Marco Parente

Marco Parente

"Con "Trasparente" è stato scritto un capitolo decisamente nuovo per la canzone d'autore italiana del futuro" (John Vignola, Il Mucchio Selvaggio).
Marco Parente nasce a Napoli nel 1969, ma si trasferisce a Firenze all'inizio degli anni Novanta e qui comincia la sua carriera musicale. Collabora con Andrea Chimenti nel disco "L'Albero Pazzo", è membro degli Otto 'P' Notri e partecipa come percussionista all'incisione in studio di "Ko De Mondo" (1994) e "Linea Gotica" (1996) dei C.S.I.
L'esordio solista, "Eppur Non Basta" (1997), mostra il talento poliedrico di Marco: è autore, arrangiatore e produttore, oltre che voce e chitarra di un rock d'autore che colpisce nel segno per intensità creativa e libertà formale. Carmen Consoli è ospite specialissima in "Oio".
Un anno dopo incide con i La Crus una cover di "Gharbzadegi" di Robert Wyatt, che viene inserita nel tributo "L'Isola Di Wyatt" (concepito dai C.S.I.) insieme agli omaggi di Manuel Agnelli degli Afterhours, Cristina Donà, Finaz della Bandabardò ed Enrico Greppi. La canzone viene anche aggiunta alla ristampa del primo disco.
L'opera numero due si intitola "Testa, Dì Cuore" ed esce tra mille difficoltà solo dopo un lungo, paziente lavoro di preparazione e molti concerti dal vivo; i problemi sono dovuti al laconico scioglimento del C.P.I., Consorzio Produttori Indipendenti, formato nel 1994 dalle etichette indie Dischi Del Mulo (guidata da Giovanni Lindo Ferretti e Maurizio Zamboni) e Sonica (diretta da Gianni Maroccolo). Il disco viene finalmente pubblicato da quest'ultima nel 1999. Ospite d'onore è la bravissima Cristina Donà, che presta la sua voce in "Senza Voltarsi"; Marco ricambierà il favore e il piacere - partecipando all'album della cantautrice.
Il 2001 è un anno intenso e fondamentale: Marco inizia la sua collaborazione con Agnelli, che diventa il produttore del nuovo disco. Sotto la guida del leader degli Afterhours, Marco rende il suono di "Trasparente" (che esce in settembre, anticipato a giugno dal singolo "La Mia Rivoluzione") più essenziale ed efficace: ne deriva un album raffinato, sussurrato, scabro e insieme ricco di deviazioni stralunate.
A ottobre Marco riceve il Premio Grinzane Cavour al Festival Grinzane, durante il quale si esibisce al teatro Politeama con i soliti Agnelli e Donà. E dal vivo Marco soprattutto durante spettacoli dal gusto sperimentale come "Il Pesce Ha Parlato" di dicembre, a Firenze mostra una classe straordinaria, evocando visioni e suggestioni lungo un intenso percorso emotivo.
A novembre vengono pubblicati il secondo singolo, "Davvero Trasparente" (suonato con la Milennium Bugs' Orchestra di Mirko Guerrini), e il Libro Trasparente, edito da City Lights Firenze. L'anno si chiude con la registrazione dei due video ("Adam Ha Salvato Sally" e "Davvero Trasparente") e con le splendide parole spese per Marco da Carmen Consoli durante un'intervista del Mucchio Selvaggio: "Marco sta scrivendo la storia della musica italiana".
A maggio del 2003 tocca al terzo singolo "Pillole Buone". Alcuni concerti, tra cui quello magico alla Stazione Leopolda di Firenze, vengono registrati e finiscono nel live "L'Attuale Jungla" (gennaio 2004). Poi, dopo una lunga tournée, Marco torna in studio con il suo solito quintetto (oltre a lui, Asso Stefana, Enzo Cimino, Enrico Gabrielli e Gionni Dell'Orto), rinunciando al grande stile dell'orchestra, e si inventa un altro tassello prezioso della sua storia: "Neve Ridens", un disco intenso, denso e meraviglioso, anzi un dittico, dato che la prima parte (con la parola Ridens barrata) viene pubblicata alla fine del 2005 e la seconda (con Neve barrata) all'inizio del 2006. In mezzo, a fare da anello di congiunzione, il singolo "Neve Ridens", con l'aiuto di Agnelli e Marco Iacampo, alias Goodmorningboy.