Michael Bublé

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Michael Bublé

Una voce d.o.c. e lo swing nel sangue, ma anche la tenacia nel riproporlo 50 anni dopo la sepoltura decretata dal rock.
Michael Bublè nasce nel 1977 a Vancouver e la sua vocazione per la musica dei tempi andati si rivela subito, grazie al nonno che lo inizia ai riti dello swing dei grandi vocalist degli anni '40 e '50. Naturalmente ama il rock, ma quando il vecchio gli fa ascoltare i Mills Brothers, Michael si illumina, decide che da grande farà il cantante, e proprio quel tipo di cantante: romantico, giocoso, dal fascino vellutato e dalla classe sopraffina. Per intenderci, i suoi modelli sono le grandi voci di Frank Sinatra, Ella Fitzgerald, Keely Smith, Sarah Vaughan, Rosemary Clooney, ma anche Elvis, Stevie Wonder, Bobby Darin, Vaughan Monroe; l'adolescenza di Bublè scorre con questa colonna sonora sullo sfondo.
È proprio il nonno ad avviarlo alla carriera musicale: il vecchio fa l'idraulico e offre riparazioni gratis ai musicisti di Vancouver in cambio di uno spazio sul palco per il nipotino durante i loro concerti. In città, oltre ai molti rubinetti riparati, comincia a brillare una nuova giovanissima stella.
Succede che a 17 anni Bublè è già un veterano dei palchi e ha capito quale deve essere la sua strada. Dopo un premio al Canadian Youth Talent Search, pubblica una serie di brani e album indipendenti e partecipa ad una rivista musicale dal titolo Swing. Ora serve solo l'intervento del caso, per permettere a Michael di compiere il salto di qualità. Il momento è quello del matrimonio della figlia del primo ministro canadese Brian Mulroney: Bublè canta il classico "Mack The Knife" e David Foster, producer acchiappagrammy per la Warner Bros nonché ospite della festa nuziale, non ci pensa due volte a metterlo sotto contratto per la 143 Records, piccola label della Reprise.
Nella primavera del 2001 Bublè e Foster entrano in studio di registrazione per incidere il primo album 'ufficiale' del giovane canadese; il lavoro è lungo perché, partendo dagli standard anni '30 e '40 e dal periodo Capitol di Sinatra (anni '50), il team di produzione allarga il campo d'azione di Michael al pop e al rock più recenti. "Michael Bublè" è pronto nel 2003 e diventa subito un successo: 13 brani interpretati lussuosamente dall'ugola canadese, che sa modulare la sua voce dal registro più duro a quello più romantico senza perdere in leggerezza e passione. Lo swing revival che permea i brani di questo disco è la scelta produttiva vincente, che ha fatto rinascere il genere (subito etichettato New Swing) e lo ha diffuso in tutto il pianeta grazie all'alta qualità degli arrangiamenti e al mood allegro e sofisticato trasmesso dall'interpretazione di Bublè, una figura a metà strada tra il crooner, la jazzstar e l'idolo pop.
L'airplay forsennato delle radio, il tour mondiale e le apparizioni in TV aiutano i 13 brani di "Michael Bublè" a conquistare adepti a tempo di record: in breve il CD vende 2 milioni di copie e viene ristampato in diverse versioni. A inizio 2004 esce il CD/DVD live "Come Fly With Me". Lo stesso anno il brano "Spiderman", contenuto in un disco del 2001 dal titolo "Babalu" che aveva riscontrato scarso successo, entra nella colonna sonora del film "Spider-Man 2" e impazza su TV e radio di tutto il mondo.
All'inizio del 2005 esce "It's Time", la seconda prova discografica di Michael, che si piazza immediatamente in vetta alle classifiche dove rimane per un numero impressionante di settimane (negli States resta al numero 1 della Billboard Traditional Jazz chart per più di 80 settimane e in classifica per 2 anni!) trainato anche dalla hit "Home".
La popolarità di Bublè continua a crescere e lui non vuole lasciare il suo pubblico a bocca asciutta per troppo tempo così si mette al lavoro sul materiale per il nuovo disco. Preceduto dal singolo "Everything", brano inedito scritto da Amy Foster-Gillies, "Call Me Irresponsible" arriva sugli scaffali dei negozi nella primavera del 2007.