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Maroon 5: buona la seconda, a suon di rock e funk.
La storia dei Maroon 5 inizia a Los Angeles nei primi anni Novanta. Adam Levine (voce e chitarra), Jesse Carmichael (chitarra) e Mickey Madden (basso) sono compagni di scuola e stanno per finire la West LA high school. Insieme decidono di formare una band, i Kara's Flowers, e a loro si unisce il batterista Ryan Dusick, maggiore di due anni, già diplomato e amico d'infanzia di Levine.
Il 16 settembre del 1995 suonano per la prima volta in pubblico al The Whisky di Los Angeles e nell'estate del 1997 - hanno 17 anni - pubblicano per la Reprise Records "The Fourth World", prodotto da niente meno che Rob Cavallo (Green Day, Goo Goo Dolls, Alanis Morissette). Il disco piace alla critica, ma non ottiene un successo di vendite concorde alle lodi. I Kara's Flowers partono comunque in tour supportando band come Reel Big Fish e Goldfinger.
Arriva il momento di iscriversi al college e il quartetto si spacca in due: Dusick e Madden rimangono alla UCLA (l'Università della California), mentre Levine e Carmichael si trasferiscono a New York. Proprio dai dormitori della State University parte la vera trasformazione della band: Levine cerca un modo per unire le sue antiche passioni musicali (Beatles, Dylan, Simon & Garfunkel) a nuovi interessi come Missy Elliot, Jay-Z, Aaliyah e soprattutto Stevie Wonder, e allora prova a cantare in modo diverso rispetto al suo solito, mentre Carmichael passa alle tastiere.
Quando a Los Angeles i due rincontrano Dusick e Madden, le influenze r&b si innestano sulla base rock che aveva caratterizzato il loro debutto come Kara's Flowes. Il gruppo si arricchisce di un quinto elemento: il chitarrista James Valentine. È il momento di trovare un nuovo nome alla band, nascono i Maroon 5. Rinvigoriti dall'evoluzione, non tardano a farsi notare dai discografici e, dopo aver firmano un contratto con la Octone Records, nel 2001 tornano in sala di registrazione, ancora una volta con un grande produttore: Matt Wallace (Faith No More, John Hiatt). "Songs About Jane" (giugno 2002) mescola ritmi funk e melodie soul su tappeti di chitarre rock; attraverso la voce penetrante di Levine, la trama dell'album percorre storie di vita legate a un'ex fidanzata, a un amore finito.
Jane non è però l'argomento di "Harder To Breathe", primo singolo tratto dal disco (inverno 2002), vero trampolino di lancio per il gruppo, trasmesso in rotazione da tutte le radio nell'estate 2003. Inizia un'intensa attività live che porta i Maroon 5 ad affiancare star del calibro di John Mayer, Sheryl Crow e Counting Crows (oltre che emergenti come Jason Mraz) e a partecipare a importanti talk-show (The Late Show di David Letterman, Jimmy Kimmel Live, Last Call di Carson Daly e The Late Late Show di Craig Kilborn). Il secondo singolo "This Love" è un altro successo.
Mentre all'inizio del 2004 la band impazza in Inghilterra, tra concerti e comparse a Top Of The Pops, il disco (pubblicato finalmente anche in Italia) oltrepassa la soglia del milione di copie e diventa di platino. Poi i Maroon 5 si guadagnano un posto sul palco del Bonnaroo Festival, insieme a Bob Dylan, Wilco, Dave Matthews, Yo La Tengo, Kings Of Leon e molti altri.
Quando esce il nuovo estratto "Sunday Morning" la band è ancora in tour e ci resta per un bel po' di tempo. Forse proprio a causa dei concerti non stop Dusick, anche per motivi di salute, lascia la band. All'inizio sembra sia una cosa momentanea ma a settembre del 2006 l'abbandono diventa definitivo e il batterista Matt Flynn entra stabilmente nei Maroon 5. Nel frattempo il gruppo ha dato alle stampe un disco acustico, "Acoustic" (2004), e il live "Friday The 13th" (2005) e ha conquistato il premio come Best New Act ai Grammy Awards del 2005.
All'inizio del 2007 si inizia a vociferare che i Maroon 5 stanno per sfornare il secondo album e così è: "It Won't Be Soon Before Long" arriva sugli scaffali dei negozi a maggio preceduto dal singolo "Makes Me Wonder".