Mondo Generator

Mondo Generator

Che dire di Nick Oliveri?
Fulminato geniale, eccessivo nello sballo e nel talento, pura e primitiva belva rock. Uno che si infradicia il cervello di alcol e droga e invece di mandarselo in tritume produce rock ciclopico, e lo fa nel meglio del meglio che il rock ha espresso a partire dagli anni Novanta: Kyuss e Queens Of The Stone Age bastano come curriculum?
Fuoriuscito dai Kyuss e passato a quei depravati dei Dwarves, nel 1997 Oliveri mette in piedi il solo/side project Mondo Generator, insieme a Josh Homme (ancora nei Kyuss, giunti però agli sgoccioli) e al batterista Brant Bjork, pure lui ex-Kyuss. Le registrazioni sono abrasive e insane, perfette per la pubblicazione, e invece finiscono in un cassetto per la bellezza di tre anni, fino a quando Oliveri riesuma i nastri e li passa alla benemerita Southern Lord: "Cocaine Rodeo" esce finalmente nel 2000.
Intanto Oliveri ha fondato con Homme i Queens Of The Stone Age, che nel giro di tre album – da quello omonimo del 1998 a "Songs For The Deaf" del 2002 - diventano (probabilmente) la più grande rock band del mondo. Alcuni pezzi dei Mondo Generator, "Simple Exploding Man" e "13th Floor", vengono suonati live dai QOTSA, che anzi ficcano l'ultima delle due nel loro album "R", solo con un titolo diverso ("Tension Head").
I Mondo Generator comunque restano vivi, anche se in seconda linea, e di tanto in tando si concedono qualche sporadico concerto, come quello del 2002 al Troubador di Los Angeles con una formazione all-star: Oliveri, il sempre presente (per ora) Homme, Dave Grohl alla batteria e Twiggy Ramirez (ex-Marilyn Manson) al basso.
Nel 2003 Nick incide il nuovo "A Drug Problem That Never Existed" con una cricca di amici: Bjork, il chitarrista Dave Catching (QOTSA, Earthlings?, Texorcist) e la bassista Molly Maguire (Earthlings?, Yellow #5) formano la band vera e propria, quella che poi viaggia anche live, e poi ci sono il guitto osceno Blag Dhalia dei Dwarves, Josh Freese e Troy Van Leeuwen degli A Perfect Circle e infine l'ispirato (come sempre) Mark Lanegan, che firma una stupefacente "4 Corners". Ne risulta un disco di rock-punk-macedonia con esecuzione estrema, sporco e debosciato, strano e di rapido consumo. È più un (ottimo) abbozzo di quello che Oliveri sa fare che un disco compiuto al 100%, anche se ci sono alcune ballad ("Day I Die" e appunto "4 Corners") che lasciano il segno.
A febbraio 2004 scoppia il bubbone Queens Of The Stone Age: Homme, stufo degli abusi tossici di Oliveri e della sua tendenza a distruggere qualunque cosa, lo sbatte fuori dalla band (questo, perlomeno, stando a una delle versioni possibili dei fatti). I Mondo Generator si ritrovano a essere la band principale di Nick, che riprende a registrare e a suonare live con loro e intanto in estate pubblica da solista un disco acustico, intitolato "All Is Forgotten".