Mary J. Blige

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Mary J. Blige

Dalla rabbia del ghetto alla fama del musicbiz.
La storia di Mary J. Blige incarna alla perfezione la favola moderna della cantante di colore che riesce a riscattare l'infanzia infelice e a diventare famosa. Detto così sembra fin troppo facile, ma se oggi Mary J. Blige è una regina dell'hip-hop e dell'r'n'b deve ringraziare solo se stessa. Con costanza ha saputo limare le asperità di una vita difficile, sconfiggere i demoni che si portava dentro e maturare, anno dopo anno, un soul personale, moderno ed elegante, ma non per questo privo di pathos ed energia.
Mary nasce nel Bronx l'11 gennaio 1971 e passa i primi anni della sua vita a Savannah, in Georgia, per poi trasferirsi con mamma e sorellina a Yonkers, nello stato di New York. Conduce una vita disordinata, che le lascia cicatrici fuori e dentro, e abbandona il liceo senza concluderlo. Tutto cambia di colpo quasi per caso: un giorno si registra in una karaoke machine mentre canta "Caught Up In The Rapture" di Anita Baker. La cassetta viene passata dal patrigno ad Andre Harrell della Uptown Records che la scrittura per fare da back vocal ad alcuni musicisti locali.
Nel 1991 un giovanissimo ma già agguerrito Sean 'Puffy' Combs la prende sotto la sua ala e lavora a quattro mani con lei al disco di debutto, "What's The 411?". Il tocco del futuro Re Mida dell'hip hop si sente molto nell'album, così come il lavoro dei producer Dave Mall, Mark Morales e Mark Rooney: l'impronta impressa allo stile vocale unico di Mary J. Blige rende il risultato finale sorprendente, una riuscita miscela di rap e r'n'b. Per sfruttare al massimo il successo del disco, un anno dopo esce un disco di soli remix.
"My Life" (1995), ancora con la collaborazione di Combs, è un disco meno innovativo, ma dolente e gonfio di pathos, anche grazie alla tribolata relazione di Mary con K-Ci Hailey. Dopo l'uscita dell'album, Mary attraversa una difficile fase della propria vita professionale, rompe con Combs e firma per la label MCA.
Il 1997 è l'anno di "Share My World", che segna l'inizio del sodalizio artistico con Jimmy Jam e Terry Lewis. L'album – più soul dei precedenti - si piazza direttamente al numero uno delle classifiche di Billboard. Nel 1999 vede la luce "Mary", l'opera con cui l'evoluzione giunge a compimento: abbandonato il 'bling bling' style, Mary sviluppa un soul personale, reffinato ed energico. Non è un caso vederla duettare nella melodica "As" con il pop-idol George Michael o rifugiarsi fra le braccia dell'ex leader dei Fugees Wyclef Jean in "911".
"No More Drama" (2001) suona invece molto più moderno e, pur rimanendo frutto di un lavoro artistico d'equipe, mette in luce l'accresciuta maturità di Mary J. nel songwriting. A fare il botto è "Family Affair", grazie anche a un video azzeccato: diventa un hit mondiale e si pone all'avanguardia del black sound al femminile. E il seguente tour 2002 diventa uno degli eventi live dell'anno.
Nel 2002 incide "Come Close" con il rapper Common, uno degli interpreti più sofisticati e stimati sulla piazza. Il duetto diventa il singolo di lancio di "Electric Circus", il disco del rimatore di Chicago. Quando a fine estate del 2003 esce il nuovo album completo, "Love & Life", Mary è un'icona riconosciuta ben al di fuori dei confini degli States. Tra gli ospiti pullulano nuovi e vecchi idoli black del microfono e del giradischi: Jay-Z, Dr. Dre, 50 Cent, Eve, Method Man del Wu-Tang Clan, P. Diddy.
Anche la vita sentimentale va alla grande: il 7 dicembre Mary e il produttore Kendu Isaacs, suo fidanzato da anni, convolano a nozze con una cerimonia ultra-privata nella loro casa in New Jersey. La coppia di sposini però non ha il tempo di godersi la luna di miele: a febbraio del 2004 la cantante debutta sul palco del Bleeker Street Theater di Broadway con la piece "The Exonerated", mentre a marzo parte il Love & Life Tour. Il resto dell'anno Mary lo passa tra concerti benefici, apparizioni ai più importanti programmi televisivi, performance in giro per gli Stati Unti e soprattutto a ricevere premi (tra cui due Grammy Award).
A metà del 2005 esce il singolo "Be Without You", che arriva immediatamente nelle prime posizioni delle classifiche. Ma il vero botto lo fa il disco "The Breakthrough", che schizza direttamente alla numero uno della classifica r'n'b e della Billboard Top 200. Nel giro di una settimana vende oltre 700.000 copie entrando nella storia come il più venduto in soli sette giorni da una cantante r'n'b. Le collaborazioni ancora una volta sono tante e di alto livello, tra cui Bono, che duetta con Mary nel brano "One", Will.I.Am dei Black Eyed Peas e Jay-Z.
Nel 2006 Mary si esibisce alla cerimonia dei Grammy Award di Los Angeles cantando con Bono "One" e viene coinvolta nel progetto di un film sulla vita della cantante jazz Nina Simone (interpretata dalla stessa Mary) prodotto da MTV Films/Paramount Pictures.