
Nel 1995, spinti anche da un amico fan che finanzia di tasca sua, gli Amici Invisibili pubblicano "A Typical And Autoctonal Venezuelan Dance Band". Il disco ottiene buoni risultati, ma le finanze restano malmesse e così, nel 1997, Julio Briceño (voce), José Luis Pardo (chitarra), Armando Figueredo (tastiere), Mauricio Arcas (percussioni), José Rafael Torres (basso) e Juan Manuel Roura (batteria) partono per gli Stati Uniti in cerca di fortuna.
Che arriva abbastanza presto: David Byrne li nota, li arruola nella sua Luaka Bop e nel 1998 li rilancia con "The New Sound Of The Venezuelan Gozadera". Gli States accolgono bene i ragazzi venezuelani: al disco seguono una serie di tour e una collaborazione lunga e produttiva coi Master At Work.
Nel 2000 Los Amigos ci riprovano con "Arepa 3000: A Venezuelan Journey Into Space", mentre il quarto album si fa aspettare quattro anni: "The Venezuelan Zinga Son Vol. 1" esce nel 2004, ed è da molti considerato il miglior disco del gruppo, tant'è che nel 2005 si merita una nomination ai Grammy.
Nel 2006 esce "Super Pop Venezuela", raccolta di cover di pezzi pop venezuelani degli anni Ottanta, inizialmente pensato solo per il mercato nazionale ma talmente divertente che alla fine viene distribuito in mezzo mondo.