Mellowtoy

Mellowtoy

Non solo nebbia e strade trafficate: la Lombardia è anche patria dei Mellowtoy, sestetto che mescola le sonorità del metal moderno con forti influenze rap e che nel 2004 conquista le orecchie di molti con una cover di "Save A Prayer" dei Duran Duran.
Prima di arrivare qui, però, i Mellowtoy non erano in sei e facevano una musica diversa.
Salto indietro nel tempo fino all'inverno del 2001, quando Lory e Titta decidono di mettere su una band: il primo suona il basso, il secondo la chitarra. Dopo qualche tempo la formazione viene completata da Ale (voce) e Teo (batteria), e la stesura dei primi pezzi rivela una predilezione per sonorità heavy metal e stacchi rap-funk.
La svolta che apre una carriera arriva a cavallo fra il 2002 e il 2003, quando i Mellowtoy diventano sei: i nuovi arrivati Bioki (DJ) ed Emi (voce) provocano nella band una reazione a catena che si concretizza in una decisa svolta verso il nu-metal. Assestata la nuova formazione e trovato il sound giusto, i Mellowtoy cominciano a macinare chilometri passando da un live all'altro, perché le esibizioni dal vivo sono il vero banco di prova di una band e chiunque prenda sul serio la carriera musicale sa che non bisogna trascurarle.
Con un po' di esperienza alle spalle, la il gruppo arriva finalmente al disco d'esordio, l'omonimo "Mellowtoy". Uscito a giugno del 2004 e prodotto da Olly degli Shandon, l'album presenta 10 tracce belle potenti più la cover dei Duran Duran, che diventa il loro biglietto da visita nell'etere e su MTV.
Le cose vanno bene, i riscontri giusti ci sono e così il sestetto si imbarca nel tradizionale giro di concerti, mentre nel 2005 l'album d'esordio viene ripubblicato con l'aggiunta di tre brani più un DVD con video, backstage e tutto quello che serve per far felici i fan.
A questo punto, e dopo la partecipazione al Gods Of Metal 2006, è tempo di cominciare a lavorare alla fatidica prova #2, quella più difficile, quella che serve a confermare le basi gettate con l'esordio: "Nobody Gets Out Alive" arriva a metà ottobre del 2006, forte di 11 brani nuovi e 1 cover ("Them Bones" degli Alice In Chains).
Il sound è ancora bello energico e rabbioso, proprio quello che serve per scatenare la gente durante il tour promozionale che comincia lo stesso giorno in cui l'album esce nei negozi.