Mew

Mew

Notturni e sognanti, in bilico tra progressive e pop.
Jonas Bjerre (voce e chitarra), Silas Graae (batteria), Bo Madsen (chitarra) e Johan Wohlert (basso), tutti originari di Hellerup, piccolo centro a nord di Copenhagen, si conoscono fin dall'infanzia, ma è ai tempi delle superiori che decidono di metter in piedi una rock band.
Non si può dire che le cose inizino nel migliore dei modi: la loro prima incarnazione come gruppo prende il nome Orange Dog, e alla prima esibizione dal vivo vengono sommersi di fischi e costretti a lasciare il palco. Perché scoraggiarsi? Dopo un anno 'sabbatico' trascorso negli Stati Uniti, Jonas Bjerre torna infatti in patria più deciso che mai a fare le cose sul serio, ritrova i vecchi compagni, e insieme si battezzano Mew.
A muovere i loro primi passi nel mondo della musica è soprattutto l'amore per il rock alternativo d'oltreoceano, che ha in quegli anni (siamo a metà dei '90) come capostipiti band quali Pixies, Nirvana, My Bloody Valentine e Dinosaur Jr. I quattro non nascondono però anche un inaspettata passione per sonorità del tutto diverse come quelle di Prince e Pet Shop Boys, e infatti ciò che esce dai loro amplificatori e microfoni è un rock difficilissimo da classificare, che spazia da suggestioni progressive e dark a passaggi pop e orecchiabili.
Prodotto da Damon Tutunjian, chitarrista e cantante della band indie-rock statunitense The Swirlies, il loro album di debutto, "A Triumph For Man, vede la luce nel 1997: stampato in sole 2000 copie, il disco riceve un ottima accoglienza presso la critica specializzata e i Mew, in breve tempo, raggiungono lo status di piccola band di culto.
Il secondo capitolo della loro storia arriva nel 2000 con la pubblicazione di "Half The World Is Watching Me": distribuito anch'esso su piccola scala, soprattutto perché prodotto dall'etichetta fondata dal gruppo stesso, la Evil Office, l'album ottiene comunque un buon successo, di critica e pubblico, arrivando infatti ad ingolosire la major Sony, che contatta Bjerre e soci mettendoli sotto contratto all'inizio del 2001.
Per il loro debutto internazionale (fino a questo momento i Mew sono infatti ancora noti esclusivamente nei Paesi Scandinavi), nel 2003 viene pubblicato "Frengers", un album che raccoglie alcuni nuovi pezzi e il meglio del loro vecchio repertorio: è il disco della consacrazione, che consente ai Mew di sbancare ai Danish Music Critics Awards (dove vengono premiati come Miglior Band e per il Miglior Album) e di ottenere una certa notorietà nel resto d'Europa, grazie anche al tour di supporto ai R.E.M..
Trasferitosi ormai a Londra, il gruppo danese torna sulle scene nel 2005 con "And The Glass Handed Kites", pubblicato in settembre in Gran Bretagna e Paesi Scandinavi, in primavera nel resto d'Europa: accolto da ottime recensioni, è una sorta di concept album dai toni pop, il cui filo conduttore sono le surreali visioni e le favole dark partorite dalla fervida mente di Bjerre.