Monica

Monica

Quando a soli quattordici anni si è capaci di sfoggiare una grinta, grazia e intelligenza che sarebbero più appropriate per una donna più matura, è ovvio e consequenziale che si ha la stoffa della star. È il caso di Monica, una delle più sofisticate interpreti dell'R&B urban-con-l'anima partorite dalla new generation di fine XX secolo.
Nata come Monica Arnold il 24 ottobre 1980 ad Atlanta, Georgia, cresce nei sobborghi periferici di College Park e fin da piccola viene immersa dalla madre – che canta nel coro della chiesa locale - nella musica gospel. All'età di 10 anni è il più giovane membro di un coro itinerante chiamato Charles Thompson and The Majestics. Inizia anche ad esibirsi a concerti cerca-talenti nella sua città natale e si fa notare cantando una cover della famosa hit di Whitney Houston, “The Greatest Love Of All”.
La nota il proprietario della Rowdy Records, Dallas Austin – già collaboratore di artiste di grosso calibro come TLC, Grace Jones e Madonna – che diventa il suo manager e le fa ottenere un contratto con la Arista di Clive Davis. L'album di debutto, “Miss Thang”, uscito nel 1995 sforna la prima hit con “Don't Take It Personal (Just One Of Dem Days)”, che sale in vetta della Billboard R&B Chart nel giugno 1995 e si posiziona alla nr. 2 della classifica nazionale un mese più tardi.
Il follow-up “”Before You Walk Out of My Life” è un altro successo, andando dritta alla nr. 7 della Hot 100 nel mese di dicembre. Con un tutore full-time all'interno del suo entourage, Monica si imbarca in un tour promozionale a supporto dell'LP, e si trova ad aprire le serate di TLC, Keith Sweat e Bone Thugs-N-Harmony. Intanto, “Miss Thang” entra in Top 40 e diventa disco di platino. Fra le hit successive vanno ricordate “Why I Love You So Much”/”Ain't Nobody” e “For You I Will”, scritta da Diane Warren e usata sulla colonna sonora di “Lost In Space”.
Il secondo lavoro in studio full-length, “The Boy Is Mine” - uscito nell'agosto 1998 e entrato nelle chart Usa alla nr. 8 - è prodotto e co-scritto dallo stesso Austin e Rodney Jerkins, con contributi di Jermaine Dupri e Darryl Simmons.
Grazie alla title-track, un duetto con Brandy, altra esponente della new wave di soul al femminile, Monica diventa la più giovane artista femminile ad avere una nr. 1 negli States. La canzone rimane in quella posizione di privilegio per 13 settimane consecutive, risultando così il più grande successo mai registrato da un duo di sole donne nella storia della discografia americana. E non si ferma qui, visto che prende d'assalto le airwaves di tutto il mondo, trasformandosi in uno dei video più gettonati su MTV.
Gli altri singoli, usciti nella primavera successiva – “The First Night” scritta da Dupri e “Angel Of Mine”, cover della hit delle Eternal – non riescono a bissare l'accolade universale del loro predecessore e la stella di Monica sembra cominciare ad affievolirsi, sospetto ancora più radicato se si guarda al lungo periodo di silenzio che inizia da metà 1999.
Finalmente, solo nell'inverno 2002 si può sperimentare la rinascita della giovanissima soul-singer con la release di “All Eyez On Me”.