Mando Diao

Mando Diao
  • Garage Punk, Swedish Pop/Rock, Alternative/Indie
  • Mando-mania dalla Scandinavia. Megalomanici fino al punto di voler scatenare una totale idolatria nei [... altro]

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Mando-mania dalla Scandinavia. Megalomanici fino al punto di voler scatenare una totale idolatria nei loro confronti, i Mando Diao sono dei tipini mica da ridere che da un piccolo paesino sperduto nei boschi della Svezia hanno invaso il mondo con il loro garage rock ruvido e sparato, di quelli senza fronzoli ma tutto sudore e cantine umide: magari non brillano per originalità ma ci danno dentro parecchio, e ormai da più di una decina d'anni.
Quando si presentano dicono di voler dominare il mondo perché hanno le canzoni giuste per farlo, ma all'inizio più che altro fanno pop rock morbido scimmiottando gli Oasis: cominciano nel 1995 a Borlange, Svezia, con il nome di Butler, la prima band in cui si incontrano il chitarrista e cantante Bjorn Dixgard e Daniel Haglund all'organo più altri ignoti. Solo due anni dopo Bjorn inciampa nei locali del college nel cantante Gustaf Noren e in Fredrik Nillson: con questi due, e con Anton Grahnstrom comincia la mutazione dei Butler in Mando Diao, anche se nel 1999 Anton e Fredrik se ne vanno e nella band arrivano il batterista Samuel Giers e il bassista Carl Johan 'CJ' Fogelklou, due pietre fondamentali nella costruzione del successo dei Mando Diao.
Passano alcuni anni di furore live e poi il primo EP "Motown Blood" (2002) permette alla band di salire sullo stesso palco, e nella stessa sera, con Joakim Thastrom, Kent, Hellacopters e Varanteatern. Questo comincia a essere il vero successo si dicono i Mando Diao, e infatti arriva anche il primo contratto che porta al lancio dei singoli "Mr. Moon" e "The Band". La loro fama scorre sotterranea e raggiunge nientemeno che il Giappone e poi gli States e dopo poco esce "Bring 'Em In" (con il primo video dalla loro carriera filmato in Sardegna, a Geremeas). Ma nel 2003 Daniel lascia i compagni (sostituito provvisoriamente da Mats Bjorke) proprio quando "Bring 'Em In" esce in Europa i Mando Diao cominciano a girare per i festival che contano. All'inizio del 2004 è la volta di un nuovo EP, "Paralyzed", che cavalca il successo del singolo "Sheepdog", ma è con il secondo album che i Mando Diao fanno veramente il botto: "Hurricane Bar" è tra gli album migliori dei primi mesi del 2004 (esce addirittura in tre edizioni diverse, per Giappone, Regno Unito e Europa) soprattutto grazie a singoli come "Down In The Past", "You Can't Steal My Love" e "God Knows".
Il terzo album, quello fondamentale nella storia di ogni band, arriva solo nel 2006: "Ode To Ochrasy" solleva un massiccio interesse intorno ai Mando Diao (e al singolo "Long Before Rock And Roll") che si imbarcano nuovamente in un tour mondiale per conquistare il dominio definitivo del pianeta.