Mango

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Disincanto (videoclip)

Un virtuoso del semi-falsetto.
Dicono i tecnici: il falsetto lo emetti di testa, il semi-falsetto è una voce di petto. Mango è il mago delle sonorità di petto, capace di creare uno stile originalissimo e proprio per questo subendone oneri e onori (è spesso così, quando diventi una sorta di marchio di fabbrica).
L'esordio discografico arriva nel 1976, con il disco "La Mia Ragazza È Un Grande Caldo". Fino a questo momento Pino Mango (nato il 6 novembre 1954 a Lagonegro, in provincia di Potenza) aveva tenuto il piede in due scarpe: da una parte gli studi di sociologia, dall'altra la passione per la musica.
L'avvio della carriera discografica rompe gli indugi: è una bella soddisfazione, per un ragazzo cresciuto ascoltando dai Led Zeppelin ai Deep Purple fino ad Aretha Franklin, e che sin da piccolissimo suona in un'infinità di gruppi locali.
L'anno seguente comincia a collaborate con l'etichetta Numero Uno e incide due 45 giri destinati a solleticare le voglie dei collezionisti. Poi, nel 1979, arriva il secondo disco lungo, ("Arlecchino") e tre anni più tardi Fonit Cetra tiene a battesimo l'album #3 ("È Pericoloso Sporgersi").
Poi arrivano le delusioni.
Mango si ritrova infatti con la carriera impantanata e uno scarso entusiasmo da parte delle case discografiche: decide allora di mollare tutto e tornare in Università, riabbracciando gli studi di sociologia.
La decisione è solida e il grande Mogol deve faticare parecchio per convincerlo a tornare sui suoi passi. Quando ci riesce, per Mango comincia una nuova stagione musicale, sostenuta con forza dal successo del brano "Oro" (1984) e dalla pubblicazione di 4 dischi nei successivi 4 anni.
Cominciano ad arrivare anche i riconoscimenti ufficiali: nel 1985 porta a Sanremo "Il Viaggio" e si aggiudica il premio della critica (favorendo le fortune dell'album "Australia"); nel 1986 vince il Telegatto come rivelazione dell'anno e torna a Sanremo, questa volta nella categoria Big, dove canta "Lei Verrà" (dal disco "Odissea").
Nel 1986 la kermesse sanremese lo vede cantare "Dal Cuore In Poi", ma è un altro singolo a fare la fortuna commerciale del CD "Adesso": si tratta di "Bella D'Estate", scritta con Lucio Dalla e motore di un clamoroso successo anche fuori dall'Italia, soprattutto in Spagna.
I favori del pubblico vengono confermati anche dal successivo "Inseguendo L'Aquila" (1988), ma soprattutto da "Sirtaki" (1990, grazie ai brani "Nella Mia Città" e "Come Monna Lisa") e da "Come L'Acqua" (1992, grazie a "Mediterraneo").
Dopo l'album "Mango" (1994) il cantautore lucano torna a Sanremo con il brano "Dove Vai" (1995), che viene premiato come miglior arrangiamento e che lancia il suo primo disco live (l'omonimo "Dove Vai" uscito sempre nel 1995).
Due anni dopo arriva "Credo" (1997), che si avvale della collaborazione di Mel Gaynor (batterista dei Simple Minds) e di David Rhodes (chitarrista di Peter Gabriel). Quando puoi permetterti musicisti di questo calibro, allora vuol dire che di strada ne hai fatta parecchia. Vuol dire anche che è tempo di un greatest hits: "Visto Così" arriva nel 1999 e oltre ai pezzi classici, offre ai fan due inediti più "Io Nascerò" (canzone donata a Loretta Goggi nel 1986).
Ci vogliono 3 anni per un nuovo album di materiale originale: "Disincanto" (2002) segna uno spartiacque nella carriera di Mango e lo vede concentrarsi su una vena compositiva più intima, che necessariamente lo porta a diventare l'autore di gran parte del disco.
Due anni dopo il ritorno nei negozi completa il percorso: "Ti Porto In Africa" (2004) è interamente composto da lui. Non è un caso, allora, che negli stessi mesi esca anche la sua prima raccolta di poesie ("Nel Malamente Mondo Non Ti Trovo").
Il 2005 trascorre con un nuovo lavoro ("Ti Amo Così") e con una nuova raccolta (il doppio "Tutto Mango").
Poi arrivano i primi mesi del 2007, con la partecipazione al Festival di Sanremo (dove viene presentato il brano "Chissà Se Nevica") e l'uscita del disco "L'Albero Delle Fate".