Missy Elliott

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Missy Elliott

L'icona hip hop femminile.
Missy 'Misdemeanor' Elliott è infatti una delle espressioni più riuscite del mondo del rap: un'artista donna versatile e poliedrica, apprezzata e rispettata anche dai colleghi uomini è un caso raro in un ambiente musicale competitivo e macho come questo. Produttrice, rapper, cantante, arrangiatrice, talent scout e boss di una label, Missy è una delle black woman più innovative e influenti degli anni Novanta. La sua musica trasvola su tutto il pop: da Whitney Houston a Janet Jackson, da Gina Thompson a Mariah Carey, da Lil'Kim a Ginuwine, da Adina Howard a Da Brat. Melissa Elliott nasce nel 1971 a Portsmouth, in Virginia, in una famiglia difficile: il padre maltratta la madre e la piccola si rifugia in un suo mondo di fantasia, nel quale coltiva in segreto la passione per la musica. Qualche anno dopo, al liceo, Missy comincia a vincere concorsi per talenti emergenti. La madre lascia il marito e si barcamena per mantenere la famiglia; la situazione migliora quando il gruppo vocale Sista, di cui Missy fa parte, firma un contratto con la Elektra attraverso l'etichetta di Devante Swing, la Swing Mob Records. Elliott e il suo amico Tim 'Timbaland' Mosley scrivono alcune canzoni per il disco "Diary Of A Mad Band" degli Jodeci (di cui fa parte anche Devante). Intanto l'album delle Sista non viene pubblicato e quando l'etichetta fallisce, Missy inizia a collaborare a tempo pieno con Mosley: il colpo grosso arriva quando compongono e producono alcuni pezzi di "One In A Million" di Aaliyah, il primo album della reginetta nascente dell'r&b che vende subito svariati milioni di copie. Il successo fa di Elliott e Mosley un duo stimato e ricercato, ma lei continua a coltivare il sogno di un posto in prima fila nel musicbiz, stare dietro le quinte non le basta più.
Missy inizia a comparire come ospite nei dischi di molti artisti. Inizialmente viene rifiutata da alcune label per una questione d'immagine (Missy non è proprio una silfide) finalmente, nel 1996, ottiene un contratto con la Elektra per sé e per la propria etichetta, la Gold Mind. Un anno dopo esce il debutto "Supa Dupa Fly" che ben presto diventa disco di platino: sospinto dal singolo "The Rain" e da video pirotecnici in cui Missy, noncurante delle sue grandi forme, si presenta vestita di tute sgargianti. Anche la Gold Mind comincia a riscuotere successo: la cantante Nicola, ad esempio, debutta con un disco d'oro. Gli altri musicisti sotto contratto sono i rapper Dangermouf e Mocha e il cantante TC. Missy supervisiona e partecipa alla soundtrack della biografia di Frankie Lymon, "Why Do Fools Fall In Love" (Warner Bros, 1998). Nel 1999 ritorna con l'atteso secondo disco, "Da Real World", che contiene un paio di singoli fortunatissimi e alcune collaborazioni coraggiose, come quella con l'intrattabile Eminem e un duetto con Mel B (aka Scary Spice delle Spice Girls) in "I Want You Back". Seguono alcune apparizioni televisive come testimonial in alcuni spot, a riprova di una fama consolidata in tutti gli Stati Uniti e anche oltre. Il terzo disco, "Miss…E So Additive" (2001) è quello della consacrazione definitiva: Missy è un punto di riferimento della black music: quando è in stato di grazia riesce a incantare tutti con testi incredibilmente originali ed eseguiti in maniera magistrale da lei o dalla miriade di performer d'eccezione con cui collabora: Ludacris, Redman, Method Man, Eve, Busta Rhymes, Ginuwine, Da Brat, Jade e Jay-z. Inoltre l'eccellente produzione di Timbaland, diventato nel frattempo uno dei producer più quotati al mondo, contribuisce non poco a impreziosire i pezzi. Alla fine ben 4 sono i singoli che diventano dei classiconi: "Get Ur Freak On", "One Minute Man", "Take Away", "For My People". Come ciliegina sulla torta arrivano collaborazioni importanti alle hit "Lady Marmalade" (colonna sonora del film "Moulin Rouge!") e "Son Of A Gun" di Janet Jackson. Sul finire del 2002 Missy Elliott si ripresenta al pubblico dimagrita e in tenuta sportiva per il lancio del quarto album, "Under Costruction". La nuova immagine di Missy non altera l'espressività e la genuinità dell'artista - sempre fedele a se stessa e al suo mondo: nella intro del disco una Missy accorata rivendica per l'hip hop lo stesso rispetto che viene accordato ad altri generi considerati più 'nobili' (ad esempio il rock'n'roll) e allo stesso tempo predica un ritorno alle radici. Intanto Missy continua a scoprire e lanciare nuovi artisti: l'ultima in ordine di tempo è la performer, musicista, scrittrice e produttrice Tweet, una delle più promettenti promesse a cavallo tra r&b e rap. "Under Costruction" non tarda a diventare un best seller grazie al traino formidabile di brani come "Work It" – un 'instant classic', corredato da un pluripremiato videoclip che vede Missy compiere le evoluzioni più improbabili - e "Gossip Folks", una vera e propria fiera della street-culture legata al rap old-skool, con tanto di breaker e Adidas in bella vista. Alla 20° edizione degli MTV Video Music Awards del 2003 (assegnati a New York), Missy riceve ben 8 nomination e primeggia nelle due categorie relative ai videoclip (Video Of The Year e Best Hip Hop Video). Dopo pochi mesi, nell'autunno dello stesso anno, l'insaziabile 'Misdemeanor' è già pronta a sfornare l'ennesimo successo ("Mi viene facile fare musica" – dice lei – quindi perché aspettare?"), il quinto di una carriera senza macchia. "This Is Not A Test", anticipato dal singolo "Pass The Dutch", è una vera e propria parata di stelle e icone black e non: Jay-Z, Busta Rhymes, Alicia Keys, R.Kelly, Gwen Stefani, tutti in fila per duettare e rendere omaggio alla grande Missy e spaccare le classifiche.
Nell'estate 2005 Missy ritorna alle grande sul mercato discografico con "Cookbook", preceduto nell'airplay e nei negozi dalla hit "Lose Control" – la cui base è opera dei Neptunes (come anche nel brano "On And On") - che vede i featuring di Ciara, vecchia conoscenza di Misdemeanor, e Fatman Scoop.