Marta Sui Tubi

Marta Sui Tubi
  • Essenziali, creativi, poetici. Siciliani di Marsala, punta occidentale estrema dell'isola, Giovanni Gulino [... altro]

Essenziali, creativi, poetici.
Siciliani di Marsala, punta occidentale estrema dell'isola, Giovanni Gulino (cantante) e Carmelo Pipitone (chitarrista) iniziano il loro sodalizio artistico nell'estate del 2002, quando quest'ultimo raggiunge il primo a Bologna: nasce così il progetto Marta Sui Tubi.
L'intesa musicale è da subito eccezionale e i due, tra novembre 2002 e gennaio 2003, hanno già pronte 11 canzoni: mancano "solamente" un produttore e una casa discografica. Decidono comunque di fare da soli e registrano i pezzi in low-fi con un microfono. L'inverno appena trascorso, intanto, li ha visti esibirsi con frequenza nei club del capoluogo emiliano dove, oltre a presentare i propri lavori, il duo si esibisce in cover di Nick Drake (punto di riferimento per il loro sound acustico), Jeff Buckley e Gomez. Ad accorgersi per primo di loro è Fabio Magistrali, vero e proprio guru della scena alternativa italiana, scopritore, tra gli altri, di Bugo.
Entrano in studio e tra febbraio e marzo completano la registrazione di "Muscoli E Dei", il loro disco d'esordio. La critica li dipinge come una delle novità più sorprendenti dell'anno e i riconoscimenti ufficiali non tardano ad arrivare: si piazzano secondi al concorso destinato ai musicisti esordienti "Fuori dal mucchio", organizzato dalla rivista Mucchio Selvaggio, e all'edizione 2004 del MEI (Meeting Etichetti Indipendenti) vincono il Premio Italiano Musica Indipendente come miglior gruppo/solista.
La loro musica trova un perfetto equilibrio fra tradizione cantautorale e sperimentazioni lo-fi: il tutto scandito da liriche assolutamente originali che ricordano a tratti l'amarezza di certe canzoni degli Afterhours.
Partecipano poi a una compilation, sempre per la rivista Mucchio Selvaggio, dedicata a Giorgio Gaber in cui compaiono con un'originalissima cover del brano "Un'Attrazione Un Po' Incosciente". Il successo dell'album d'esordio li proietta in una lunga serie di esibizioni live in giro per l'Italia che si protrae fino all'estate del 2005.
Dopo oltre 100 date e l'ingresso nella band del batterista Ivan Paolini, i Marta Sui Tubi tornano in studio di registrazione (in realtà si tratta di una cascina) insieme al produttore Marco Tagliola (Vinicio Capossela e Nada tra gli altri) e in soli 18 giorni danno vita a "C'è Gente Che Deve Dormire". Il disco, anticipato dal singolo "Perchè Non Pesi Niente", vede la partecipazione di diversi personaggi del panorama musicale italiano come Bobby Solo, Moltheni, Paolo Benvegnù e Sara Piolanti.
Parte un nuovo tour, per diverse date si registra il sold out e sia critica che pubblico sembrano apprezzare l'ulteriore passo in avanti verso la piena consapevolezza artistica del trio siciliano. A maggio del 2006, tra un concerto e l'altro, esce il singolo "L'abbandono", accompagnato da un video che viene premiato come Miglior Video al MEI, seguito a novembre da "Via Dante".
Dopo 150 date in quasi due anni si conclude il tour di "C'è Gente Che Deve Dormire" e la band si mette al lavoro per il suo primo DVD. Ad aprile del 2008 è tutto pronto per l'uscita di "Nudi E Crudi" che regala ai fan oltre 2 ore di materiale video inedito registrato durante il tour e uno speciale dal titolo "Marta Sui Ghiacci" ripreso durante la manifestazione Ice Music che si è tenuta in Val Senales ad oltre 3.200 metri d'altitudine. Insieme al DVD si trova anche un disco audio che contiene il singolo inedito "L'unica Cosa" (anticipazione del nuovo album), 2 cover ("Playboy", tratta dal film "Lo Zio Di Brooklyn" di Daniele Cipri e Franco Maresco con la collaborazione di Max Collini degli Offlaga Disco Pax e "Ma Come Fanno I Marinai" di Lucio Dalla e Francesco De Gregori con i Lombroso) e "Negghia", una poesia di Peppino Impastato.
Dopo l'estate passata in tour, a ottobre la band annuncia che ha già pronto il suo nuovo disco. "Sushi E Coca" esce a ottobre e presenta una novità non da poco: il nuovo arrivato Paolo Pischedda al piano e organo hammond. Il terzetto diventa quartetto e non perde la sua originalità anche grazie la fatto che l'album esce per la sua etichetta, la Tamburi Usati (anagramma di Marta Sui Tubi!). Parte la tournée e, giusto per distinguersi, la band offre una simpatica opportunità ai suoi fan: tramite il forum del sito della band il pubblico può proporre testi alternativi dei brani del disco che abbiano a che fare con la città in cui ti terrà il concerto e sentirli poi eseguiti dai Marta Sui Tubi.