Monster Magnet

Monster Magnet
  • Rock, Hard Rock, Heavy Metal, Stoner Metal, Alternative Metal
  • Chi la dura la vince, e non solo nella musica. Hanno resistito alle mode e si sono imposti sulla lunga [... altro]

Chi la dura la vince, e non solo nella musica. Hanno resistito alle mode e si sono imposti sulla lunga distanza, per poi venire incoronati come gli inventori dello stoner rock.
I Monster Magnet nascono nel New Jersey, terra di rocker classici come Bruce Springsteen e Jon Bon Jovi, dalla mente e dal plettro di Dave Wyndorf verso la metà degli anni '80. Wyndorf passa le giornate a suonare per stare lontano dalla noia, dalla routine e dalla droga; il suo primo gruppo è costituito dagli Shrapnel, una punk-rock band, in cui milita già negli ultimi anni dei '70 insieme al futuro producer Daniel Rey.
Nella seconda metà degli '80 il chitarrista-vocalist raccoglie un gruppo di musicisti nel proprio garage: Tim Cronin alla voce, John McBain alla chitarra, Joe Calandra al basso e John Kleiman alla batteria. Il loro stile mescola punk, space rock e psichedelia, in un sound dal forte senso del feddback hard-rock. In una parola, garage. I quintetto incide l'EP "Evil" per la tedesca Glitterhouse Records che deve molto agli Stooges e raggiunge un discreto successo nei circoli underground e lo spinge ad andare avanti su quella strada. Di lì a poco Cronin si ritira dal palco per restare dietro le quinte come consulente del gruppo per coordinare l'attività dei live set, allestendo spettacoli visivi che saranno il marchio di fabbrica dei Monster Magnet.
La Caroline Records rimane ammaliata dall'impatto del gruppo e se li accalappia, portandoli in studio nel 1992 per l'incisione del primo album, "Spine Of God", uno space rock accolto benissimo da critica e pubblico per l'alto voltaggio creativo, nonostante la frase "It's a satanic drug thing . . . you wouldn't understand" che compare sul retro della copertina. Le session del disco producono una grande quantità di materiale, che viene riutilizzato per la release di "Tab…25" l'anno successivo. Dopo un litigio con Wyndorf, McBain lascia il gruppo e viene rimpiazzato alla chitarra da Ed Mundell, mentre la band fa da apripista per i Soundgarden e il video di "Diet Pill" attira l'attenzione della major A&M, che produce, sempre nel 1993, il nuovo full lenght "Superjudge". È un disco da major, quindi meno insistito sul feedback ma in ogni caso sempre tarato sul registro del riff metallico aggressivo. Le influenze vanno ricercate nella passione di Wyndorf per la cultura dei fine anni '60, in quella psichedelia ipnotica che mescola gli Hawkwind con gli MC5, i Pink Floyd con il muro sonoro dei Black Sabbath, il tutto intriso di puro veleno chitarristico anni '90.
La sfortuna dei Monster Magnet è di arrivare al grande pubblico solo dopo il successo del grunge dei Nirvana e il disco non vende come avrebbe meritato. Ma il gruppo non molla, anzi continua a lavorare per ampliare lo spazio del sound e proporsi in maniera più eclettica al pubblico.
Il gruppo ci riprova nel '95 con "Dopes To Infinity", un album più 'liscio' che non sfonda ma riesce comunque a sfornare un singolo da Top Ten come "Negasonic Teenage Warhead". Continua l'intensa attività live, che costituisce un'esperienza a sé, unica per chi assiste ai concerti. Tim Cronin è il vero uomo in più del gruppo, abilissimo nel costruire giochi di luci e proiezioni astrali.
Wyndorf è fisicamente e mentalmente esausto e un po' deluso dalle scarse vendite dei suoi dischi; ma non si dà per vinto e si rifugia a Las Vegas per pensare al prossimo disco. È "Powertrip", registrato con il rinforzo della rhythm guitar di Phil Caivano, diventa il maggior successo del gruppo fino a quel momento, un hard rock senza compromessi che racconta la grettezza, l'edonismo, le luci e le ombre della Città del Gioco. Il singolo "Space Lord" finisce per dominare le programmazioni radio e traina le vendite del CD fino al disco d'oro. Seguono due anni di tour mondiale, che vedono i MM esibirsi, oltre che da soli, come supporter di mostri sacri come Aerosmith, Metallica e Megadeth.
Nel 2000, Wyndorf e soci compaiono nella colonna sonora di "Heavy Metal II" con il brano "Silver Future" e ultimano i lavori del quinto album "God Says No", che esce nel 2001, un altro passo avanti nell'immersione Seventies, con fino ad allora inediti inserti di organo . Il grunge è finito ma i Monster Magnet hanno tenuto duro e ora è arrivato il momento di raccogliere i frutti: pubblico e critica si sono finalmente accorti in massa di loro e le nuove band di stoner rock iniziano a venerarli come pionieri e maestri. Inoltre l'eclissi del nazi-style, che aveva etichettato politicamente la scena in cui si muovevano i MM, ha permesso loro di liberarsi di un pesante fardello che generava pregiudizi. Sono ormai nel gotha dello space rock.
A fine 2003 Robert Pantella (Raging Slab, A Thousand Knives of Fire e Matt O'Rea and the Blueshounds) entra nel gruppo come batterista e i Monster Magnet ultimano la produzione di "Monolithic Baby!", che esce nel 2004, edito dalla label tedesca Steamahmmer/SPV. E' un rock'n'roll ricco di omaggi alla musica dei '70, consapevole della consacrazione avvenuta, che esplora con ironia temi sociali impegnativi come la paranoie del ventunesimo secolo, droga, narcisismo, sesso&guerra, disinformazione...