Morcheeba

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Morcheeba

Orizzonti elettronici contaminati dal pop.
I Morcheeba sono il gruppo trip hop più groovy emerso dalla piccola folla di combo elettronici con vocalist femminile che tanto vanno di moda sul finire degli anni Novanta. Rispetto alla concorrenza i Morcheeba possono fare affidamento sulle intonazioni dolci e fluide di Skye Edwards e sul ricercato mix di fusion, funk e blues costruito da due producer raffinati come Paul e Ross Godfrey.
Il trio si forma nel 1995, quando i due fratelli ossessionati da hip hop e blues intraprendono una strada propria dopo aver co-prodotto sei tracce per "Feelings" di David Byrne (ex-Talking Heads). Riescono a sottoporre molti loro demo all'attenzione di label londinesi ma solo dopo aver inserito nella line-up Skye, conosciuta ad un party di amici nella capitale britannica, il loro sound assume una personalità spiccata, tanto da portarli a firmare un contratto con la China Records.
Dopo tre intensi mesi di lavoro sulla loro grande chance, il risultato è "Trigger Hippie", un 12 pollici pieno di breakbeat e blues che va ben oltre i facili paragoni con il trip hop. Segue a ruota, nel 1996, l'album "Who Can You Trust", destinato ad arricchire la collezione di cd di migliaia di appassionati. Il lavoro di squadra dà i suoi frutti: l'emozionante voce di Skye si appoggia sul mix di melodie e di beat ipnotici approntanti da Ross, che a loro volta vengono smorzati dalla chitarra di Paul. Dal disco vengono estratti diversi singoli di successo "Tape Loop", "Never An Easy Way" che ricevono un ottimo riscontro da parte del pubblico.
L'eco dell'album catapulta la band intorno al mondo e li porta a collaborare con artisti importanti (lo stesso Byrne chiede ai tre di lavorare al suo album solista) e a ottenere successo anche in Usa, un mercato che molti artisti anglosassoni, magari più famosi dei Morcheeba in patria, non sono mai riusciti a conquistare.
Con il follow-up "Big Calm", datato 1998, i Morcheeba evolvono, dimostrando di non essere un gruppo statico bensì aperto a influenze e cambiamenti: pur mantenendo toni essenzialmente dark, espandono la visione della loro musica fino ai territori del pop, senza però tralasciare le personali ossessioni musicali di ciascun membro del trio, che spaziano dal dub al folk, dal soul all'hip hop, dal rock alla psichedelica.
Trainato alla grande dal brano d'apertura, "The Sea", uno dei pezzi elettronici più intensi del decennio, il disco vende milioni di copie ovunque. I concerti trionfali e le apparizioni ai festival, fra cui un indimenticabile show alla Royal Albert Hall di Londra, cementano definitivamente la loro reputazione nel gotha delle live band britanniche ma lo stancante tour mondiale che segue provoca rotture fisiche ed emotive. Al rientro in Inghilterra i tre concordano nel voler tirare il fiato a tempo indeterminato: Paul ritorna a fare il DJ, Ross compra una casa e conduce una vita tranquilla. Ma dura poco: quando salta fuori l'idea per registrare il terzo album, l'entusiasmo torna fuori più impetuoso che mai.
Il prodotto in questione è "Fragments Of Freedom", un lavoro registrato in 12 lunghi mesi nel loro studio di Clapham (sud di Londra) che soddisfa il vecchio pubblico e conquista nuovi adepti: in un tripudio di disco music, rap, funky, il tono generale del disco risulta molto meno malinconico rispetto ai due precedenti lavori.
Nell'estate 2000 il disco è preceduto da "Rome Wasn't Built In A Day", solare singolo che guadagna una massiccia rotazione radiofonica e televisiva. Nell'arco di pochi mesi i tre partecipano all'Heineken Jammin' Festival di Imola, tornano per un acclamato tour italiano e, a inizio 2001, registrano un'esclusiva puntata di Sonic per MTV.
A sei anni di distanza dall'esordio con "Who Can You Trust" e tre milioni di copie vendute più tardi, Skye e soci tornano sulle scene con un quarto LP, "Charango". Pubblicato nel giugno 2002, nel nuovo lavoro i Morcheeba combinano suoni tradizionali con quelli più esotici: ecco allora convivere l'esperto di registrazioni orchestrali Nick Ingman, il bassista R&B Pino Palladino, il cantante folk Kurt Wagner (Lambchop), il pioniere dell'hip hop Slick Rick e il rapper Pacewon (Outsidaz). Il traino dell'LP è affidato al singolo "Otherwise” che, grazie allo stile à la Serge Gainsbourg e ai tocchi di colonne sonore in stile Bollywood, diventa una presenza fissa in radio e tv.
Nella primavera 2005 esce il quinto album dei Morcheeba, "The Antidote", un disco all'insegna dei cambiamenti: Skye Edwards viene sostituita da Daisy Martey, già vocalist dei Noonday Underground e si sceglie una nuova label, la Echo Records al posto della Warner Bros.