Mario Winans

Mario Winans

Il segreto del successo?
Sta in una buona produzione. Vero o falso che sia, questo discorso sicuramente vale per Mario Winans – producer talentuoso ma anche vocalist, compositore e strumentista - che vanta nel suo curriculum una sfilza di collaborazioni da far venire la pelle d'oca ai Neptunes: R.Kelly, P.Diddy, Mary J. Blige, Whitney Houston, Janet Jackson, Faith Evans, Jennifer Lopez, Brian McKnight, The Notorious B.I.G., figurano tra gli artisti hip hop e r'n'b che hanno messo nelle (buone) mani di Mario l'esito finale dei loro dischi milionari.
Figlio della cantante gospel Vickie Winans, da bambino Mario prende lezioni di piano ma in realtà ha una vera ossessione per le percussioni: cerca continuamente di far suonare qualsiasi oggetto gli venga a tiro, tanto che qualche anno dopo la batteria diventa la sua compagna fidata.
La sua passione viscerale per la produzione scaturisce proprio dalla madre, che un giorno porta a casa un equipaggiamento completo per la registrazione. Mario si rinchiude in camera finché non impara ad utilizzare perfettamente ogni singola apparecchiatura e da quel giorno produce ininterrottamente ogni genere di suono.
Una settimana dopo essersi diplomato produce un intero album gospel di un gruppo locale. In seguito un viaggio ad Atlanta gli schiude le porte dello showbiz: è fondamentale l'incontro con Dallas Austin, un producer professionista che, impressionato dalle capacità del ragazzo, non esita un istante a metterlo sotto contratto.
Nel giro di pochi mesi il lanciatissimo Mario Winans si ritrova a lavorare fianco a fianco con il numero 1, R. Kelly in persona, e la sua reputazione s'impenna drasticamente.
Ma ad un certo punto della sua carriera Mario Winans sente il bisogno di ampliare la sua dimensione artistica e di incidere un disco per suo conto. Ne esce un album, "Story Of My Heart", che viene addirittura pubblicato dalla Motown, leggendaria etichetta soul. Purtroppo solo il singolo "Don't Know" riesce ad avere un discreto successo ma nel complesso il progetto da solista non si rivela un successo.
Per la rivincita Mario deve attendere qualche anno e un provvidenziale incontro con P. Diddy: il paperone dell'hip hop lo convince a entrare nella scuderia dei Bad Boy come producer.
E questa volta la musica, è proprio il caso di dirlo, cambia: l'accordo sfocia nel 2004 in un secondo album solista, "Hurt No More", che segna la rinascita artistica di Mario e anche la sua affermazione commerciale, il che non guasta. "I Don't Wanna Know" - singolo a cui partecipano anche P. Diddy e la cantante irlandese Enya - raggiunge istantaneamente la Top 5 di Billboard, rimane in classifica per decine di settimane e sfiora anche la prima posizione.