Los Piojos

Los Piojos

Il rock argentino alza la testa. Quasi sconosciuti a livello internazionale, i Los Piojos in patria riempiono gli stadi, vendono dischi a palate e piacciono praticamente a tutti.
Gli inizi, però, non sono dei più scintillanti: nel 1988 un gruppo di amici decide di fare campobase a Buenos Aires per suonare rock, scegliendo un nome fedele al comune amore per i Beatles. Il disgustoso insetto scelto per tributare omaggio ai quattro di Liverpool è il pidocchio, e Los Piojos sono pronti a sgomitare per farsi strada nella scena argentina.
La quale non è esattamente ricettiva, visto che il Nuevo Rock Argentino crea un muro, contro cui il suburbian rock dei nostri (un misto di tango, folk e Rolling Stones) rimbalza fino alla metà degli anni Novanta, quando i Los Piojos si trovano a capitanare la rivincita dei gruppi nati in periferia.
Mentre in patria diventano un fenomeno di costume, il tiro internazionale resta basso: nel 1998 partono per gli States per promuovere "Azul" (1998), ma la cosa non ha un gran seguito. Non che Andrés 'Ciro' Martínez (voce), Daniel Piti Fernández (chitarra), Daniel Buira (batteria), Gustavo Kupinski (chitarra), Miguel Angel Micky Rodríguez (basso) e Miguel Chucky De Ipola (batteria) abbiano di che deprimersi più di tanto, visto che in Argentina i loro concerti fanno regolarmente il tutto esaurito.
Nel 2000 Sebastián 'Rogger' Cardero rimpiazza Buira alla batteria, salendo a bordo di un treno che non vuole fermarsi: nel tour di "Máquina De Sangre" (2003), la data al River Plate Stadium conferma, con i suoi settantamila spettatori, l'ottima salute dei pidocchi di Buenos Aires.