Maná

Maná

I campioni del rock latino.
Sommando a una solido impianto pop-rock di matrice anglosassone suggestioni e sonorità autoctone, i messicani Maná hanno conquistato in America Latina un seguito e una notorietà straordinarie, che sul finire dei '90 hanno toccato anche le sponde dell'Europa.
La loro storia inizia sul finire degli anni '70, tra le strade di Guadalajara, quando un gruppo di giovani musicisti con la passione per il rock più classico (Beatles, Rolling Stones, Led Zeppelin e Police) si esibiscono nei locali della città sotto il nome Green Hat: presto diventano i Sombrero Verde e, abbandonato il loro repertorio in inglese, iniziano a suonare materiale inedito cantato nella loro lingua madre, lo spagnolo.
Tra il 1981 e il 1983 pubblicano l'omonimo disco di debutto e l'album "A Ritmo De Rock", due episodi destinati però a entrare presto nel dimenticatoio. La svolta decisiva per la band arriva nel 1986, quando cambia nome in Maná e accoglie al suo interno il batterista cubano-colombiano Alejandro González, che si unisce al nucleo storico formato dal cantante Fernando Olvera, il bassista Juan Diego Calleros e suo fratello, il chitarrista Ulises.
Ottenuto un contratto con la Polygram, il rinnovato quartetto pubblica un omonimo album nel 1986, che non ottiene però il successo sperato, forse anche a causa dei difficili rapporti tra la band e la casa discografica, che portano infatti in breve a una rottura e al passaggio sotto la Warner. E le cose, per i Maná, iniziano a girare nel verso giusto. Non subito però: il disco "Falta Amor", all'indomani della pubblicazione (siamo nel 1990), sembra non suscitare particolare clamore, ed è solo un anno dopo, e grazie al singolo "Rayando El Sol", che la band messicana inizia a volare sulla ali del successo.
Il 1992 è segnato dall'uscita di scena di Ulises Calleros, che si dedica esclusivamente alle attività manageriali del gruppo: al suo posto entrano il tastierista Iván González e il chitarrista César López. Il 1992 è anche e soprattutto l'anno in cui i Maná diventano delle stelle di primo piano all'interno del panorama musicale latino: l'album "Dónde Jugarán Los Niños" vende 1 milione e mezzo di copie nel solo Messico, proiettandoli con grande successo nell'intero continente centro e sud americano.
Alla fine del 1993, e dopo un intenso periodo di trionfali esibizioni dal vivo, Iván González e César López, a poco più di un anno dal loro ingresso nel gruppo, lasciano: Olvera, Calleros e González decidono di proseguire come terzetto e l'anno successivo pubblicano il live "Maná En Vivo.
Per l'album successivo, "Cuando Los Angeles Lloren", dato alle stampe nel 1995, entra però in pianta stabile nella line-up il chitarrista Sergio Vallin: il pubblico risponde ancora in massa, portando il disco in vetta alle classifiche dell'America Latina per parecchi mesi. Sempre nel 1995 Olvera e soci danno vita alla fondazione Selva Negra, con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema dell'emergenza ecologica.
Con la pubblicazione di "Sueños Liquidos", che avviene due anni dopo, il nome del gruppo messicano inizia a varcare i confini del mondo latino-americano. Ma la definitiva consacrazione a livello globale avviene nel 1999 grazie alla pubblicazione dell'"MTV Unplugged" e soprattutto alla collaborazione con Carlos Santana per il pezzo "Corazon Espiando", singolo trainate del disco dalle vendite stratosferiche "Supernatural".
Dopo aver pubblicato il greatest hits "Grandes nel 2001 (ma solo per il mercato italiano e quello tedesco), il gruppo torna in studio per registrare "Revolución De Amor", il quinto album sotto la Warner, dato alle stampe nell'estate 2002: trainato da hit di successo come "Eres Mi Religión" (rifatta poi con Zucchero l'anno successivo) e "Angel De Amor", è il disco della definitiva consacrazione internazionale. Alle session partecipa anche Santana, che presta la sua magica chitarra alla title-track.
Seguono un lungo tour mondiale che conta qualcosa come 250 esibizioni dal vivo (compresa la partecipazione al Pavoratti & Friends, dove dividono il palco con Queen, Deep Purple, Ricky Martin e Bono) e un prestigioso Grammy Award come Best Latin Rock/Alternative Album. A inizio 2004 esce "Esenciales", una tripla raccolta celebrativa ("Eclipse", "Luna" e "Sol" i titoli dei tre dischi) di tutti i loro successi i versione rimasterizzata.
Dopo essersi presi un anno sabbatico per riordinare le idee e ricaricare le pile, Olvera e compagni si rimettono al lavoro e nel settembre 2006 pubblicano "Amar Es Combatir", il primo e attesissimo disco d'inediti a quattro anni di distanza dal best-seller "Revolución De Amor".