Mercury Rev

Mercury Rev

I Mercury Rev sono un lungo, stranissimo e spesso psichedelico viaggio nell'inconscio umano.
Hanno percorso una tortuosa carriera da innovatori del rock, convertiti in seguito al pop alternativo. Con le loro canzoni avant-garde collocano l'anima umana in un tempo e in uno spazio che può aver ragione di esistere solo in un film. O in un sogno un po' bizzarro.
Il gruppo originario, formatosi a fine anni '80 a Buffalo, NY, è costituito dal cantante David Baker, dal cantante/chitarrista Jonathan Donahue, dal chitarrista/clarinettista Grasshopper (all'anagrafe Sean Mackowiak), dalla flautista Suzanne Thorpe, dal bassista/tastierista Dave Fridmann (che poi diventerà produttore e basta) e dal batterista/tastierista Jimy Chambers. I sei musicisti, sempre alle prese con conflitti personali, interagiscono fra loro di rado, con il risultato che le prime incisioni si evolvono come semplici mezzi per creare le colonne sonore dei film sperimentali a cui lavorano i singoli membri, tutti studenti di cinematografia.
Incoraggiata a dare più profondità alla sua musica dal mentore accademico Tony Conrad (compositore minimalista e artista multimediale che si è esibito con John Cale, La Monte Young e Faust), la band comincia a solidificarsi, fino a registrare finalmente un demo su una pellicola cinematografica da 35mm. In questo stesso periodo, Donahue lavora come promoter di concerti e dopo uno show dei Butthole Surfers stringe amicizia con la band di spalla: sono i Flaming Lips, ai quali Donahue si unisce in tour in qualità di tecnico delle chitarre. Sotto l'alias di 'Dingus', Jonathan diventa il chitarrista principale dei Lips e con loro incide "In A Priest Driven Ambulance" del 1990 (prodotto da Fridmann).
Nonostante i Mercury Rev versino in un vero e proprio limbo, con i suoi membri sparsi per tutto il paese, le demo riescono a farsi strada negli uffici londinesi dell'etichetta Rough Trade, che li mette sotto contratto. Il debutto è "Yerself Is Steam", un disco brillantemente caotico e allucinato, libero da qualsiasi schema, accentuato nella sua bellezza da epici inni rock-psych-art-pop.
"Yerself Is Steam" viene pubblicato nel 1991 e ottiene un favorevolissimo riscontro di critica. Ma, a poche settimane dall'uscita, la sezione statunitense della Rough Trade finisce in bancarotta, soffocando sul nascere qualsiasi speranza di una promozione seria dell'opera. Segue comunque un tour in Inghilterra, che si rivela un disastro: le performance, effettuate senza alcuna prova, sono sempre sull'orlo della disintegrazione, non esistono scalette e Baker è solito scendere dal palco (anche a metà canzone) per potersi fare un drink al bar. Come se non bastasse, il gruppo viene bandito dagli aerei dopo che Donahue tenta di cavare l'occhio a Grasshopper con un cucchiaio mentre sono in volo.
Dopo il tour, i Mercury Rev si trovano di nuovo a percorrere strade separate. Alla fine, la Sony offre un contratto discografico alla band e ripubblica "Yerself Is Steam", a cui è aggiunto l'EP "Lego My Ego" con il bellissimo singolo "Car Wash Hair" (registrato con l'aiuto di Dean Wareham dei Luna dopo che Fridmann, lasciando tutti di stucco, spende i soldi che sono stati anticipati al gruppo per regalare una vacanza alle Bermuda alla madre).
In un clima di tensione, i Mercury Rev allestiscono uno studio in un fienile, completano le principali sessioni di registrazione e poi collezionano campionamenti presi da luoghi disparati, come Times Square e Cape Canaveral, per arricchire il sound denso della loro musica. Dopo l'uscita dello splendido "Boces" (1993), si imbarcano di nuovo in un tour, arrivando addirittura a suonare al Lollapalooza - peccato che la band venga depennata dalla lineup del festival alla tappa di Denver perché la loro esibizione è troppo rumorosa. Inoltre, l'idea di girare il video per il singolo "Something For Joey" con il noto re del porno Ron Jeremy come protagonista rende l'airplay mainstream un debole miraggio.
Dopo che le relazioni fra i singoli membri si inaspriscono al punto da portare Baker a viaggiare separatamente dai suoi compagni, il vocalist viene definitivamente licenziato. Ai cinque rimasti si aggiungono Jason Russo al basso e Justin Russo alle tastiere; forti del loro ritrovato tecnologico Tettix Wave Accumulator (un macchinario inventato da Grasshopper e Jonathan), i Mercury Rev ritornano in studio per registrare "See You On The Other Side" (1995), splendente esplorazione di un territorio stilistico sempre più diverso (fino al pop jazz elettronico), con una profondità emotiva del tutto nuova.
Un capitolo della loro carriera si è chiuso per darne origine a un altro, ma la band si trova di nuovo a dover fare i conti con incomprensioni personali e intricati dilemmi. Donahue e Grasshopper si ritirano nelle Catskill Mountains, nello stato di New York, insieme ai nuovi membri Adam Snyder (tastiere ed elettronica varia) e Jeff Mercel: sotto il nome di Harmony Rockets, pubblicano "Paralyzed Mind Of The Archangel Void" (1995), un'escursione nell'ambient noise. Chambers e Thorpe, intanto, incapaci di gestire la situazione caotica in cui si trova la band, prendono strade separate.
Nell'autunno 1998 vede la luce il superbo "Deserter's Songs", ormai in ambito pop, e tre anni più tardi (nel frattempo Adam Snyder e i due Russo hanno mollato la band) è la volta di "All Is Dream". Registrato fra la fine del 2000 e l'inizio del 2001, il quinto album in studio vede i Mercury Rev allargare di nuovo i loro orizzonti musicali verso un sound cinematico e orchestrale. La band si mette on the road nell'estate del 2001, arrivando al tour mondiale nell'anno successivo (nel 2002 suonano anche alcune date in Italia insieme agli Afterhours).
All'inizio del 2003 i Mercury Rev, che intanto si sono anche dedicati a progetti extra-band (colonne sonore, produzione e altre amenità), si rimettono all'opera per comporre il nuovo album, le cui registrazioni partono a fine anno coadiuvate dal solito, immancabile Fridmann. Ufficialmente ora l'ensemble è un trio: Donahue, Grasshopper e Mercel. Dopo l'assaggio del singolo "Secret For A Song" (novembre 2004), finalmente "The Secret Migration" esce nei primi mesi del 2005.