Mint Royale

Mint Royale

"Non deve essere pericoloso per essere divertente!" (motto dei Mint Royale, datato 1999, ma sempre valido).
Il duo, dedito ad un techno-pop gastronomico ed edonistico, è composto da Neil Claxton e Chris Baker. Fanno conoscenza al college, poi si perdono di vista percorrendo comunque entrambi la strada dei club, per incontrarsi nuovamente nel 1997 al party natalizio organizzato dalla rivista dance Jockey Slut.
Prima del momento fatidico, Neil opera per quattro anni, dal 1992 al 1996, nel team di produzioni di Manchester noto come The Development Corporation, e mette mano nei remix per Stone Roses, Gabrielle e altri musicisti, oltre che nel fortunato progetto "Urban Cookie Collective". Chris, invece, milita nei Pure Silver.
Torniamo al 1997, quando dopo la festa i due fondano i Mint Gun Club, ispirandosi nel nome di uno dei locali frequentati da Hunter S. Thompson in "Paura E Delirio A Las Vegas". Obiettivo: riportare la house al pop. In breve debuttano con il singolo "Get Set/Eel", licenziato dalla Skint Under. Le promesse ancora implicite in questo primo lavoro, trovano soddisfazione nei remix fulminanti di "I Would Fix You" delle Kenickie (1998), immediatamente adottato da Fatboy Slim per i suoi set e amato anche dal mitico Pete Tong, e di "Tequila" dei Terrorvision.
I Mint Gun Club assumono il nome di Mint Royale, firmano per la Faith & Hope e pubblicano "Deadbeat", il cui b-side "Deadbeat Version" finisce nei set di calibri da 90, tra cui Norman Cook, Boy George e Freestylers. La strada al primo LP è lastricata di altri singoli di successo: "Rock And Roll Bar" all'inizio del 1999, "From Rusholme With Love" (con tanto di sitar) e "Shake Me", cantato da Gail Hebson.
Finalmente, l'LP di debutto "On The Ropes" esce nel 1999 ed è un buffet di sapori variegati: dallo ska al big beat, dalla dance al pop cristallino di un singolo come "Don't Falter", impreziosita dalla voce di Lauren Le Laverne, ex-cantante delle Kenickie. "Don't Falter", pubblicato a sé nel 2000, si insinua nella Top 20 inglese e viene salutato come "la miglior canzone estiva pubblicata in gennaio". Anche "Take It Easy", con il suo campionamento di "Rock Me Gently", successo americano di Andy Kim datato 1974, regala ai suoi creatori non poche soddisfazioni.
Prosegue costante l'attività di remix: Apollo 440, Younger Younger 28s, Daphne & Celeste, e alla fertile carriera discografica i Mint Royale affiancano una solida attività come DJ, infilando una dopo l'altra esibizioni mozzafiato: su tutte, splendono (anche per astuzia promozionale) quelle nei programmi televisivi CD:UK, The Priory, Top Of The Pops e nei festival estivi di Glastonbury, Leeds e Reading.
I Mint Royale, senza inventare niente di nuovo, si affermano come insuperabili professionisti del benessere solare, apprezzati tanto dalla fauna dei club, quanto dalla stampa specializzata (da NME a Mixmag) e dai colleghi.
Anche il cinema si rivolge al brio dei Mint Royale: partecipano alla colonna sonora di "La Vendetta Di Carter" (2000), si concedono un cameo in "Serendipity" (2001), prestano a "Vanilla Sky" (2001) la loro "From Rusholme With Love", che accompagna Tom Cruise nella sua corsa attraverso Time Square.
All'inizio del 2002 è pronto il secondo LP, "Dancehall Places", mixato da Steve Jones, ingegnere del suono dei Chemical Brothers e infarcito di collaborazioni: Pos dei De La Soul, la leggenda ska Prince Buster, Jez Williams dei Doves e altri. Durante l'estate i Mint Royale ottengono un successo clamoroso con il singolo "Sexiest Man In Jamaica", benedetto da Norman Cook, Pete Tong, Seb Fontaine, Judge Jules e Danny Rampling. "Dancefloor Places" esce solo in autunno: solare e leggerissimo, elettronico ed eclettico, è un album perfetto per trasformare un party qualunque in un'esperienza travolgente.
Il resto del 2002 è speso girovagando per i club di mezzo mondo (dal Boutique di Brighton al Manumission di Ibiza, passando per il Bar 13 di New York in compagnia di Tim Burgess dei Charlatans), presentandosi puntuali alle serate mensili da resident DJ a Manchester, facendo irruzione in TV e provando per il debutto live integrale vero e proprio, che avviene il 30 ottobre alla Manchester Academy 3.
Il gennaio del 2003 è brulicante di impegni e avvenimenti: i Mint Royale pubblicano il singolo "Blue Song", suonano un altro concerto al Fabric Live e incidono una session per Lamacq Live, il programma della BBC di Steve Lamacq. Il duo poi si imbarca in un lungo tour che attraversa la primavera e l'estate.