Morgan Heritage

Morgan Heritage

"La musica è un valore universale. Il nostro messaggio è che la vita è un miracolo, un dono di Jah, e quello che facciamo delle nostre vite è il dono che restituiamo a Lui. Vogliamo ispirare la gente a dare valore alla sua vita" (Una Morgan, tastierista e cantante dei Morgan Heritage).
Nel 1991 Denroy Morgan, uno dei padri fondatori del raggae, decide di prendersi una pausa nella sua carriera per dedicarsi al talento dei figli e guidarli verso la crescita artistica e spirituale. La sua eredità musicale è raccolta dai Morgan Heritage, formati inizialmente da 8 fra i suoi 29 figli. Se da una parte le melodie vellutate, influenzate dall'r'n'b, e i testi intrisi di religiosità Rastafari sono paragonati all'opera di Garnett Silk, l'ensemble segue comunque un proprio percorso nitido ed originale.
I ragazzi crescono e studiano a Springfield, nel Massachusetts, in un'atmosfera serena, ritirata e ispirata alle tradizioni giamaicane, ma trascorrono tutti i fine settimana nello studio di registrazione del padre, a Brooklyn. Il primo singolo "Wonderful World" esce nel 1991, prodotto ovviamente da Denroy, e anticipa il debutto "Growing Up".
Nel 1992 il gruppo partecipa al Raggae Sunsplash e si rende protagonista di un'esibizione prodigiosa, tanto che appena finisce il concerto riceve l'offerta di un contratto da parte della MCA. Nel 1994 esce "Miracles", ma l'attesa di chi cerca la vera voce del raggae viene delusa: il disco è prono ai cliché del raggae commerciale, a causa della pesante ingerenza della casa discografica, che impone alle canzoni un orientamento pop. A fine anno i fratelli rescindono il contratto.
Nel 1995 i Morgan Heritage vanno in tournée in Costa d'Avorio, dove riscoprono le proprie radici musicali, poi a fine anno tutta la famiglia Morgan si strasferisce in Jamaica nella comunità religiosa di St. Thomas. Il combo di giorno lavora con Lloyd 'King Jammy' James e di notte con Bobby 'Digital' Dixon, influenti produttori locali di comprovata purezza raggae; "Protect Us Jah" esce nel 1997 e rappresenta un grande passo in avanti, proponendo per la prima volta con credibilità il suono dei Morgan Heritage.
Subito dopo, il gruppo si ridimensiona e si assesta su una formazione a 5: Una (nata nel 1973), Peter (tastierista e cantante nato nel 1977), Roy 'Gramps' (1975), Nakamyah 'Lukes' (chitarrista ritmico, nato nel 1977) e Memmalatel 'Mr. Mojo' (percussionista, classe 1981).
Nel 1998 esce "One Calling", prodotto da Jammy, e ancora una volta si spande aura di autenticità. La crescita del gruppo, prossimo a essere incoronato la Famiglia Reale del Raggae, prosegue grazie al lavoro con altri titani della registrazione, come Philip 'Fattis' Burrell, Donovan Germaine, Tony Rebel, oltre che con la leggenda del sassofono Dean Frazier. "Don't Haffi Dread", pubblicato nel 1999, riscuote un grande successo.
Viene inaugurata la serie "Morgan Heritage And Friends", pubblicazioni discografiche che raccolgono artisti di diversi orientamenti e generazioni impegnati a ricreare sui riddim di "Liberation” (1998) e "Negast". I Morgan Heritage professano sempre più un atteggiamento quasi autarchico, di autosufficienza, che porterà a concentrare i vari aspetti del lavoro musicale all'interno della famiglia.
Nel 2000 esce "Live In Europe"; "More Teachings" (2001) è pervaso da nuova euforia e dal credo Rastafari nell'amore assoluto. Intorno ai Morgan Heritage, Soldati del Signore (come loro stessi si definiscono), si muove un intero mondo di musica: la famiglia produce dischi di altri artisti con le sue due label (la 71 Records e la HMG) e genera al suo interno nuove creature, come gli LMS, formati da altri tre fratelli Morgan, i Dredz e Mary Ann.
Nel 2003 il raggae spirituale dei Morgan Heritage torna con "Three In One"; a luglio il quintetto porta le sue vibrazioni solari al Goa-Boa di Genova.