Meat Loaf

Meat Loaf

Meat Loaf è un omone massiccio, con una voce potente ed espressiva e un carisma esuberante. Sempre sopra le righe, è entrato nella leggenda con la saga "Bat Out Of Hell" rischiando di strappare, a detta di molti, lo scettro del rock dalle mani di sua maestà Elvis Presley.
Marvin Lee Aday nasce a Dallas, Texas, il 27 settembre 1947. Famiglia difficile, quella in cui capita, il padre è un poliziotto alcolista, la mamma un'insegnante appassionata di gospel che fa quello che può. Seguito dalla nonna e badando tanto a se stesso, Marvin resiste fino al 1967: quando la madre muore, decide che è ora di lasciare il nido, direzione Los Angeles.
Qui fonda la sua prima band, i Meat Loaf Soul, portando una certa notorietà attorno al suo strano nome d'arte. Esistono varie versioni, più o meno apocrife, sulla genesi del monicker Meat Loaf, alla lettera polpettone, quasi tutte messe in giro da Aday in persona - la più accreditata lo vuole un nomignolo dato dal padre a Marvin ancora bambino.
I Meat Loaf Soul cambiano nome un paio di volte, diventando Popcorn Blizzard e Floating Circus, e suonano di spalla a numerosi mostri sacri del rock'n'roll senza riuscire a fare il salto definitivo verso il successo. Finiscono per sciogliersi, ma le occasioni fioccano: Meat Loaf viene scritturato per la messa in scena californiana del musical Hair e viene confermato per la ripresa a Detroit.
Qui lo nota la Motown, che gli offre un contratto per un disco. Registrato insieme a Stoney Murphy, voce soul e faccia d'angelo, "Stoney & Meatloaf" (è l'unica volta che il nome compare tutto attaccato) esce nel 1971, vende discretamente e piazza bene qualche singolo in classifica.
Oscillando tra musica rock e teatro, Meat Loaf sale su un altro cavallo vincente nel 1973: nel duplice ruolo di Eddie e del Dr. Scott prende parte alla prima tournée americana del Rocky Horror Show. Un successone, Hollywood ne fa un film e Marvin (che nel frattempo ha preso a farsi chiamare Michael) è confermato nel ruolo di Eddie.
Cavalcando il successo del Rocky Horror Show, Meat Loaf e Jim Steinman, geniale compositore di musical, mettono in cantiere un'ambiziosa opera rock. Gestazione lunga e faticosa, c'è da trovare un produttore (toccherà a Todd Rundgren ) e una casa discografica (Epic), ma alla fine il mondo deve fare i conti con "Bat Out Of Hell" (1977).
Col suo mix di rock'n'roll e musica operistica il disco fa genere a sé: è un capolavoro di wagnerian rock. "Bat Out Of Hell" parte piano, ma diventa presto un successo clamoroso: resta nella Top Ten inglese per 474 settimane e nel corso degli anni vende 35 milioni di copie (di cui la metà negli Stati Uniti), mettendosi con pochi altri campioni di incassi a inseguire "Thriller" di Michael Jackson nella classifica dei dischi più venduti di sempre.
Il successo, però, si porta dietro i guai: Steinman compone un nuovo LP, ma Meat Loaf non riesce a cantarlo. Semplicemente, gli si blocca la voce. Qualcuno parla di stress e stanchezza, qualcuno di problemi con l'alcol, qualcuno di crisi nervosa. Steinman finisce e pubblica "Bad For Good" da solo nel 1981, poi si rimette al lavoro e scrive un altro album per il compagno di ventura. Meat Loaf risolve i suoi problemi e torna dietro il microfono, pubblicando "Dead Ringer" a fine 1981, accolto tiepidamente negli States ma grande successo in Inghilterra.
Negli anni Ottanta la vita si fa difficile per Mr. Meat. Il rapporto umano e artistico con Steinman sembra logorarsi, e senza il suo estro "Midnight At The Lost And Found" (1983), "Bad Attitude" (1984) e "Blind Before I Stop" (1986) risultano dei flop abbastanza clamorosi. Come se non bastasse, l'ugola texana litiga e caccia i suoi manager: lui li accusa di rubare i suoi soldi, loro gli rinfacciano di essere un violento. Coperto di debiti e fiaccato da frequenti crolli nervosi, nel 1986 dichiara bancarotta e comincia una riabilitazione fisica e psichica.
Rimessa in sesto la sua vita, Meat Loaf torna a concentrarsi sulla sua carriera, cominciando una serie di tour in club e piccoli locali in giro per il mondo. Il successo di "Bat Out From Hell" continua a pagare, il talento istrionico di Mr. Aday mette una marcia in più agli show live , il pubblico risponde alla grande e chiede un nuovo lavoro firmato dal polpettone texano.
Con Steinman nuovamente in cabina di regia, il comeback discografico di Meat Loaf è da fenomeno: "Bat Out Of Hell II: Back Into Hell" è un capolavoro di rock bombastico, all'altezza del primo capitolo della saga. Mr. Meat torna nell'Olimpo della musica: trainato dal singolo "I Would Do Anything For Love (But I Won't Do That)", "Bat Out Of Hell II" vende 15 milioni di copie e si piazza primo nelle chart di mezzo mondo.
La resurrezione artistica di Meat Loaf sembra durare: anche con un limitato contributo di Steinman "Welcome To The Neighborhood" (1995) ottiene un buon riscontro di pubblico e vendite, nel 1998 "The Very Best Of Meat Loaf" celebra due decenni di wagnerian rock'n'roll. I tour in giro per il mondo sono dei trionfi, e c'è tempo per portare avanti anche la carriera da attore - tra le altre cose, un ironico cameo nel film delle Spice Girl (1997) e il ruolo di Bob Paulson (omone a cui sono cresciute le tette dopo una cura per il cancro) in "Fight Club" di David Fincher.
"Couldn't Have Said It Better" (2003) porta Meat Loaf, ormai inaffondabile, nel nuovo millennio. L'età, però, inizia a farsi sentire e la salute gli gioca un brutto tiro: nel 2003 ha un collasso cardiaco durante un concerto a Londra. Ricoverato d'urgenza, gli è diagnosticata la sindrome di Wolf-Parkinson-White. Operato al cuore, Meat Loaf si affretta a rassicurare i suoi fan e torna in pista appena possibile, preparandosi a conquistare un'altra volta il mondo del rock'n'roll.
In cantiere c'è un colpo da maestro: anticipato da "Bat Out From Hell: Live With The Melbourne Symphony" (2004), il terzo capitolo della grande saga firmata Meat Loaf-Steinman è annunciato per fine 2006. Il contributo di Steinman, a dire il vero, sembra abbastanza limitato, c'è qualche screzio, si passa per vie legali ma poi tutto rientra. Anche perché, per l'occasione, Mr. Meat s'è circondato di una corte di musicisti d'eccezione: Brian May, Steve Vai, Marion Raven, Nikki Sixx (Mötley Crüe), John 5 (Marilyn Manson e Rob Zombie) e Desmond Child (songwriter di Kiss, Bon Jovi e Alice Cooper) alla console.
In uscita il giorno di Halloween 2006, "Bat Out Of Hell III: The Monster Is Loose" dimostra che si può andare all'inferno, tornare in paradiso e avere ancora una gran voglia di fare rock'n'roll.