Michael Franti & Spearhead

Michael Franti & Spearhead
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Cuore, impegno e musica.
Michael Franti, classe 1967, viene adottato poco dopo la nascita da genitori bianchi che risiedono nella comunità nera di Oakland, California. Nel 1986 fonda il duo industrial punk Beatnigs con il DJ Rono Tse, che dopo aver pubblicato un omonimo album si scioglie.
La collaborazione con Tse comunque prosegue, e ai due si aggiunge il chitarrista Charlie Hunter, con il quale danno vita ai Disposable Heroes Of Hiphoprisy, protagonisti di un jazz-rap dal forte impegno sociale, che non risparmia attacchi al mondo del rap mainstream, secondo Franti ormai dominato da una cultura materialista e misoginia. Il loro unico disco, l'acclamato "Hypocrisy Is The Greatest Luxury", esce nel 1992 catturando più di un'attenzione, compresa quella degli U2 che li invitano ad aprire alcune tappe del tour di "Acthung Baby".
Archiviata anche l'esperienza con i Disposable Heroes Of Hiphoprisy, Franti riparte fondando gli Spearhead, con i quali nel 1994 pubblica l'album "Home": se l'impegno politico-sociale rimane l'elemento fondante della sua musica (si parla di AIDS, democrazia, sfruttamento e pena di morte), il sound appare più immerso negli anni '70 e nel funky. Il successivo "Chocolate Supa Highway", dato alle stampe nel 1997, è un disco dal sound più duro, che risente d'influenze rock e techno ma non ammorbidisce il suo messaggio di denuncia sociale.
Nel 1999 Michael Franti decide di prendersi una pausa dall'industria musicale, rescinde il contratto con la Capitol e si dedica a tempo pieno a portare avanti le sue battaglie sociali. Dal 2000, come gesto di protesta e solidarietà nei confronti dei più deboli del mondo, decide di non indossare più le scarpe (eccetto nei luoghi dov'è obbligato a farlo).
Il 2001 è segnato dall'uscita di "Stay Human", che viene pubblicato sotto l'etichetta personale Six Degrees: 13 tracce di alternative rap impegnato intervallate da un radiodramma incentrato sulla pena di morte. Immerso nelle atmosfere della black music anni '70, viene accolto dalla critica come uno degli album rap più convincenti e originali d'inizio millennio. Due anni dopo è la volta di "Songs From The Front Porch", un disco acustico che porta la firma del solo Franti. Accantonata la componente rap, è un lavoro che si avvicina al folk impegnato del primo Ben Harper, dove dominano la voce e la chitarra dell'artista californiano.
Sempre nel 2003 esce "Everyone Deserves Music", ancora al fianco degli Spearhead, che segna un ritorno alle sonorità alternative rap dei dischi precedenti. Nel 2004 Franti, insieme a un gruppo di collaboratori, compie un lungo viaggio che tocca l'Iraq, la Palestina e Israele con l'idea di portare di portare un messaggio di musica e pace in quelle terre. Da questa esperienza nasce lo splendido documentario "I Know I Am Not Alone". Il ritorno sulla scena musicale arriva nel luglio del 2006 con l'album "Yell Fire!".